29/08/2026
All’improvviso ti accorgi di quante volte hai detto “domani”, pensando che fosse una certezza.
Domani lo chiamo.
Domani passo a trovarlo.
Domani gli dico quello che penso.
Domani ci prendiamo quel caffè.
Domani avrò più tempo.
E invece il tempo non ci appartiene, lo attraversiamo soltanto, la vita succede mentre siamo occupati a rimandarla.
E allora forse dovremmo ricominciare dalle cose semplici.
Guardare davvero chi abbiamo davanti.
Ascoltare senza pensare già a cosa rispondere.
Alzare gli occhi.
Osservare un tramonto senza avere bisogno di fotografarlo.
Restare qualche minuto in più.
Fare quella telefonata.
Dire “ti voglio bene” senza aspettare un’occasione speciale.
Partire, abbracciare, ridire una cosa anche se l’abbiamo già detta cento volte.
Perché arriverà sempre un momento in cui vorremmo avere ancora cinque minuti.
Solo cinque.
Non aspettare che qualcosa diventi un ricordo per capire quanto era prezioso mentre lo stavamo vivendo.
Io non voglio che il dolore mi insegni soltanto a sentire la mancanza.
Voglio che mi insegni ad esserci.
Più presente, più attento, più capace di meravigliarmi, più disposto a perdere tempo con le persone che amo, perché forse quello non è mai tempo perso.
Voglio guardare di più, sentire di più, vivere di più.
Non un giorno.
Non quando avrò tempo.
Non quando tutto sarà più semplice.
Adesso.
Perché Adesso è tutto ciò che avremo...