02/08/2022
Grandissimi
Il duello tra gli abitanti di Rotterdam e il fondatore di Amazon (o meglio, con il suo ego) ha un vincitore: il sindaco di Rotterdam non farà smontare temporaneamente lo storico ponte cittadino di Konigshaven per permettere il passaggio del nuovo, enorme yacht di Jeff Bezos, lungo 127 metri e troppo alto — 40 metri — per passare sotto il ponte. Lo yacht, Y721, è stato costruito in cantieri olandesi e per questo non poteva evitare di passare da Rotterdam. Ma lo strappo, hanno decretato i cittadini, non s’ha da fare. Migliaia di cittadini furiosi, se il sindaco avesse dato il via libera, avrebbero salutato il passaggio della nave lanciando uova e pomodori contro lo scafo: un’immagine rovinosa sui social, e alla mobilitazione avevano già aderito in sedicimila. Ed è proprio dai social che è partita la mobilitazione di centinaia, migliaia di cittadini contro la «sbruffonata» del terzo uomo più ricco del mondo. «I soldi», è il sunto di vari interventi, «possono comprare il diritto a smontare un monumento nazionale?»
Costruito nel 1878, bombardato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale e in seguito ricostruito, fino al restauro «definitivo» durato tre anni tra il 2014 e il 2017, nei Paesi Bassi questo ponte di ferro che i locali chiamano De Hef è diventato un monumento: non viene nemmeno mai usato. E durante l’estate, aveva annunciato il sindaco, ne sarebbe stata rimossa la sezione centrale per permettere la navigazione lungo il canale dello yacht Y721 — questo il nome con cui è per ora nota l’imbarcazione — costruito nei cantieri olandesi Oceanco e costato 430 milioni di dollari. La rimozione sarebbe avvenuta a spese dell’armatore; il tutto sarebbe durato pochi giorni. Ma l’oltraggio per i cittadini era «di principio». Continua a leggere l'articolo sul Corriere 👉