06/10/2025
Chiara Bettazzi
Wonder Objects
dialogo con Stefano Riba, docente di Storia dell’arte contemporanea e curatore a Foto Forum Bolzano, e Stefano Giovanazzi curatore di aac archivio arte contemporanea
Martedì 7 ottobre 2025
ore 17:00
Aula Colonna
Fondazione Caritro Trento
via Garibaldi
Il confronto con l’artista Chiara Bettazzi, Stefano Riba, curatore presso Foto Forum, e Stefano Giovanazzi, ideatore e coordinatore di Cianfrusaglie, sarà l’occasione per verificare come alcune istituzioni, ma anche associazioni e artisti, sul territorio della Regione Trentino-Alto Adige stanno attualizzando quel tipo di sensibilità e di attenzione al mondo tipico del pensiero agazziano. Come spiega Stefano Riba: “Partendo dall’interesse di Bettazzi per gli oggetti d’uso quotidiano abbiamo invitato l’artista a lavorare sulla collezione di Hartmut Prünster, co-fondatore di Foto Forum, e appassionato accumulatore di “cianfrusaglie”. Bettazzi “pescherà” nell’archivio di Prünster – conservato in uno spazio attiguo alla galleria usata per le esposizioni dell’associazione – e, come da sua pratica, creerà assemblaggi di oggetti producendo inediti percorsi di significazione, creando nuove connessioni logiche e semantiche. La pratica dell’artista ha notevoli affinità con il metodo pedagogico delle sorelle Agazzi: i contributi dell’artista e dei curatori della mostra che si terrà a Foto Forum nel mese di dicembre 2025 potranno essere particolarmente rilevanti per i temi proposti nel progetto “Cianfrusaglie. Il metodo educativo di Rosa e Carolina Agazzi”, poiché riguardano la complessità delle esperienze conoscitive e formative che danno forma alla struttura sociale nella quale siamo immersi.
Chiara Bettazzi, biografia
Chiara Bettazzi, vive e lavora a Prato. Artista e fondatrice dello spazio Ex industriale di via Genova; da anni indaga i linguaggi contemporanei all’interno del paesaggio industriale del territorio pratese. Da sempre interessata a innescare processi di sensibilizzazione e riappropriazione di spazi in abbandono, si dedica costantemente alla sua ricerca artistica, promuovendo l’arte contemporanea e creando numerosi legami con artisti, musicisti e spazi indipendenti del territorio. Nel 2005 apre il suo studio SC17 (www.sc17.it) riattivando l’area dell’ex lanificio Bini. Tutto il suo lavoro costantemente a contatto con edifici di archeologia industriale è profondamente legato a una riflessione sull’oggetto d’uso quotidiano. Tutto il suo procedere si muove sulla sottile linea patologica tipica della società contemporanea, da una parte orientata verso l’usa e getta e dall’altra votata all’accumulo compulsivo di oggetti di dubbia utilità. Si dedica da anni alla direzione artistica di vari progetti di cultura contemporanea trasformando SC17 in un progetto di ricerca sul territorio con cui crea collaborazioni con diverse figure professionali. Dal 2015 crea il progetto TAI – Tuscan art industry (www.tuscanartindustry.com), un laboratorio contemporaneo che rielabora un nuovo concetto di riconversione produttiva all’interno delle ex industrie toscane. Dal 2016 coordina il laboratorio costantemente attivo di Industrial Heritage map, mappatura e archiviazione del patrimonio industriale della città di Prato e dell’area della Val di Bisenzio. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui: Castello di Ama Siena, Museo di Santa Maria della Scala Siena, Collezione Farnesina Roma, Casa Masaccio Centro per l’arte contemporanea San Giovanni Valdarno.
Mostra di Chiara Bettazzi presso Foto Forum
Partendo dall’interesse di Bettazzi per gli oggetti d’uso quotidiano abbiamo invitato l’artista a lavorare sulla collezione di Hartmut Prünster, co-fondatore di Foto Forum, e appassionato accumulatore di “cianfrusaglie”.
Bettazzi “pescherà” nell’archivio di Prünster – conservato in uno spazio attiguo alla galleria per le esposizioni dell’associazione – e, come da sua pratica, creerà assemblaggi di oggetti che li resinificheranno creando nuove connessioni logiche e semantiche. La pratica dell’artista ha notevoli affinità con il metodo pedagogico delle sorelle Agazzi, sicuramente quindi il contributo dell’artista e dei curatori della mostra di Foto Forum potranno essere importanti nell’ambito degli eventi collaterali del progetto “Cianfrusaglie. Il metodo educativo di Rosa e Carolina Agazzi”.
Foto Forum
Foto Forum è una piattaforma dedicata alla fotografia che realizza mostre, eventi, talk, workshop, laboratori e libri fotografici. Nata nel 1994 a Bolzano, il programma espositivo della galleria propone lavori di fotografi nazionali e internazionali, sia emergenti sia affermati di diversi
generi: fotografia artistica, documentaria e concettuale. Negli ultimi anni l’attività dell’associazione si è ampliata con una sezione didattica ed esperienziale per promuovere la fotografia su nuovi livelli dedicati a un pubblico più ampio. Riteniamo particolarmente importante dare spazio alle nuove generazioni. Consideriamo la fotografia parte della società con la quale i fotografi si confrontano ed elaborano con i diversi linguaggi la complessità del reale. La galleria è uno spazio aperto, un luogo d’incontro, d’informazione e di scambio per persone interessate alla fotografia e alla cultura visiva. Il direttivo artistico è formato da Sabine Gamper, Quirin Prünster, Stefano Riba, Anni Seligman e Martino Stelzer e Gunther Waibl.
Stefano Riba, biografia
Stefano Riba ha iniziato a lavorare con l’arte nel 2002 come tecnico e installatore. All’epoca, mentre lavorava fisicamente all’allestimento e allo smontaggio di mostre in gallerie e musei, Riba svolgeva anche attività di ricerca per la mia laurea triennale e magistrale in Estetica. Quest’atteggiamento mentale e fisico nei confronti della pratica artistica non mi ha mai abbandonato. Oggi Stefano Riba è curatore, ma anche installatore professionista; è scrittore ma anche assistente d’artista; Riba è gallerista ma anche artigiano. Nell’ultimo decennio ha lavorato presso/per: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museum Ludwig Köln, Fondazione Merz, Castello di Rivoli, Museion, Ar/Ge Kunst, Hangar Bicocca, Manifesta 9 Genk, Biennale di Venezia, Galleria Giorgio Persano, Galleria Michela Rizzo, Galeria Marso. Ho scritto articoli e recensioni per Flash Art, Alias, Il Manifesto, Artribune. Nel 2012 Stefano Riba è stato co-fondatore di PrintAboutMe Micro-Press, una casa editrice indipendente, e nello stesso anno ha fondato VAN DER, una sorta di galleria commerciale. Dal 2014 curo Passi Erratici, una mostra annuale su arte e montagna che si tiene ogni luglio al Museo Nazionale della Montagna di Torino. Stefano Riba vive tra Torino e Bolzano. Da ottobre 2016, Stefano Riba è professore a contratto per Exhibit Design e assistente di studio per lo STUDIO EXHIBIT all’interno del Corso di Laurea Triennale in Arte presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano.
Stefano Giovanazzi, biografia
(Rovereto TN, 4 marzo 1961) curatore e coordinatore del progetto Cianfrusaglie. Diplomato all’Istituto Magistrale Rovereto (TN) e di seguito all’Istituto Statale d’Arte, Trento, frequenta nei primi anni ‘80 l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma in Pittura con l’artista Emilio Vedova. Fondatore e curatore di AAC Archivio Arte Contemporanea di Rovereto, dal 1994 è presidente dell’associazione culturale Numero Civico. In più di trent’anni di attività ha curato eventi legati all’arte e al pensiero contemporaneo, e vanno ricordate le collaborazioni con artisti, musicisti e scrittori, con musei e istituti culturali, con governi e istituzioni governative: Senato della Repubblica Italiana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Canadian Embassy, Gobierno Vasco-Governo Basco (Spagna), Instituto Cervantes di Cultura (Spagna), The British Council (Gran Bretagna), Ministero della Cultura Francese, Institut Français (Francia), Goethe Institut (Germania).