15/07/2026
Ogni luogo ha un modo diverso di misurare il tempo. C’è chi lo conta in anni. Noi preferiamo contarlo in tramonti, concerti condivisi, abbracci inattesi, stagioni diverse sul pratone, voci che si mescolano tra gli alberi e il fiume. Ogni estate, quasi senza accorgercene, arriva quel momento in cui ci fermiamo a guardare tutto quello che è passato da queste sponde 🍃
Quest’anno l’Imbarchino è stato tante cose, spesso nello stesso momento. Un luogo dove iniziare la giornata, un rifugio per studiare, lavorare o leggere, uno spazio di incontro, di festa, di scoperta. Abbiamo vissuto questi spazi tra musica, cinema, laboratori, letture e talk. Abbiamo ascoltato, discusso, imparato insieme. Abbiamo accolto artistə, collettivi, associazioni e comunità diverse, lasciando che ogni incontro migliorasse questo luogo.
In un tempo che ci abitua a passare velocemente da un luogo all’altro, l’Imbarchino continua a essere un posto in cui fermarsi. Un luogo che esiste grazie a chi lo cura e lo rende vivo ogni giorno. Se c’è qualcosa che quest’anno ci ha insegnato è che la cultura non vive soltanto in quello che c’è a Imbarchino ma nelle relazioni che quei momenti riescono a generare. Nei legami che restano quando le luci si spengono, la musica finisce e il prato torna silenzioso ♥️
Tra qualche giorno Imbarchino spegne 7 candeline. Una vita condivisa che vogliamo festeggiare nel modo che ci assomiglia di più: lasciando che sia la musica a farci incontrare, ancora una volta.
Ci vediamo il 18 luglio dalle 17:00 sul nostro amato pratone; apre le danze, i live di Marxos_band e Amore Audio accompagnano il tramonto, poi dalle 22:00 la notte prende il sopravvento con i dj set di 𝙼ᵢcₕᵢ 𝚁ₒᵤ, Simone Barisione e cocconcl.jpeg. Dal sole al buio, senza mai fermarsi.
Foto: Davide Tacconelli Elisabetta | Unit Still Photographer Fabi Assedino Gabriele Torres