08/05/2026
Francesco Zedda Piras: da Tiana al mercato mondiale dei vini.
Se molti conoscono il mirto che porta il suo nome, pochi conoscono la storia e le vicissitudini della famiglia di Francesco Zedda Piras, barbaricino di Tiana, dove nacque nel 1835.
Figlio di Giuseppe Zedda, uno dei tanti pionieri che nella seconda metà dell’Ottocento si erano trasferiti a Cagliari in cerca di fortuna e che nel 1854 aveva acquistato 30 ettari di terreno, allora coltivati a vigneto nell'agro di Pirri, venne istruito alla scuola dei Salesiani del capoluogo per poi , a 19 anni, intraprendere la carriera militare nell’esercito come allievo ufficiale. Destinato a Livorno, ha la fortuna di conoscere Francesco Cinzano e gli esponenti del gotha dell'enologia toscana e piemontese dell'epoca e soprattutto di apprendere le moderne tecniche di vinificazione che potrebbero offrire potenziali mercati di sbocco per vini di pregio.
In seguito alla morte del padre, Francesco Zedda-Piras nel 1868 si congeda e fa ritorno in Sardegna dove sposa la facoltosa Doloretta Marcello, anch'essa originaria di Tiana, dedicandosi esclusivamente all’azienda vitivinicola, costituendo con la moglie la nuova ditta Francesco Zedda-Piras e C. e trasformando quella che era una piccola attività a gestione familiare in una moderna azienda di imbottigliamento di vini pregiati.
Il successo immediato dei suoi vini fa sì che l'azienda faccia affidamento su una organizzazione commerciale tale da garantire la distribuzione dei prodotti in Italia e all'Estero, acquistando grosse partite di uva dagli altri produttori della regione per intensificare la produzione. I vini Zedda Piras fanno il giro dell'Europa dalla Francia alla Gran Bretagna, dalla Germania alla Russia, dall’Olanda alla Danimarca e alla Svezia, ricevendo molteplici premi e riconoscimenti, fra i quali spiccano quelli ottenuti nelle maggiori esposizioni internazionali della fine dell’800 come quelle di Parigi, Torino, Roma, Anversa, Buenos Aires che consacrano l'azienda come una delle migliori del Regno D'Italia e che diviene ben presto fornitrice ufficiale di diverse Case Reali d'Europa, tra cui i Reali D’Inghilterra e gli Zar di Russia.
Tutto ciò era stato reso possibile dal fatto che la “fabbrica di vini” aveva raggiunto una moderna organizzazione interna con sezioni di invecchiamento, imbottigliamento ed imballaggio a cui erano addetti una cinquantina di dipendenti.
Nel 1904, Francesco Zedda-Piras muore e sarà il figlio Antonino a produrre ancora vini e distillati nel nuovo stabilimento di Santa Maria Chiara, sempre a Pirri, portando avanti, con rinnovato successo, il marchio “Zedda-Piras” che negli anni 60 troverà nuovo impulso e nuova vita con il nipote Carlo che comincerà a distillare e a produrre il mirto che oggi tutti conoscono.
Vi consigliamo la lettura del libro Il Cavaliere del Nasco biografia realizzata da Paolo Fadda che racconta la vita e l'epopea di Francesco Zedda Piras.