11/04/2025
“BYD Atto 2 Boost: il crossover elettrico compatto che sorprende su tutti i fronti”
BYD Atto 2 Boost: il crossover elettrico compatto che sorprende su tutti i fronti
Questa settimana ho avuto tra le mani, anche se spesso mia moglie mi ha spostato sul sedile passeggero per godersela lei, la nuova BYD Atto 2 Boost, un piccolo crossover elettrico che – ve lo dico subito – ha superato le mie aspettative. L’ho provata su tutto: città, autostrada, curve di m***agna. E vi anticipo che raramente un’auto di questo segmento riesce a combinare dotazioni complete, comfort e divertimento alla guida come ha fatto lei.
Tutto incluso, davvero
Partiamo da quello che colpisce subito: l’equipaggiamento di serie è completo. Tutti – e dico tutti – gli optional sono già inclusi nella versione Boost. Tetto panoramico, sedili in ecopelle riscaldabili e regolabili elettricamente, display touchscreen rotabile da 12,8”, infotainment fluido, telecamere a 360°, assistenza alla guida ADAS… è tutto lì, già pronto.
Anche le rifiniture interne sono una spanna sopra la media per il segmento: materiali curati, assemblaggi solidi, dettagli ben pensati. Dà l’impressione di un’auto premium, ma con un prezzo decisamente più accessibile.
Active o Boost? La differenza c’è e si sente
La versione Active, entry level della gamma, parte da 29.990 euro. Ma la Boost, a 31.990 euro, secondo me vale assolutamente la differenza. Per 2.000 euro in più si ha un’auto molto più completa e raffinata, che offre un’esperienza d’uso di livello superiore senza compromessi.
In città: agile, scattante e facilissima da parcheggiare
Nel traffico urbano, l’Atto 2 Boost si muove agilmente. Lunga poco più di 4,30 m, con un angolo di sterzo sorprendente e le telecamere a 360°, parcheggiarla è un gioco da ragazzi. Anche in modalità Eco resta brillante: il motore da 177 CV risponde sempre bene, rendendo la guida dinamica e piacevole.
Autostrada e m***agna: due anime diverse
In autostrada si comporta bene, anche se l’autonomia, come prevedibile, scende rispetto ai 312 km dichiarati in ciclo WLTP. Ma quello che colpisce è il feeling di guida solido, quasi da segmento superiore: ben isolata, stabile, silenziosa.
E poi c’è il divertimento: in m***agna, attivando la modalità Sport, la Atto 2 Boost cambia faccia. Spinge con grinta, è reattiva e sorprendentemente divertente tra curve e tornanti. Non è una hot hatch, certo, ma sa regalare soddisfazioni.
Batteria e prospettive future
La versione Boost m***a una batteria da 45,1 kWh, che nella guida reale consente circa 250/300 km di autonomia in condizioni miste. Per la stragrande maggioranza degli utenti, è più che sufficiente per l’uso quotidiano, gite fuori porta comprese caricandola anche solo una volta a settimana.
Per chi ha bisogno di più autonomia, buona notizia: da settembre arriverà una versione con batteria maggiorata, capace di superare i 400 km nel ciclo combinato. Una bella aggiunta alla gamma, anche se – lo ribadisco – già questa configurazione copre tranquillamente le esigenze quotidiane del 90% delle persone.
In conclusione
La BYD Atto 2 Boost è un’elettrica compatta che non fa compromessi: completa, rifinita, piacevole da guidare e con un rapporto qualità/prezzo eccellente. Con i suoi 31.990 euro (e ottime formule di noleggio a lungo termine), offre tutto ciò che si può desiderare da una EV urbana e anche qualcosa in più.
Perfetta in città, brillante fuori. Un piccolo SUV elettrico, ma con ambizioni da grande.
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