Il Forró è un genere musicale e un ballo di coppia originari del nordest del Brasile, sviluppatisi e divenuti popolare a livello nazionale e internazionale a partire dalla seconda metà del Novecento. L’origine del nome è controversa, ma l’ipotesi più accreditata lo reputa un’abbreviazione della parola bantu forrobodó, che significava “confusione”, “guazzabuglio”, e che inizialmente indicava i radu
ni di balli popolari che avvenivano, appunto, nelle regioni aride e povere del nordest brasiliano. Il termine forró evoca in effetti un'intera cultura costituita da diversi ritmi musicali (xote, baião, xaxado, arrasta-pé e coco, i principali) balli popolari e i corrispondenti eventi di social dance, ma nella sua accezione più ristretta, ovvero ciò che è riuscito a giungere fino a noi in Europa nell’ultimo decennio, il Forró si configura, appunto, come un ballo di coppia e un genere musicale che affondano le proprie radici tanto nel nuovo quanto nel vecchio continente. Dal punto di vista del ballo possiamo, infatti, riconoscere nei passi e nei movimenti di bacino le radici autoctone indigene e le radici africane; dai balli da sala europei derivano invece postura e movimenti di braccia. Anche dal punto di vista musicale la commistione culturale è evidente nel ritmo binario e negli strumenti utilizzati: quelli essenziali, e spesso esclusivi, che compongono un tipico trio di Forró pé de serra (come viene chiamato il Forró tradizionale), sono la sanfona (fisarmonica, tipica anche nei balli popolari europei ), la zabumba (una grancassa), e il triangolo. Il Forró pé de serra che è rimasto per molto tempo confinato nelle regioni in cui è nato, sconosciuto per lo più al sud, è stato poi diffuso da artisti come Luiz Gonzaga, Jackson do Pandeiro, Dominguinhos e altri che intorno agli anni ’50 migrarono negli stati più ricchi a cercare fortuna. Qui il Forró si è sviluppato nella forma in cui lo conosciamo oggi: già negli anni ’70 altri strumenti, come violino, flauto, chitarra o contrabbasso, vengono integrati al tradizionale “trio nordestino”; negli anni ’90 uno stile più moderno prende il nome di Forró universitario, e introduce anche passi di danza, figure e giri, adattate da altri balli come la salsa o il Rock 'n' Roll; ancora più recente, già degli anni 2000, è il Forró roots, uno stile nato nei festival di Itaunas e Rootstock, che predilige, invece, il contatto quasi continuo dei partner, variazioni di passi derivate dal tango e dalla samba de gafieira, e recupera la tradizionale musica pé de serra, attraverso, tra l’altro, la valorizzazione del patrimonio musicale in vinile. Si può dire che il Forró sia una cultura viva ancora in evoluzione, dove gli stili di danza continuano ad aggiornarsi e rinnovarsi e dove il rapporto con la musica dal vivo è di primaria importanza. Rimangono invariati gli elementi fondamentali, come il contatto e la grande vicinanza tra i partner, in equilibrio tra sensualità e gioco.