14/05/2026
COMUNICATO STAMPA
L’associazione Rinati sotto la Mole APS desidera esprimere la propria posizione rispetto ai contenuti trasmessi nei giorni scorsi sul tema dell’obesità e dei farmaci GLP-1.
Come realtà che ogni giorno accoglie, ascolta e sostiene persone che convivono con obesità, disturbi alimentari, disagio emotivo e stigma sociale, riteniamo profondamente preoccupante il modo superficiale e semplificato con cui temi tanto delicati vengono talvolta affrontati nel dibattito televisivo e mediatico.
Dietro ogni terapia, dietro ogni percorso di cura, dietro ogni numero o discussione pubblica, esistono persone reali. Persone che combattono ogni giorno contro il dolore, il senso di colpa, l’isolamento, il giudizio degli altri e, troppo spesso, contro una società che continua a ridurre tutto a una questione di volontà o immagine.
L’obesità è una patologia complessa, cronica e multifattoriale, riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale. Parlare delle sue cure richiede responsabilità, sensibilità, competenza e rispetto.
Non approviamo un’informazione che rischia di generare paura, vergogna o sfiducia nei confronti dei percorsi terapeutici. Una comunicazione imprecisa o spettacolarizzata può avere conseguenze concrete sulle persone, portandole a sentirsi giudicate, sbagliate o persino ad abbandonare cure e percorsi di supporto importanti.
I farmaci GLP-1, come tutte le terapie mediche, devono essere affrontati con serietà scientifica e sotto controllo specialistico, evitando semplificazioni che alimentano solo confusione e stigma.
Come associazione continueremo a promuovere una cultura basata sull’ascolto, sull’inclusione e sul rispetto della dignità umana. Continueremo a dare voce alle persone, alle loro fragilità, alle loro rinascite e ai loro percorsi, perché nessuno dovrebbe sentirsi colpevole per una malattia o per il proprio corpo.
Chiediamo che il dibattito pubblico sull’obesità venga affrontato con maggiore responsabilità, coinvolgendo professionisti competenti, associazioni pazienti e persone che vivono realmente questa condizione sulla propria pelle.
Le persone non sono un titolo televisivo.
Non sono ascolti.
Non sono stereotipi.
Sono vite.
E meritano rispetto.
Il Presidente
Roberto Anardu
Rinati sotto la Mole APS