27/05/2026
MONTAGNE TAGLIENTI
Horror tra le cime
A cura di Carlotta MARRICCO
Quindici racconti ambientati nelle Alpi Occidentali
Neos Edizioni
“Uno scricchiolio. Alzo il volto. A pochi passi, una macchia scura compare dall’ombra, il pelo lungo, folto, brizzolato. Due occhi chiari puntati su di me, la mandibola contratta, le fauci in vista. Da soli si muore, mi rimproverano quegli occhi gialli, nel bosco si muore”.
In montagna, capita che l’aria si assottigli e lasci filtrare gli spettri delle nostre paure.
Quindici giovani scrittori e scrittrici sotto i trent’anni sono gli autori di questa antologia di racconti dell’orrore, dove la montagna è la protagonista principale.
Storie cupe e inquietanti, storie taglienti, che, tra boschi e nebbie, tra foreste che custodiscono memorie spezzate e cime dove la neve inghiotte i nomi, tra foreste che respirano e creature che ringhiano, narrano di ansie, rabbie, dilemmi, a volte semplici incomprensioni: in poche parole, dell’essere umano.
Ogni racconto è una soglia: un punto in cui la realtà si incrina e l’incognito rivendica il suo spazio, perché tutte le storie dell’orrore superano i limiti.
Il vento d’inverno osserva l’incendio che devasta una villetta e punisce la superficialità della famiglia vacanziera e dei suoi ospiti; quattro amici si perdono su un altopiano che non vuole lasciarli andare mentre una creatura li bracca; una coppia cammina sul Monte Rosa come fossero due estranei e scoprono che nella nebbia che è più facile perdersi che ritrovarsi; una donna in lutto trova nella bufera le sue altre inquietanti sé; una ragazza senza identità risorge tra i bucaneve; Nina sale in montagna per un rituale antico quanto il dolore umano…E, ancora: maestre d’asilo e scalatori intrappolati dalla neve; le streghe del Re di Pietra; uno specchio proibito rivela a Sabine un volto che non è il suo mentre una voce la chiama da oltre il confine del bosco; in una baita isolata qualcuno bussa alla porta e sveglia la piccola Alice; Viola apre la porta del bagno e non trova più i suoi amici ma un corridoio di roccia; tre amici salgono in montagna per un’escursione “analogica” e scoprono che nel bosco, da soli, si muore.
Sono storie di metamorfosi, di ferite che diventano luce, di corpi che reclamano il diritto di esistere. Storie che parlano di chi attraversa la propria notte per tornare, forse, a respirare.
I giovani Autori, attraverso scelte narrative che declinano le tante sfumature dell’horror, riescono a fondere mito, natura e psiche in un unico canto: oscuro, feroce, profondamente umano.
«Il mondo dell’orrore è, a parer mio, un mondo meraviglioso. Perché l’horror non è una scatola: è un mezzo. Un tipo di lente, per intenderci. È come indossare un paio di occhiali che cambiano la percezione di ciò che vediamo. Il linguaggio delle storie dell’orrore è utilizzato per raccontare qualcosa che è in tutti noi: la paura, nel modo più intimo, inspiegabile e vergognoso. E noi tutti abbiamo paura di tantissime cose diverse e queste, come noi, mutano, si evolvono nel tempo.» (Carlotta Marricco)
A cura di Carlotta Marricco
Racconti di: Matilde Boero, Marta Bosonin, Guy “Gea” C., Alessandro Calì Ventura, Clarissa Colazingari, Sofia Crea, Eleonora Grossi, Emma Jacomuzzi, Carlotta Marricco, Daniele Matta, Marika Pala, Luna Piroscia, Francesco Rota, Francesco Tamborin, Chiara Zoja.