21/09/2026
Difficilmente chi non fa questo mestiere può capire cosa significa il momento in cui la pista è nelle tue mani e schiacci il primo play della serata: da quel momento quasi tutto dipende da te, dalla tua musica e dall'energia che sai trasmettere al microfono. Cerchi di non sbagliare, osservi la pista, gli sguardi e le espressioni dei tanti volti conosciuti e non. C'è chi ti ha sempre apprezzato, c'è chi ha quel fare un po critico ma ciò che conta è far divertire tutti, indistintamente.
Il timore di sbagliare all'inizio ti tiene un po legato, poi ti sciogli e l'energia sale fino a far esplodere la pista: le mani vanno al cielo, le luci illuminano centinaia di sorrisi e sono proprio quei precisi istanti a racchiudere il senso di tutto. È un'onda che sale e scende di continuo, un viaggio musicale che nasce nella testa, disco dopo disco, attimo dopo attimo.
Il tempo vola, arriva il momento dell'ultimo disco: le luci si accendono, c'è la coda alla cassa di quelli che non mollano mai e dentro di te dici "anche stasera è andata" riempito della gioia degli altri, pensando a come hai suonato, dove hai fatto bene, dove potevi fare meglio, già proiettato alla prossima serata. E mentre i giorni passano tra un weekend e l'altro ascolti le radio, le classifiche cercando qualche pezzo nuovo che possa piacere alla tua gente. In un attimo è di nuovo weekend, di nuovo il tuo turno, ritorni carico "a casa", saluti tutti, prepari la console, attendi il primo play: si ricomincia!
Questo per me significa fare il deejay.
Al Mad' in Italy Verona ho suonato la prima volta tredici anni fa ed è stato subito casa, da allora non ho mai smesso. Sono stati 13 anni intensi ed impegnativi. Di nuove amicizie, di tante risate, di scambi, di confronti, di consigli, di consolazioni. Insomma di una nuova famiglia.
Ci sono state stagioni gloriose, quelle in cui la gente stava in coda per entrare fin quasi all'ora di chiusura, ma anche momenti complicati in cui a fine serata stavamo ore a scervellarci interrogandoci sui numeri e sui tanti perché.
Il Mad non era soltanto quello che tutti vivevano nei weekend ma soprattutto il lavoro dietro le quinte tra un weekend e l'altro, tra una stagione e l'altra.
Non c'erano PR ma soltanto i clienti più affezionati e quelli che ti sceglievano ogni volta.
Al Mad ho dato tantissimo, il Mad mi ha dato tantissimo 🙏
La notizia un po improvvisa della sua chiusura è stata un colpo al cuore, un po come quelli che provocano l'addio di una persona cara. Ti sembra impossibile non rivederla più e un po' in fondo in fondo ci speri ancora. 🥺
Proprio un 2026 da dimenticare per me sotto questo punto di vista.😖
Con un senso di vuoto e l'inevitabile tristezza che ne consegue, desidero ringraziare con profonda stima e affetto sincero tutta la Mad's family a partire da Vito Solina, Alberto Adami e Alberto Farnese per la correttezza da sempre dimostrata, per i costanti e reciproci scambi e consigli e per aver sempre creduto in me e nel mio lavoro.
Poi, in ordine di come mi viene:
Grazie a Samuele Girardi e ai suoi scatti, grazie alla mitica Monica e a tutto lo staff della cucina per le tante prelibatezze gustate nel corso degli anni. Grazie a Effe Emme e a tutti i baristi e camerieri per i tanti drink (acqua!) e le tante risate e dediche inventate! 🤣
Grazie ai colleghi deejay con cui ho condiviso la console oltre che riunioni e momenti di crescita umana e professionale.🙏
E poi grazie e ancora grazie alle migliaia e migliaia di persone incontrate in questi anni: vi porterò sempre nel cuore e mi auguro di ritrovarvi ancora ♥️
Con immensa gratitudine 🙏
Buongiorno a tutti voi!
Dopo 13 anni di un’avventura semplicemente incredibile, per il Mad è arrivato il momento di salutare.
Sono stati anni meravigliosi, custodi di ricordi indelebili, di soddisfazioni immense e di serate pure, accese dalla vostra inesauribile ed travolgente energia. Il vostro affetto è stato il nostro motore, la spinta quotidiana per creare non un semplice locale, ma un rifugio: un luogo dove ognuno potesse sentirsi a casa, parte di una sola grande famiglia. E crediamo, con un pizzico di orgoglio di esserci riusciti.
Un grazie profondo e sincero va a tutti i collaboratori e a chi ha reso possibile che il Mad avesse successo negli anni
Un abbraccio speciale va a tutte le bands che hanno fatto tremare il nostro palco, in particolare ai Sismica Andrea e Davide, a timothyrock_official ai flexsound.live.music.show e a maneasara con noi fin dai primissimi passi di questo viaggio.
Grazie di cuore a tutti i nostri DJ che si sono alternati in questi anni in particolare modo a — Mathia Guerzoni dj dj lucafregoneseofficial bobo_deejay moolsdj e carletto_dj— per la dedizione, il talento, la passione e la professionalità con cui hanno dato il ritmo alle nostre notti.
Grazie a Vincenzo e alla proprietà, rappresentata da Vito Solina: senza la loro visione e il loro coraggio, la favola del Mad non avrebbe mai preso vita.
E infine, il grazie più grande va al nostro straordinario staff. Dai direttori farniente84 e a_b_e29 , ai responsabili fm_ignoranzasenzacreanza marco.pagani.77377 robi_cortes selavy___e Monica, fino a ciascun ragazzo che ha incrociato la propria strada con la nostra in questi anni. Un pensiero speciale va a letizialaura tati_in_alis woop.photoii (il nostro mitico fotografo), presenze insostituibili che non ci hanno mai abbandonato e infine a tutti i ragazzi della sicurezza aktwell in particolare a Michele
GRAZIE INFINITE A TUTTI VOI.
Abbiamo scritto insieme una pagina indelebile. È stato un viaggio meraviglioso. ❤️