Memorial Piero Scanziani

Memorial Piero Scanziani Napoli, 12 ottobre 1946 – Castel dell’Ovo

Contesto storico
L’Italia esce da poco dalla guerra. Pacifico, Dott.

La figura di Piero Scanziani , intellettuale, scrittore di fama internazionale
(Candidato anche al Nobel per la Letteratura per 2 volte), nonché cinologo e padre
del Mastino Napoletano, conferisce al Memorial un valore culturale e
simbolico straordinario. Nella Napoli del dopoguerra, in un clima di
ricostruzione sociale e culturale, un gruppo di appassionati decide di presentare
al pubblico e ai giudici ENCI un cane antichissimo, potente e misterioso,
sopravvissuto nei cortili e nelle campagne del Meridione: il Mastino Napoletano,
erede diretto dei molossi romani. Questa esposizione, organizzata al Castel dell’Ovo durante la prima fiera cinofila
napoletana, segna la nascita ufficiale della razza moderna. È la prima volta che
il “cane ’e presa” si affaccia al mondo della cinofilia regolamentata. Dati dell’Esposizione
• Data: 12 ottobre 1946
• Luogo: Castel dell’Ovo – Napoli
• Evento: Prima esposizione cinofila ufficiale post-bellica
• Numero di soggetti esposti: tra 6 e 8, secondo diverse fonti
• Categorie presentate: unica classe “Cani da Presa Napoletani”
• Giudice principale: Dott. Pierangelo Pesce (secondo cronache ENCI/SAMN)
• Altri giudici menzionati: Prof. Giuseppe Solaro (Modern Molosser)
• Osservatori e promotori principali: Ruggero Soldati, Giulio Durante, Avv. Fratta

I protagonisti
Tra i soggetti più rappresentativi figuravano Guaglione (maschio blu, che colpì
Scanziani e divenne il capostipite della selezione moderna), Bufariello, Zingarella,
Leone, Catari e Moschella. Durante la mostra, molti giudici restarono perplessi. Alcuni affermarono: “Manca
la razza, addirittura manca il cane.” Una frase destinata a diventare
leggendaria: da quella diffidenza nacque invece la rinascita di una razza
millenaria. Il ruolo di Piero Scanziani
Tra i presenti c’era Piero Scanziani, scrittore e intellettuale. Rimase folgorato dal
Mastino Guaglione, che in seguito acquistò e rese modello ideale della razza. Nel suo allevamento di Villanova, a Roma, iniziò una selezione sistematica che
definì lo standard e portò nel 1949 al riconoscimento ufficiale dell’ENCI. Dopo il 1946
• 1947: inizio della selezione “scientifica” e fondazione dell’allevamento di
Villanova
• 1949: riconoscimento ufficiale ENCI e redazione del primo standard
• 1950–1955: fondazione della Società Italiana del Mastino (poi SAMN)
• 1956: riconoscimento ufficiale FCI (Standard n. 197)

Distanza temporale
Dal 1946 al 2026: 80 anni esatti di storia, passione e rinascita. Significato storico
Quella giornata di ottobre 1946 rappresenta:
• la rinascita ufficiale del Mastino Napoletano,
• l’atto di fondazione di una razza italiana riconosciuta nel mondo,
• il punto d’inizio di un percorso culturale e identitario che continua oggi con il
Memorial Piero Scanziani.

17/03/2026

📌 Ho sentito il dovere di fare chiarezza 📌

In questi mesi ho lavorato con passione, tempo e risorse per costruire un progetto che non fosse solo un evento, ma l’inizio di un percorso di rilancio del Mastino Napoletano.

Ad oggi, in assenza di comunicazioni ufficiali dirette e a fronte di informazioni ricevute per vie indirette, il Memorial Piero Scanziani risulta non confermato.

Per rispetto verso tutte le persone che stavano seguendo e sostenendo questo progetto, ho deciso di sospendere ogni attività organizzativa.

Quando vengono meno chiarezza e comunicazione, diventa impossibile portare avanti un progetto serio e strutturato.

Tutto ciò che è stato creato resta.

E il valore di questo progetto, indipendentemente da tutto, resta.

Grazie a chi ha creduto in questa visione senza secondo fini.

Ci aggiorneremo presto.

✨️Timeless Tails✨️- Quando il Mastino parlava al mondo -C’erano tempi in cui il Mastino Napoletano non era una comparsa,...
16/12/2025

✨️Timeless Tails✨️

- Quando il Mastino parlava al mondo -

C’erano tempi in cui il Mastino Napoletano non era una comparsa, ma una presenza.
Tempi in cui, lontano da Napoli, in una Mosca del 2000, si radunavano cento soggetti in un solo evento. Non per moda, non per spettacolo, ma per confronto. Per capire, discutere, chiarire cosa fosse davvero questa razza antica.

Si parlava di tipo, di testa, di costruzione, di selezione.
Si ascoltava chi aveva visto generazioni di mastini nascere, crescere, fissarsi.
Il Mastino era stimato nel mondo perché era riconoscibile, coerente, rispettato.

Rileggere oggi quelle parole fa male.
Perché raccontano un tempo in cui il Mastino era cercato, non improvvisato.
Studiato, non semplificato.
Difeso, non svenduto.

E allora la domanda viene naturale — ed è una domanda scomoda:
torneremo mai a quello splendore?

Forse non è una domanda sul futuro.
Forse è una domanda su di noi, adesso.

Timeless Tails — perché alcune storie non invecchiano, ma ci giudicano.

---

Di seguito il testo originale estrapolato dalla rivista periodica 'O CANE 'E PRESA - giugno 200

Premessa di introduzione, analisi e recupero storico a cura di Mario Vella

******** O CANE ’E PRESA ********

CONSIDERAZIONE SUL CAMPIONATO DELL’ANNO DEL MASTINO NAPOLETANO IN RUSSIA A MOSCA. PRESENZE 100 SOGGETTI. 27/5/2000

La sera precedente la manifestazione di cui sopra l’interprete, Dott. Mila Serova, comunicava in maniera accorata:
“Vengono da molto lontano, dalla Siberia, dagli Urali, dall’Ucraina; ci sono idee confuse su come va interpretata questa razza e vorrebbero chiarimenti direttamente da un giudice del paese d’origine della razza medesima”.

Il giorno successivo con molta calma e precisione ho definito nella maniera più aderente allo standard il tipo del mastino napoletano. Per “tipo” intendo l’insieme delle caratteristiche peculiari della razza per ciò che si riferisce alla testa dei soggetti. Riepilogando in breve muso quadrato inscrivibile in un cubo inserito in un arco cubo in cui è circoscritto il cranio, tutti e due connessi dallo stop abbastanza pronunciato. Quindi: massima larghezza del muso e massima larghezza bizigomatica. Rughe sulla fronte nel momento di attenzione del cane, ruga che dalla zigomatica scende all’occhiello della commessura labiale, particolarmente marcata in queste razze, rughe sulla canna nasale che scendono poi sul muso; rughe comunque spesse marcate, scolpite, parallele, giogaia divisa, cranio largo e superiormente piatto. In base alle suddette cognizioni precise è stata stilata la classifica per ogni classe. Come si sarà notato in ognuna sono stati anteposti i soggetti con queste caratteristiche imprescindibili di tipo.

Mi è piaciuto molto il giovane che è arrivato primo figlio del migliore di razza, secondo me un Boggetto che può vincere anche in Italia. Trovo pure interessante il maschio vincitore in libera di taglia non grande ma molto rassomigliante come tipo a due celebri cani del nostro passato, il Ch Sahib di ponzano ed il Ch Tomesi di Antonio Sorbo di Napoli. Complimenti pure al soggetto maschio vincitore in classe campioni: imponente e tipico. Le femmine concorrenti in finale per la migliore femmina sono tutte di ottimo livello, la migliore a mio avviso, e quella con le orecchie integre e che ho proclamato migliore femmina.

Per fare un grande accoppiamento servono delle femmine molto importanti per la razza. La femmina, infatti, sia nei cani sia nei cavalli dà il 60% nella discendenza quindi, per fare una cucciolata importante, serve una femmina di grande tipo sia di testa che di struttura.

Il maschio in classe vincitori che ho proclamato migliore di razza, Masaniello da Mexicano per Olga è a mio avviso un cane di tipo molto marcato con ottima posizione degli occhi ed espressione di razza, muso enorme, grande taglia, grande ossatura: mi ha impressionato veramente molto. I miei complimenti vanno alla costruzione dei vostri mastini che è, in genere, particolarmente corretta nei punti deboli e cioè appiombi anteriori e linea dorsale. Evidentemente voi usate mangimi di ottima qualità che dati da tre mesi fino a 10-12 mesi sviluppano i vostri soggetti senza problemi. Non ho parlato del movimento ma per lo più quando un cane è ben costruito non dà problemi in questo senso, tutti i soggetti esposti sono stati fatti camminare e i risultati sono stati ottimi.

Desidero riportare alcuni consigli di accoppiamento. Non è facile che un soggetto importante, magari importato, realizzi in prima generazione un figlio campione. In genere bisogna saper usare la tecnica del “line breeding” che gli anglosassoni conoscono molto bene: il maschio un importante oltre ad essere accoppiato con una femmina di ottimo livello di tipo, come già ho precisato, può essere pure accoppiato con una sua nipote, cioè figlia di un suo figlio o di una sua figlia, come pure possono essere accoppiati due figli dello stesso maschio ma di madri differenti nonché il migliore figlio maschio del soggetto importante con la migliore nipote femmina. Tutti questi tipi di accoppiamenti si chiamano “line breeding” ed in genere in questa maniera vengono “fissate” molte razze di cani in tutto il mondo. Comunque nella maniera anzidetta, cioè in consanguineità moderata, non vanno accoppiati soggetti con lo stesso difetto ma bensì con il pregio opposto. Quando invece il pedigree risulta troppo consanguineo si usa l’“out crossing” cioè l’accoppiamento fuori linea, che in genere rompe tutto l’equilibrio precedentemente costruito; poi si ritorna sempre al “line breeding” con una delle due linee dei genitori.

Vorrei darvi un altro consiglio: ho sentito alcuni di voi che parlavano di soggetti importati o importabili da varie nazioni. L’origine del mastino napoletano è Napoli e se dovete importare maschi o femmine per insanguare la nostra razza vi consiglio, andare direttamente all’origine. Preciso comunque che io non allevo mastino napoletano. Sono di antica famiglia napoletana, seguo questa razza da 45 anni. Già a 15 anni fuggivo di casa all’insaputa di tutti e mi recavo in treno a Napoli per assistere all’esposizione speciale. Sovente ho visitato gli allevatori che hanno fatto la storia della razza, in merito non manco di ricordare: Francesco Manno (zio Francesco), Don Paolino Scuoti, Mario Overci, Antonio Sorbo, De Rigi il notaio, Antonio Pannico e tanti altri mastinari indimenticabili, così simili a voi, così infervorati e affascinati da questa razza “vecchia” di 4000 anni, come dimostrano i bassi rilievi assiri o babilonesi di Ninive.

Per ciò che si riferisce hai miei rapporti con gli amici russi ricorderò che in sei mesi ho giudicato quattro esposizioni. Mi trovo molto bene con voi, la vostra profonda umanità e cultura è da me molto apprezzata comunque un monito. Se ci dobbiamo abituare a sempre maggiori cinismi cinofili a livello europeo l’allevamento deve essere pertinente, preciso e ben impostato. Auguri sentiti per l’allevamento in Russia di questa “nostra” razza che ormai è anche “vostra”.

Aspettando il Memorial Piero ScanzianiArchivio Video StoricoUna giornata di autunno piovosa dell'ormai lontano 1995 a ca...
15/11/2025

Aspettando il Memorial Piero Scanziani
Archivio Video Storico

Una giornata di autunno piovosa dell'ormai lontano 1995 a casa di Umberto Miranda detto Baffone, un grandissimo allevatore che ha segnato profondamente con i suoi soggetti incredibili la storia di questa razza.
Nel video, durante una delle tante visite di Luca Parrvicini a casa Miranda (che ha gentilmente messo a disposizione questo video inedito) possiamo ammirare la bellezza dei famosissimi cani che compaiono e di linee di sangue ormai scomparse totalmente o quasi.

Sansone, Mira, Stella, un giovanissimo Mosè ancora cucciolone ma con una tempra e un carattere di altri tempi, Luca con il suo Maciste allora Giovane Campione ATIMANA a Contarina.

E poi le balie, i cuccioli, le ciotole di trippa ...sembra quasi di respirare quell'aria e quegli odori... altri tempi, romantici probabilmente nel periodo storico più bello e altisonante per il Mastino Napoletano, purtroppo non confrontabile con il cane di oggi.

Luca Parravicini

Una giornata di autunno piovosa dell'ormai lontano 1995 a casa di Umberto Miranda detto Baffone, un grandissimo allevatore che ha segnato profondamente con i...

Il saluto a tutta la community della celebre scrittrice Magì Scanziani, moglie di Piero Scanziani e memoria storica dell...
18/10/2025

Il saluto a tutta la community della celebre scrittrice Magì Scanziani, moglie di Piero Scanziani e memoria storica dell'attività come scrittore, intellettuale e cinologo di Piero. Un messaggio emozionante aspettando l'80esimo anniversario della creazione della Razza più famosa del mondo.

Il saluto a tutta la community della celebre scrittrice Magì Scanziani, moglie di Piero Scanziani e memoria storica dell'attività come scrittore, intellettua...

Antonio di Lorenzo, giudice internazionale storico del Mastino Napoletano e grande allevatore della razza, invia il suo ...
18/10/2025

Antonio di Lorenzo, giudice internazionale storico del Mastino Napoletano e grande allevatore della razza, invia il suo saluto a tutta la comunità mastinara presente al raduno di razza di Scisciano con grande affetto in attesa del Memorial Piero Scanziani di Firenze 2026.
Sarà lui il giudice giudice ufficiale del Primo "Memorial Piero Scanziani" dog show. Un'altra pietra miliare e memoria storica della razza che giudicherà soggetto per soggetto microfono alla mano e casse ad alto volume alla "vecchia maniera".

Memorial Piero Scanziani

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IL CANE UTILE - Piero Scanziani Letto da Emanuele Artibani
13/10/2025

IL CANE UTILE - Piero Scanziani

Letto da Emanuele Artibani

Tratto da 'Il Cane Utile' di Piero Scanziani, già citato da 'Noi Due Insieme' di Carlo Fagioli.Due opere imperdibili per ogni cinofilo.----------------------...

Indirizzo

Ippodromo Delle Cascine
Florence
50142

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