10/09/2026
È passata più di una settimana.
La piazza è tornata quella di sempre, i tavoli sono stati rimessi a posto e la musica si è spenta.
Ma certe cose sono rimaste. 🧡
Sono rimaste le risate, le tavolate piene, le corse avanti e indietro, le persone incontrate dopo tanto tempo e quelle conosciute quella sera.
Sono rimaste quelle immagini che forse spiegano il VojèFest meglio di qualsiasi locandina.
Perché alla fine una festa di paese è una cosa abbastanza strana:
Ci metti giorni a prepararla.
Ti stanchi.
Qualcosa non va mai esattamente come avevi previsto.
C’è chi aspetta, chi cerca posto, chi tiene il tavolo mentre gli altri vanno a prendere da mangiare.
Eppure, quando arriva il momento di andare a casa, vorresti che durasse ancora un po’.
Forse perché per qualche ora succede una cosa sempre meno scontata:
Ci ritroviamo tutti nello stesso posto, nello stesso momento.
Chi ha vent’anni e chi ne ha novanta.
Chi abita a due passi e chi è venuto apposta.
Chi c’è per mangiare qualcosa e alla fine è rimasto fino all’ultima canzone.
E per una sera non conta molto altro.
Conta esserci.
E soprattutto esserci insieme. 🧡
Dietro a tutto questo ci sono tante persone che hanno regalato tempo, energie e anche un bel po’ di sonno perché quella piazza, per una sera, diventasse qualcosa di più.
Ma il nostro grazie va a tutti voi che l’avete riempita.
Perché noi possiamo mo***re i tavoli, accendere le luci e preparare la musica…
ma una festa, senza le persone, rimane soltanto una piazza.
Quello che è successo il 29 agosto, invece,
è stato VojèFest. 🧡
🍻 Ci vediamo alla prossima.