Up Event

Up Event UpEvent è una realtà specializzata nell'ideazione, organizzazione e supporto di eventi. Up Event was born from the passion of its founder, Stefania Canever.

Nata dall'esperienza decennale della sua titolare, Veneziana DOC, UpEvent si propone di personalizzare e gestire eventi istituzionali, aziendali o privati. "I welcomed the opportunity to capitalize the knowledge and experience I have gained over the years working on tourism, transport, and events planning in the Veneto region. My love for Venice and its boundless features have incited me to work w

ith them! It's a pleasure for me to present to you the most original opportunities in order to organize a unique, exclusive and tailored experience for you. And here it is: Up Event to UPGRADE YOUR EVENT!" S.C. All the best support for:
convention, meeting, incentive, exhibition, vernissage, ceremony, wedding and public or private events. Up Event can provide you the best offer, whatever your budget, whatever your wishes. It will work out cheaper than organizing your event by yourself. "Thanks to our daily contacts with caterers, florists, taxies, entertainers, photographers, etc., we enjoy preferential rates and treatments, that we can transfer directly to our customers". That's the UPGRADE OF YOUR EVENT! Our work includes budgeting, selecting and reserving the event site, the catering, coordinating location support (such as electricity and other utilities), arranging decor, tables, chairs, tents, event support and security, police, fire, portable toilets, parking, signage, emergency plans, health care professionals and aid stations, and cleanup. acquiring permits (bureaucratic permits, insurance licenses, etc), coordinating transportation and all the logistics. To work in a highly professional way is our first care. Up Event represents the total package of interventions at an event. We'll be your only reference taking charge of involving all the key role players, such as clients, organizers, venues, and suppliers. Do not hesitate to contact us!

Inaugurazione
02/10/2016

Inaugurazione

Un ringraziamento speciale a:Atelier Aldo Zornetta per gli abiti;Il Direttore d'orchestra Giacomo Rolma e la Wallace Har...
19/02/2015

Un ringraziamento speciale a:
Atelier Aldo Zornetta per gli abiti;
Il Direttore d'orchestra Giacomo Rolma e la Wallace Hartley Philharmonic Orchestra; Megahertz per la sua follia musicale e di intrattenimento;
Andrea Piva per le foto;
Gregorio per la sua costanza e determinazione!

Siamo pronti e...emozionati per la serata!
17/02/2015

Siamo pronti e...emozionati per la serata!

Round Table International Carnival 2015
14/02/2015

Round Table International Carnival 2015

Just rent a costume and live a dream!
12/02/2015

Just rent a costume and live a dream!

Venice Carnival 2015: NO WORDS...JUST IMAGESRound Table, Palazzo Pisani Moretta, 13th Febr.Choosing the costumes13th Feb...
12/02/2015

Venice Carnival 2015: NO WORDS...JUST IMAGES
Round Table, Palazzo Pisani Moretta, 13th Febr.
Choosing the costumes

13th Febr. 2015 Palazzo Pisani Moretta
Venice: a city of myth, love and beauty where, during Carnival, nothing is real and everything is possible.
An euphoric mist descends to blur the outlines of things and to create an atmosphere of wonder and mystery. The city morphs into a world of costumes, tricks, dances and romantic encounters.
Close your eyes and imagine: you are walking along the canals through the narrow streets, bridges and courtyards, enveloped in a melody of a bygone era then you let yourself go and embrace the Carnival’s spirit; you can experience the freedom of anonymity behind the mask, feel the precious brocades of Venetian costumes and be inebriated by the seductive scents of eastern spices.
Now open your eyes! During the 34th Round Table Venice International Carnival you will have the chance to go back in time and experience, through candle light, the romantic atmosphere of 18th century Venice in a truly mesmerizing palazzo on the Grand Canal. So let the dream become an enchanting reality, join us and be part of this magical night.

ESTERNO NOTTE completa la rassegna con la proiezione del film vincitore del Leone d'Oro: A pigeon sat on a branch reflec...
07/09/2014

ESTERNO NOTTE completa la rassegna con la proiezione del film vincitore del Leone d'Oro:
A pigeon sat on a branch reflectiong on existence (Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza) di Roy Andersson

Al Movie Bistrò Dj set al femminile! Vi aspettiamo dalle 19,00

Orari degli spettacoli Leone d'Oro al Rossini:
Sala 1 ore 16,00 / 18.30 / 21,00

Con una certa sorpresa il LEONE D'ORO 2014 è andato a A pigeon sat on a branch reflectiong on existence (Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza) di Roy Andersson, trenta piccole stazioni di un viaggio fatto di incontri e situazioni inaspettate che offrono un punto di vista originale sulla società di oggi.

Una scelta che ha diviso critici e cronisti visto che all'annuncio in sala stampa ci sono stati applausi e fischi. Dal palco il regista svedese ha citato De Sica e il suo Ladri di biciclette che lo ha profondamente ispirato: "Non sarei un regista se non avessi visto quel film".

La COPPA VOLPI al femminile rimane in Italia
L'attrice italiana e la star americana di Girls, protagonisti del film di Saverio Costanzo Hungry Hearts (in cui interpretano una coppia di genitori vegani e folli) si aggiudicano la Coppa Volpi per le migliori interpretazioni, maschile e femminile. Con la particolarissima Alba Rohrwacher e l'americano Adam Driver.

Alba Rohrwacher mozionatissima in abito bianco ha ringraziato la giuria, il coprotagonista Driver e il compagno Saverio Costanzo, "un grande regista e artista, coraggioso e tenace. Questo film esiste perché lo ha portato sulle sue spalle, un film con lui è un'avventura emozionante e indimenticabile".

Nella SEZIONE ORIZZONTI, la cui giuria era guidata dalla regista cinese di Hong Kong Ann Hui, è stato premiato Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco con il Premio speciale della giuria, ma neanche alla premiazione il regista si è presentato e ha inviato il produttore a ritirare il riconoscimento, oltre a un messaggio con il quale dice di voler dedicare il premio "a tutti coloro che lo hanno reso possibile mettendoci passione, dandomi in ogni momento fiducia e amicizia, il sentimento per me più bello e importante. Ma voglio dedicarlo anche alla mia Palermo, che tanto mi fa incazzare ma che resta dentro di me la città della mia vita, quella con la luce più bella del mondo.

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTE in concomitanza con la 71ma Mo...
05/09/2014

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTE in concomitanza con la 71ma Mostra del Cinema di Venezia.
Ricco Aperitivo, Bella Musica, Fantastica Gente.

I film che trasmettono stasera al Multisala Rossini:

PASOLINI di Abel Ferrara, Francia/Belgio/Italia, 87’
v.o. Inglese/Italiano/Francese, sott. Italiano
Sala 1 ore 18.30 e ore 21,00

Pasolini - oggetto misterioso e diseguale, ambiguo e difficilmente afferrabile - non è un film che pare avere uno scopo. Se non quello, a tratti inconsapevole, di mettere di fronte lo spettatore all'icona Pasolini da un lato (un'icona piuttosto monodimensionale e mai approfondita, a tratti vagamente caricaturale) e alla domanda scomoda "cosa sarebbe stato di Pasolini se non fosse morto" dall'altra.
Scomoda perché, necessariamente, porta con sé quella relativa a cosa penserebbe Pasolini di noi, della società di oggi, e soprattutto di chi lo cita e lo scomoda a ogni piè sospinto.

Meno anarchico, selvaggio e sregolato di quel che si potrebbe aspettare da un regista come Ferrara, Pasolini è un film incerto e spesso disascalico, nel quale però non si racconta tanto il passato dell'uomo e dell'intellettuale quanto il futuro che non ha mai avuto. Alla quotidianità di PPP negli ultimi giorni della sua vita s'intrecciano visioni basate sui suoi lavori mai terminati, il romanzo "Petrolio" e il film Porno-Teo-Kolossal, che avrebbe dovuto vedere protagonisti Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli.
Di quest'ultimo, Ferrara inventa di sana pianta alcune scene, lasciando al vero Ninetto il compito d'interpretare il personaggio di Eduardo, e a Riccardo Scamarcio il ruolo di Ninetto, facendoli muovere in una Roma contemporanea e creando così un cortocircuito temporale che riassume forse il senso dell'intero film.

A Ferrara il passato non interessa. Quello che interessa a Ferrara è la tensione impossibile di Pasolini e della sua opera verso il futuro: di quel futuro che è l'oggi, e che forse è l'inferno nel quale Pasolini si era già calato. Un oggi nel quale, come disse PPP a Colombo, "siamo tutti in pericolo". O nel quale magari, suggerisce con amarezza Ferrara, all'inferno siamo già tutti: quell'inferno che sta nell'attesa infinita, nel non sapere dove andare, nell'attesa di un qualsiasi Godot (o di un Pasolini) che ci scuota dalla nostra mortale e mortifera immobilità.

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTE in concomitanza con la 71ma Mo...
05/09/2014

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTE in concomitanza con la 71ma Mostra del Cinema di Venezia.
Ricco Aperitivo, Bella Musica, Fantastica Gente.

I film che trasmettono stasera al Multisala Rossini:

NICIJE DETE (NO ONE’S CHILD) di Vuk Ršumovic, Serbia/Croazia, 95’ - v.o. Serbo, sott. Italiano
Sala 2 ore 21.30

Nella primavera del 1988, fra le montagne della Bosnia, viene ritrovato un bambino cresciuto fra i lupi. Gli viene dato il nome di Haris e viene inviato in Serbia, all’orfanotrofio di Belgrado, dove è affidato alle cure di Ilke. Qui diventa amico inseparabile del piccolo Žika e, col tempo, impara a pronunciare le sue prime parole. Ma nel 1992, nel pieno della guerra, le autorità locali lo costringono a tornare in Bosnia, dove viene armato di fucile e spedito al fronte. E una notte, per la prima volta nella sua vita, il ragazzo prende una decisione tutta sua.

La storia molto forte di un ragazzo lupo abbandonato due volte dagli uomini. No One’s Child è narrativamente ben strutturato, debitore di tanti classici del cinema sui ragazzi, a partire da Il ragazzo selvaggio di Truffaut, con un finale che spiazza. Il film è universale nel trattare di bambini abbandonati, di ragazzi che cercano una loro strada ma che sono respinti dal mondo, di giovani travolti dalla guerra loro malgrado. Una riflessione sulla contrapposizione tra natura e civiltà che assume significati ulteriori dall’essere ambientato nei Balcani all’inizio della guerra.

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTERicco Aperitivo, Bella Musica, ...
05/09/2014

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTE
Ricco Aperitivo, Bella Musica, Fantastica Gente.

I film che trasmettono stasera al Multisala Rossini:

IM KELLER (IN THE BASEMENT) di Ulrich Seidl, Austria, 85’
v.o. Tedesco, sott. Italiano
Sala 2 ore 19,00

Un poligono di tiro, tane attrezzate per le fantasie sessuali, compresa quella di una pr******ta ex cassiera e di una sadomasochista che nella vita di tutti i giorni aiuta le donne vittime di violenza; nursery per bambolotti di neonati, la 'cuccia' per un enorme pitone, stanze zeppe di teste impagliate di animali della savana, o di memorabilia nazista, con tanto di grande quadro di Hi**er dono di nozze degli amici.

Sono solo alcune delle scoperte fatte nel viaggio ironico e inquietante negli scantinati degli austriaci compiuto da Ulrich Seidl nel docufilm Im keller (In the basement). Il regista ha avuto l'idea per il documentario dopo aver notato "la passione degli austriaci per i propri scantinati. Per loro sono luoghi dove rilassarsi e coltivare le proprie passioni. Ma uno scantinato può essere anche un simbolo dell'inconscio, del sotterraneo, dell'abisso, del non rispetto. E' stato questo il punto di partenza per raccontare ossessioni che non appartengono solo agli austriaci, ma si possono trovare in ogni parte del mondo".
Trovare le persone e convincerle a mostrare i propri scantinati non è stato facile: "Ho mandato i miei collaboratori a bussare porta a porta. Con i personaggi che sono nel film, ho costruito un rapporto di dialogo e di fiducia, per arrivare alla naturalezza con cui si raccontano".
Nonostante il documentario sia venato di ironia, il regista non reputa le persone nel film "figure comiche. Sono grottesche e reali come tutti noi, solo che vivono le loro ossessioni in assoluta normalità".

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTERicco Aperitivo, Bella Musica, ...
05/09/2014

Da stasera al MOVIE BISTRO' comincia un altro super weekend per il Circuito ESTERNO NOTTE
Ricco Aperitivo, Bella Musica, Fantastica Gente.

I film che trasmettono stasera al Multisala Rossini:

IO STO CON LA SPOSA di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Italia/Palestina, 92’
v.o. Italiano/Arabo, sott. Italiano
Sala 2 ore 16.30

Foto di gruppo con velo nunziale. Alla Mostra di Venezia (fuori concorso nella sezione Orizzonti) è la giornata di Io sto con la sposa, di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry.
Il film (le spettatrici sono state invitate ad andare alla proiezione in abito da sposa) racconta la vera storia del finto corteo nuziale organizzato da tre registi per aiutare cinque palestinesi e siriani, scappati dalla guerra e sbarcati a Lampedusa, a proseguire il loro viaggio dall'Italia alla Svezia, attraverso un'Europa solidale e goliardica che beffa i controlli frontalieri con una mascherata che ha dell'incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. Una storia per la quale i registi, in caso di denuncia, rischiano una condanna fino a 15 anni di carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Perché Io sto con la sposa non è solo un documentario ma anche un atto di disobbedienza civile.

Nonostante le ristrettezze di tempo (il documentario è ovviamente girato “in tempo reale”, ovvero nel giro di quattro giorni circa), spazio (per lo più all’interno delle vetture) e soldi (ricavati da donazioni private tramite crowfunding), gli autori realizzano uno straordinario documento che va ben oltre la semplice registrazione di un avvenimento.
A causa dell’angusto spazio all’interno delle diverse automobili all’interno delle quali viaggiano i membri della comitiva, la macchina da presa si trova per forza a stretto contatto con i loro visi, stanchi, duri, ma animati dalla speranza di una vita migliore. Solo durante le soste nelle diverse città europee il respiro si fa più ampio, la camera accarezza il paesaggio e le persone non sono più solo un volto ma un corpo intero, sempre più prossimo alla libertà.

Se, per fortuna, il viaggio non subisce nessun imprevisto, sono i racconti, i canti, le poesie dei viaggiatori a tener presente l’orrore indicibile di queste persone in fuga, senza un’identità o un luogo da poter chiamare casa. È la stasi la tragedia più grande, l’impossibilità a muoversi liberamente, e per questo Io sto con la sposa scavalca frontiere e leggi per creare un frammento di realtà diverso.

Indirizzo

Venice

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