11/08/2026
E tanto per ridere un pò...
IL SALUTO TRA MOTOCICLISTI.
Testo: Alessandro Gabriele Della Torre
Immagine: Gemini AI
Nel mondo delle moto c’è una regola non scritta, che conosciamo tutti: incontrandoci ci si saluta.
Perfetti sconosciuti, magari separati da un milione di ragioni: sesso, religione, politica, etnia, status sociale… eppure ci si incontra per caso e ci si saluta….
Non accade solo nei motociclismo: anche ciclisti, camionisti, trekker di montagna si salutano incrociandosi. Il fatto stesso di riconoscere un punto comune di vita in qualcuno che si incrocia sulla propria strada ci porta in qualche modo a pensare che non siamo soli, ma che ci sono altri “fratelli “ che meritano un nostro cenno.
Forse perché si tratta di un cenno senza alcune implicazione, senza alcun impegno: non costa niente da offrire, ma ci sentiamo gratificati quando lo riceviamo.
Fatta questa premessa semi-seria, facciamo però anche una piccola disanima sul saluto tra motociclisti, e come al solito facciamola con un pizzico di ironia, due spruzzate di sano e innocuo perculamento, e sempre senza offendere nessuno.
E se avete intenzione di intervenire per polemizzare, alle seconda a destra trovate la strada per FotteteviLand
I TIPI DI SALUTO;
Ogni persona ha uno stile, che si riflette nella moto che guida e che si riflette nel saluto che sceglie di usare
Proviamo a riassumerli:
IL CLASSICO:
- Normalmente utilizzato dal motociclista medio, il saluto classico viene effettuato staccando la mano sinistra dal manubrio e sollevando due dita in segno di vittoria.
- In voga spesso presso i neofiti, perché è il classico saluto da manuale, è adottato anche da motociclisti con lunga esperienza che lo vivono come una pura consuetudine, soprattutto da motociclisti maturi che hanno cominciato ad andare in moto quando si faceva così. Insomma il classico saluto da “Joe Bar Team”
IL CLASSICO MONODITO
- piccola variazione del precedente , è un saluto adottato più spesso nella fascia 25-35, e come intuibile si esplica nel sollevare il solo indice.
- È un segno distintivo, ma non troppo anticonformista: sta a significare più o meno “hey bro “, ma in modo discreto, ed è più comune tra i motociclisti sportivi o che guidano naked da sparo
Tasso di ego : medio alto.
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LO SMANETTONE
- il saluto smanettone è adottato dai giovani motociclisti sportivi, e si esegue semplicemente sollevando due dita dal manubrio
- È un saluto caratterizzato da un lieve snobbismo, caratteristica di chi non vuole rompere la tradizione, ma ti saluta come se volesse dire “okey ciao fratello, ma fammi guidare che non ho tanto tempo per ste cazzate”: Okey, ti ho salutato , ma adesso vado a spararmi due pieghe
LO SMANETTONE SBORONE
- il saluto smenettone sborone è curiosamente adottato dagli stessi esemplari del punto precedente, ma in contesti diversi: si esegue sollevando il braccio sinistro, con ma mano aperta e il gomito a 90 gradi
- Viene solitamente eseguito durante una piega ginocchio e gomito a terra, momento in cui si incrociano motociclisti in direzione opposta, ed è una magistrale dinostrazione di ego. Il significato preciso è “Oh, fermoni, mentre voi non sapete chiudere la curva, guardatemi come sto sdraiato e mi posso anche permettere di staccare una mano per salutarvi.”
IL SALUTO HARKEYSTA
- Il saluto Harleysta è adottato ovviamente dagli amanti di Harley-Davidson: Consiste in un orgoglioso e imperioso saluto con il braccio sinistro completamente alzato, con il gomito leggermente in flessione, ed è forse il saluto più identitario
- Spesso preceduto da un lampeggio di abbaglianti , il saluto harleysta è il più pittoresco, soprattutto quando si incrociano nutriti gruppi di motociclisti Harleysti: Il suo significato è all’incirca “Greetings Brother, ti porgiamo i saluti dal caloroso, e rumoroso abbraccio della nostra strada “
IL SALUTO MOTOTURISTICO NON GS
- il saluto mototuristico è adottato da tutti i macinatori di km, solitamente in sella a una touring di grossa cilindrata, che non sia una BMW GS. Consiste nello sporgere il braccio a circa 45 gradi, con la mano aperta
- È uno dei più sinceri: trasmette una grande confidenza e comunanza con i motociclisti che si incontrano , come a voler dire “un abbraccio fratelli, stiamo condividendo ll viaggio con voi.
IL SALUTO IN SORPASSO
- è il più trasversale. Lo usano un po’ tutti, al di là di età e stile di moto. Viene adottato quando il motociclista che si incontra non proviene dall’altro senso di marcia, ma sta marciando nella stessa direzione e si è in procinto di sorpassarlo. Viene effettuato sollevando una gamba , a destra o a sinistra, a seconda del lato in cui si trova la moto che viene sorpassata
- È uno dei più amati. Probabilmente perché, a livello inconscio, crea una connessione più profonda con l’altro motociclista: non ci stiamo senplicemente incontrando, stiamo facendo la stessa strada e stiamo andando nella stessa direzione.
IL SALUTO GS
- è il più discreto in assoluto: viene effettuato grazie all’ausilio di accessorio sul manubrio , di serie su tutte le R/1100/12001250/1300GS, che salda meccanicamente la mano e le dita del motociclista alla manopola sinistra tramite ganasce in titanio, impedendo qualsiasi movimento
- Viene fornito con uno speciale attuatore BMW, anche esso di serie, che collegato a un radar anteriore sblocca automaticamente le ganasce nel momento in cui il sistema riconosce che il motociclista che si sta incrociando è anche egli un GSista, permettendo così il ripristino dell’articolazione sinistra del polso
E ora tocca a te : come saluti gli altri motociclisti, quando sei per le strada? 😁😊