13/08/2026
🗣“L’automobilista ci ha investito urlando: vi uccido tutti”: il racconto dei ciclisti nel Torinese.
👉Da anni sostengo, anche attraverso importanti testate giornalistiche del settore automobilistico e non (Repubblica Motori, ecc.), la necessità di affrontare seriamente il fenomeno della “rabbia al volante” (road rage).
🔎I dati più recenti confermano che non si tratta affatto di un problema marginale.
Nel 2025, in Italia, sono state registrate 227 aggressioni gravi tra conducenti per liti legate alla viabilità. Il bilancio è impressionante: 9 morti e 274 feriti, dei quali 102 con lesioni molto gravi (fonte: Osservatorio ASAPS-SAPIDATA).
📌Attenzione: non stiamo parlando di normali incidenti stradali, ma di persone ferite o uccise in seguito a conflitti scoppiati sulla strada.
📖Un recente sondaggio internazionale sulla percezione della guida aggressiva ha inoltre collocato l’Italia al primo posto, sia nella valutazione dei residenti sia nell'esperienza riferita da chi ha guidato nel nostro Paese.
🚗La rabbia al volante non è semplicemente una questione di maleducazione. È un fenomeno psicologico e sociale che può trasformare, in pochi secondi, frustrazione, impulsività e aggressività in comportamenti estremamente pericolosi.
🔎Il recente fatto relativo un automobilista che investe volontariamente e ripetutamente dei ciclisti ne è triste esempio che rappresenta solo la punta dell’iceberg di un fenomeno sociale in crescita. Un fenomeno che non ha a che fare con persone con problematiche psichiatriche.
👉Credo sia arrivato il momento di considerare seriamente anche la dimensione psicologica della sicurezza stradale.
Guidare non significa soltanto saper controllare un'automobile, significa anche saper controllare se stessi.
📣In una società come la nostra destinata purtroppo ad un maggiore individualismo e minore capacità di gestire la frustrazione, considerare anche gli aspetti psicologici di chi si abilita alla guida rappresenta un modo concreto di arginare un fenomeno negativo dai forti costi sociali.
https://www.bikeitalia.it/2026/08/09/ciclisti-investiti-due-volte-lautomobilista-e-ai-domiciliari/