20/07/2026
20 giorni fa mi sono rotta la caviglia semplicemente scivolando su un san pietrino.
E’ stato uno shock, un momento prima mi stavo rilassando facendo una passeggiata con mio marito e un momento dopo ero in ambulanza con le ossa fratturate.
Non ci potevo credere, ho sperato fosse solo un incubo… ho pensato a tutte le spose di queste prossime settimane, alla nuova collezione ancora da finire, alla mia settimana di vacanza sulle dolomiti.
Ho passato dei giorni difficili in ospedale in attesa dell’operazione che ricomponesse le mie ossa, chiedendomi il senso e dandomi della stupida per non essere stata più attenta.
Poi però ho pensato che non ero sola.
Ho pensato al mio team che si è subito messo in assetto da combattimento e non mi hanno fatto preoccupare di niente, almeno per quanto riguarda il lavoro.
Le prove sono andate avanti come niente fosse e gli abiti consegnati come al solito. Non è crollato niente.
E’ sono stata grata per le persone che lavorano con me..
Qualche anno fa, che facevo tutto da sola, con un incidente del genere sarei stata nei guai fino al collo e le spose con me.
Invece, nonostante questa cosa non ci voleva ed è capitata nel momento più sbagliato per chi fa questo lavoro, tutto ha continuato a funzionare senza intoppi per le spose!
Ho capito quanto, proprio per loro, sia importante essere seguite non da una sola persona, ma da un team intero.
E oggi sono in atelier con il mio nuovo modello di stivale con la suola rossa a disegnare la nuova collezione.
E sulle Dolomiti ci andrò lo stesso, solo con le stampelle