02/06/2026
Aquilegia, tra i fiori più eleganti che fioriscono in primavera.
Oltre che coltivate nei giardini, crescono spontaneamente in zone montane e pedemontane (vedi foto 2 scattata al limitare di un bosco a 600 metri). Sono rustiche e molto resistenti, oltre a propagarsi da seme molto facilmente.
Mi hanno sempre attratta per il loro portamento un pò altero, con il fiore in cima a un alto fusto che svetta rispetto alle foglie, altrettanto belle, che però rimangono in basso, a creare una corolla che copre il terreno.
Il loro capolino è delicato e affascinante, però guarda nella maggior parte delle varietà verso il basso, quasi ciondolante, in una postura un pò triste, quasi umile, come se non riuscisse a reggere il peso di tutta la sua bellezza.
Un fiore quindi che ha in sè una doppia anima: alterigia e umiltà, robustezza e delicatezza, fascino ma anche indifferenza.
Secondo i rimedi italiani Flos Animi, l’aquilegia è infatti il fiore di chi è orgoglioso ed erige barriere tra sè e gli altri (non alzo il capo e non ti guardo neanche negli occhi) perchè si crede superiore (sto in cima al mio stelo) ma nello stesso tempo nasconde la fragilità di chi nel profondo si sente inferiore.
Questo fiore ci racconta qualche cosa di molto interessante: l’orgoglio, il senso di superiorità e la presunzione, hanno come contr’altare l’umiltà, il riuscire ad apprezzare gli altri guardandoli negli occhi per quello che sono e quello che ci possono insegnare proprio nelle sfide che ci pongono.
Quest’anno io arricchito la mia collezione di nuove specie e ho dedicato alle aquilegie un’intera bordura.... sicuramente questa scelta ha qualche cosa da dirmi e io la ascolterò.
E tu cosa ne pensi? prova a guardare le foto della gallery e dimmi se ti trasmettono qualche cosa.
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