10/10/2025
Post del Post
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Sto soltanto trascinando
Il mio corpo:
Peso morto.
Perso nei sensi
Come un lenzuolo
Per un dormiente.
Il resto ti pensa.
I.F.
Qui tutte le parole che ho sentito negli ultimi giorni. Questi giorni pesanti, pieni, densi di accadimenti, intenzioni, emozioni. Il peso dei gesti, delle azioni in contrapposizione con l'energia, la forza, la potenza che si sprigiona quando si sta tutti insieme con una visione di gruppo, con la voglia di condividere per muoversi insieme verso qualcosa di possibile, che faccia sentire vicini.
Un luogo che non è solo un luogo fisico, ma come diceva Giorgio Manganelli: “Un luogo è un linguaggio”!
Qualcosa dove sentirsi bene e di appartenere. Tutto questo è stato l'ultima edizione del Nontìscordàrdimé Festival. Questo non è solo un messaggio autoreferenziale (credo) perché quando i piccoli movimenti contengono il sentire universale o collettivo, significa che lì sta avvenendo qualcosa di vero, come l'arte, come la poesia.
" Nell'attesa: l'arte è questo
Nostro soltanto
Non lasciare,
Ma agire nel futuro,
Sentire strenuamente
Che adesso è sempre
Troppo presto".
I.F.
E ora (datemi almeno un Grammy da stringere tra le mani, please) voglio ringraziare di cuore tutte le persone che hanno reso possibile questa edizione.
Grazie davvero a Fabrizio Genta che con me ogni anno si abbandona al potere dell'immaginazione e un pezzetto alla volta, sfoderando il suo assetto zen e il potere del pensiero laterale, trova il modo per trasformare l'astratto in concreto.
Grazie a Valentina Mansone , Gabriella e Victoria di BAart. Grazie a tutti gli artisti che si mettono in ascolto e con generosità e delicatezza plasmano parole e musica creando connessioni. Quest'anno grazie a Stefano Porro che ha dato spazio ai nostri illustratori poetici, Bernardo Zannoni, Luca Ragagnin , Mattia Maio in arte Mr. Mustacchio che ci hanno trascinato nel mezzo delle loro parole e colpito allo stomaco come dei pugili della macchina da scrivere e poi abbracciato con le loro voci che arrivavano da luoghi profondi e silenziosi.
Grazie alla musica ricercata di The Borderlive, al mare agitato dei Malström, all'universo tutto in cui ci ha fatto immergere Max Casacci, in punta di piedi prima, nuotando e ballando a più non posso, poi, con un entusiasmo davvero raro e prezioso.
Grazie alla Locanda San Giacomo per il supporto enorme, a Pallina del Coniglio Bianco per le coccole e l'ospitalità, al bar la Dolce Vigna per la presenza, al Sindaco Marco Biglia e al comune di Agliano Terme per l'accoglienza e il Patrocinio, a tutti gli sponsor e le associazioni che ci sostengono.
Grazie davvero a tutti quelli che ogni anno partecipano, che si emozionano, che stanno a guardare, ascoltare, che si affidano, che lo vanno a raccontare ad altri.
Grazie a Sarah Bowyer per il suo contributo su muro, nonostante il meteo, nonostante il tempo, nonostante il vento.
Un grazie enorme e speciale a Matteo Ussia ( inguaribile possibilista) ai fannidada (indispensabili per la loro capacità di vedere e far vedere), a Erik ( fonico fotonico). E poi, l'ultimo grazie, anche se è lì fin dall'inizio di tutto e di sempre, va a Ivan Fassio, per averci guidato come una splendida tribù di Nontìscordàrdimé: ai margini, sui confini, belli e spontanei in una immagine d'insieme!
A Gosia Turzeniecka perché la sua mostra dal titolo Intempo, mi dà la risposta alle mie paure su questo post così in ritardo.
Alla fine era già tutto lì, fin da subito, come spesso accade nella vita. Abbiamo sempre tutte le risposte davanti agli occhi e forse dobbiamo solo imparare a guardare meglio.
A presto,
tuttappost!