11/10/2016
Se ai regali di Natale dei bambini volete aggiungere un pensiero speciale, vi confezioniamo su misura "la Piccola storia di..."
Sarà un regalo emozionante per i genitori e un ricordo speciale da conservare tutta la vita! per info e costi scrivete a
[email protected]
Per il battesimo di Greta i genitori volevano un ricordo speciale. E allora abbiamo preparato per loro "La piccola storia di...Greta", da aggiungere alle bomboniere. E' una storia personalizzata che racconta un momento importante della vita dei vostri bambini, voi ci date le dritte e noi confezioniamo per voi una piccola storia che parla di loro. Sarà un ricordo speciale per tutta la famiglia, da rileggere quando i bambini saranno grandi...e l'effetto "lacrima" sarà assicurato!
Per maggiori informazioni scrivete a [email protected]
eccola...se avete voglia di leggerla!
Me lo ricordo bene quel giorno di metà luglio…l’estate più calda degli ultimi 30 anni, dicevano. Faceva caldo, caldissimo, tutti si muovevano al rallentatore con sguardi sciolti dal caldo e parole biascicate. Anche la mia mamma faceva fatica a muoversi con quel pancione ma lei, a differenza del resto del mondo, aveva lo sguardo attento e vigile, si soffermava su ogni movimento che proveniva dalla sua pancia e pur muovendosi con calma trasmetteva energia pura. Io, invece, me ne stavo tranquilla in un luogo fresco, in penombra, mi dondolavo in una piscina tutta mia, certo era piccola, lo spazio era poco, ma come mi piaceva stare lì, a galleggiare, sonnecchiare, sentivo voci e rumori provenire da chissà dove, attutiti e ovattati. Poi all’improvviso dei rumori più forti e nitidi, dei movimenti più concitati, degli scossoni, non capivo, la mia piscina si stava svuotando velocemente e poi buio, e poi un po’ di luce e poi di nuovo buio…oddio che paura avevo! Non so dire quanto tempo era passato, non conosco ancora il senso del tempo, so solo che all’improvviso qualcosa era cambiato attorno a me…non c’era più acqua, ma aria, era fresca nonostante il caldo. Ma dove ero finita? E chi erano tutte quelle persone attorno a me? Perché mi fissavano così? Aspetta, aspetta…io quella signora la conosco? Dove l’ho già vista? Ma certo…è la mia mamma! Ma quanto è bella, anche così, spettinata, stravolta e sudata…avanti su datemela in braccio, che sta per piangere, devo consolarla. Ecco, ora va meglio!
E tu? Tu chi sei? Che mi fissi come fossi un alieno…mmhhh…ora che ti guardo meglio, riconosco le tue mani che mi accarezzavano attraverso il pancione…le riconosco anche se adesso tremano un po’. E riconosco anche quegli occhi, neri, grandi…anche se adesso sono umidi di lacrime…si si, ne sono certa, tu sei il mio papà! Anche tu non sei male, ma cosa avete tutti da piangere? Ora fate piangere anche me.
Stavo così bene sdraiata sul petto della mia mamma, quando due mani forti e sicure mi hanno sollevata ed ecco di nuovo l’acqua però questa volta scorreva sulla mia testa e sul mio corpo. Non mi piaceva tanto, volevo tornare dalla mia mamma…ma come facevo a dirglielo a quella signora che continuava a buttarmi acqua addosso? Come si fa a parlare? Non sono capace…vabbè…provo a piangere, forte però!
Sisisisisisisi funziona!!!!!! Eccomi di nuovo sulla mia mamma, ora lei piange e ride…sei strana mamma, forse un giorno ti capirò. E ci sei anche tu, papà che baci la mamma e mi guardi e…piangi…e dai basta!
Io so solo ragazzi che questo è il più bel giorno della mia vita e so che, anche se questa estate sarà una delle più calde degli ultimi 30 anni, la mia vita sarà fantastica!