19/09/2026
Oggi l’Inter non perde una leggenda. Perde un pezzo della propria anima.
Sandro Mazzola se n’è andato a 83 anni. E ci sono addii davanti ai quali persino le parole sembrano troppo piccole.
Perché Sandro non era semplicemente uno che aveva indossato la nostra maglia. Sandro era l’Inter. Era San Siro che ruggiva, era la Grande Inter che faceva tremare l’Europa, era un pallone accarezzato con talento, era il nerazzurro portato addosso come una seconda pelle.
Aveva conosciuto il dolore quando era soltanto un bambino, perdendo papà Valentino nella tragedia di Superga. È cresciuto con un cognome gigantesco sulle spalle e ha fatto qualcosa di straordinario: non si è limitato a custodirlo. È diventato leggenda a sua volta.
Generazioni di interisti sono cresciute ascoltando il suo nome. Padri che lo hanno raccontato ai figli, nonni che ricordavano ancora i suoi gol con gli occhi lucidi. Perché alcuni calciatori appartengono a una stagione. Mazzola appartiene all’eternità dell’Inter.
Oggi immaginiamo quel bambino diventato leggenda ritrovare finalmente il suo papà. E forse è proprio questo pensiero a spezzare ancora di più il cuore.
I campioni smettono di giocare. Gli uomini, prima o poi, se ne vanno.
Le bandiere, invece, non muoiono mai.
Ciao Sandro. Grazie per averci fatto innamorare. Grazie per aver reso giganteschi questi colori. Grazie per essere stato uno di noi.
Da oggi San Siro avrà un ricordo in più da custodire.
Per sempre Sandro Mazzola.
Per sempre Inter. 🖤💙