01/05/2026
una domenica di metà marzo ci contattano per fare un'animazione a Sondrio, più precisamente a Livigno, noi che la geografia la conosciamo poco abbiamo detto subito: 'SI', Siamo liberi'.
Poi la nostra committente ci ha detto che il pubblico era di disabili di varia natura, nessuno però era grave, ahinoi, il caso grave era a casa fra le cura amorevoli domestiche.
Quindi, sempre la nostra committente, chi ha detto che il pubblico sarebbe stato superiore alle 300 persone ed il teatro ne avrebbe contenute solo 200, domanda con cortesia se avessimo potuto fare due spettacoli invece di uno, la nostra risposta non cambiò: SI', possiamo.
Così la scorsa settimana, di buon ora siamo partiti alla volta di Livigno, 500 km, 5 ore di auto, et voilà siamo arrivati a destinazione: il teatro di Livigno.
Scaricata la macchina, montato il palco abbiamo atteso l'arrivo del pubblico.
Novità last minute, siccome c'erano 50 posti liberi hanno voluto invitare i bimbi della scuola materna...che bello che bello, che belli.
Lentamente inizia a riempirsi il teatro, quello che ci ha fatto spaventare è che fossero ADULTI, si quella specie bipede umana che ha superato, nel loro caso, i 22 anni
Attacchi (nostri) di panico, incertezza, paura, le gambe che fanno Giacomo giacomo ...
Bohh, iniziamo, no, hanno iniziato loro (come si dice quando litigano i bimbi) hanno iniziato loro con un fortissimo applauso...noi ci siamo lasciati andare come una barca in mezzo al mare, ad un certo punto chiedo l'aiuto dei loro accompagnatori dicendo 'Per il prossimo numero avremmo bisogno di 4 volontari, potete cortesemente aiutarci?' I volontari furono 6, li mettiamo in ordine sul palco per fare la magia e l'ultimo Giovanni, quando gli diciamo cosa fare risponde NO!, prima un selfie. L'abbiamo abbracciato, poi sorriso, infine la magia.
Finita la prima sessione, una breve pausa, per riempire con gli altri 150 ospiti e li abbiamo conosciuto Marco, ci interroga sulla squadra di calcio favorita, cade male Marco noi seguiamo il calcio, prova con la Moto GP, rispondiamo ricordo che andava bene Valentino Rossi. Marco ci ha guardato con sdegno e disgusto.
Durante lo spettacolo chiamiamo Marco, quello del calcio e delle moto sul palco, arriva sugli scalini che lo portano su intona juve, juve vaff.....Marco, non si possono dire queste cose.
Alla fine applausi, foto, risate, abbracci.
Grazie mille a voi ragazzi che siete stati uno spettacolo nello spettacolo.
Grazie a chi ci ha contattato, è stata un'emozione bellissima.
P.S.: nella foto potete vedere una persona che lavora seriamente mentre l'altra le pulisce il palco.