18/08/2026
Maschera o inganno?
Sono tempi di revival del mito del "multiforme" eroe Odisseo. In greco "polytropos": dai molti volti, complesso.
Quante volte a lavoro vi capita di indossare una maschera? Di fingere per ottenere qualcosa di irraggiungibile senza dissimulare.
È etico? Qual è il confine?
Sapevate che circolano leggende sulla reale "paternità" dei poemi omerici, che poi è una storia di maternità?
Si dice che Omero fosse Fantasia, una giovane fanciulla egiziana, dalla quale il cantore avrebbe sottratto Iliade e Odissea.
Del resto sono troppi i ritratti femminili, le storie non guerresche, i pianti, gli amori e le attività domestiche dei due poemi.
Un uomo non avrebbe potuto concepirle!
Il fascino delle leggende meno fortunate della storia della mitologia fa pensare alle sliding doors della vita e a quella volta che abbiamo vestito i panni di qualcun altro, magari puntando a qualcosa che reputavamo troppo lontano in quel momento.
A voi è mai capitato di pensarci?
Cosa è reale? Cosa è giusto? Cosa è utile? Come funzionano le maschere nei team?
Se vi va di sperimentare con noi, attraversate il potere delle maschere del teatro con i nostri workshop.
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