Nido e Sorrido

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Nido e Sorrido Asilo nido 0-3 anni. Inserimento tutto l'anno. Orari: 7.30-18.30 con possibilità pre-nido e post-nido Orari flessibili e Pediatra interno.

20/09/2026

"Quando a casa tutto è permesso, a scuola qualsiasi limite sembra un'ingiustizia."

Educare un figlio non significa evitargli ogni frustrazione, ma insegnargli che nella vita esistono regole, responsabilità e confini da rispettare.

Se un bambino cresce pensando che ogni suo desiderio debba essere soddisfatto, quando entrerà in un ambiente dove dovrà aspettare il proprio turno, accettare un "no", rispettare gli altri o seguire delle regole, potrebbe vivere tutto questo come qualcosa di ingiusto.

La scuola, però, non può sostituire completamente ciò che dovrebbe iniziare in famiglia.

Un limite dato con amore non è una punizione. È una forma di educazione che insegna rispetto, autocontrollo e convivenza.

Perché prima o poi la vita dirà dei "no" a tutti. E imparare ad accettarli da piccoli può aiutare a diventare adulti più consapevoli, rispettosi e capaci di affrontare le difficoltà. ❤️

20/09/2026
08/09/2026

06/09/2026

Genitori, insegnate l’amore ai vostri figli.
Insegnate loro, prima di tutto,
che amare qualcuno
significa incontrare una persona libera:
libera di scegliere noi,
libera di cambiare idea,
libera di andare via.

Diteglielo quando sono piccoli,
quando ancora la parola amore
vuol dire una mano cercata nel sonno,
un ginocchio sbucciato,
qualcuno che aspetta fuori da scuola.
Ditegli che nessuno è nostro.
Mai.

Che un no resta un no,
anche dopo cento sì.
Anche dopo dieci anni.
Anche dopo una casa insieme,
un figlio,
un matrimonio,
una promessa.

Genitori, insegnate l’amore ai vostri figli.
Soprattutto ai vostri figli maschi,
insegnate che la rabbia esiste,
ma non deve trovare un corpo su cui cadere.

Che essere lasciati fa male.
Fa malissimo.
Si piange.
Si dorme poco.
Si telefona a un amico.
Si chiede aiuto.
Si attraversano giorni in cui sembra impossibile
che quella persona possa continuare a vivere
senza di noi.

E invece può.

Ed è proprio lì
che bisogna imparare a lasciarla vivere.

Spiegate loro
che amare una donna
non significa sapere dove si trova,
con chi parla,
come si veste,
a che ora torna,
chi mette un cuore sotto una sua fotografia.

La gelosia non è una prova d’amore.
Il controllo non è premura.
La paura che qualcuno se ne vada
non ci autorizza a chiudergli la porta.

Insegnate ai vostri figli
che una password data per amore
può essere restituita.
Che una fotografia ricevuta nell’intimità
rimane affidata alla nostra dignità,
anche quando quell’amore finisce.

Che il corpo di una donna
non diventa un territorio conosciuto
solo perché lo abbiamo già accarezzato.

Ogni volta si domanda.
Ogni volta si ascolta.
Ogni volta si rispetta.

Genitori, insegnate l’amore ai vostri figli.

Insegnate loro a riconoscere
quell’istante preciso
in cui l’amore comincia a somigliare al possesso:

quando nasce il bisogno di controllare;
quando un messaggio senza risposta
diventa un’offesa;
quando un vestito diventa una discussione;
quando un’amicizia diventa una minaccia;
quando la frase
«senza di te non vivo»
smette di essere una frase
e comincia a diventare paura.

Fate capire loro
che perdere qualcuno
non significa perdere se stessi.

Che si può sopravvivere a un addio.
Che si può essere disperati
senza diventare crudeli.
Che si può avere il cuore distrutto
e continuare ad avere rispetto
per il cuore degli altri.

Insegnate loro a chiedere aiuto
prima che la rabbia diventi qualcosa
che non sanno più governare.

A dire:
«Sto male.
Sono geloso.
Ho paura.
Non riesco ad accettarlo.»

Sono parole molto più coraggiose
di un pugno sul tavolo,
di una minaccia,
di una porta presa a calci.

Genitori, insegnate l’amore ai vostri figli.

E alle vostre figlie,
insegnate che l’amore non deve chiedere
di diventare più piccole.

Che possono andarsene
al primo insulto,
alla prima paura,
alla prima volta in cui si accorgono
di dover scegliere le parole
per evitare una reazione.

Insegnate loro che essere amate
non significa essere sorvegliate.

Che nessuno deve convincerle
che la propria violenza
dipende da quanto le ama.

E quando una figlia vi dice
«ho paura»,
credetele.

Prima delle spiegazioni.
Prima dei forse.
Prima del
«ma lui ti vuole bene».

Credetele.

Genitori, insegnate l’amore ai vostri figli.

Insegnate loro anche l’addio.

È una delle lezioni d’amore
che abbiamo trascurato di più.

Insegnate che una storia può finire
senza che qualcuno debba pagare.

Che chi se ne va
non ci sta togliendo qualcosa che ci appartiene.

Sta scegliendo la propria vita.

E quella vita
va lasciata andare intera:
con il suo corpo,
con i suoi amici,
con le sue nuove domeniche,
con un altro amore,
se arriverà.

Bisogna insegnare ai ragazzi
che esiste una dignità enorme
nel saper dire:
«Avrei voluto che restassi,
ma rispetto il fatto che te ne vai.»

Forse dovremmo cominciare proprio da qui.

Perché nessun uomo nasce sapendo amare.
Nessuna donna dovrebbe crescere
imparando a riconoscere il pericolo
dentro qualcuno che dice di amarla.

L’amore si insegna.

Si insegna a tavola,
nel modo in cui un padre parla a una madre;
nel modo in cui una madre difende i propri confini;
nel modo in cui chiediamo scusa;
nel modo in cui discutiamo;
nel modo in cui accettiamo una porta chiusa.

I figli ci guardano
molto prima di ascoltarci.

Genitori, insegnate l’amore ai vostri figli.

Fatelo adesso.

Perché fuori dalle nostre case
ci sono ancora donne
costrette ad avere paura
di qualcuno che un giorno
ha detto loro:
«Ti amo.»

E forse una delle cose più importanti
che possiamo insegnare a un figlio
è questa:

se ami davvero qualcuno,
la sua libertà deve essere al sicuro,
anche da te.

07/08/2026

Buone meritate vacanze a tutti, grandi e piccini 🏖️😎♥️

04/08/2026

🥹♥️😎🏖️

21/07/2026

Tanta voglia di mare🌊🌊🌊🌊

21/07/2026

Tanta voglia di mare 🌊🌊🌊🌊

18/07/2026

Smentiamo il concetto che i bambini al nido sono troppo piccoli per fare "amicizie".

Chiamiamole con un termine più APPROPRIATO: LEGAMI.

I bambini, anche se piccoli, come noi quando facciamo amicizia, cercano persone che li facciano sentire bene, che li capiscano, che condividano con loro giochi ed emozioni.

Si crea un filo che li lega, li avvicina in modo spontaneo e crea una connessione magica.

Questo accade al nido.

Si creano LEGAMI forti, importanti, che gettano le basi in quelle che saranno le ns. Relazioni future.

Vi spiego come questi legami e sintonie si concretizzano quotidianamente:

- E. vede la sua amica triste, che piange, si avvicina la abbraccia e la consola.

- A. non sa mettersi le scarpie da sola, G. si avvicina e con l'aiuto di G. la aiutano a metterle.

- L. è triste perchè O. E in vacanza e non vuole entrare al nido.. quando O. Torna L. è strafelice e non piange più.

- un gruppetto di bimbi sono in giardino, giocano, ridono e si tengono per mano

- M. non riesce a dormire, allora V. la tiene per mano e si addormentano insieme.

Queste sono solo pochi esempi di cosa vuol dire per noi creare legami importanti al nido❤️

23/06/2026

👧🏼☀️🧒♥️

Indirizzo

Via Brenta 1
San Donato Milanese
20097

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 18:30
Martedì 07:30 - 18:30
Mercoledì 07:30 - 18:30
Giovedì 07:30 - 18:30
Venerdì 07:30 - 18:30

Telefono

3392406815

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