Carolina Fiori

Carolina Fiori Realizziamo composizioni fiori; Vendita piante da interni ed esterni; Vendita bigiotteria; Idee regalo;

01/01/2016

Buonanotte!

01/01/2016

Buon 2016 a tutti!

01/01/2016
01/01/2016

ABITARE IL PIEMONTESE #28:
Che Spatuss! Natale, Santo Stefano, Capodanno...feste esagerate. Antipasti, primi e via dicendo...per terminare con qualche gastronomico pentimento, chissà: mandarini a gogò e noccioline americane, perché no! Tavoli imbaditi, petardi acquistati, botti infuocati. La parola della settimana è “Spatuss”! La parola non nasce per forza con accezione negativa, bensì come un dato di fatto oggettivo...modulabile a seconda delle intenzioni e del contesto in cui viene pronunciata. Capita di dirla quando si racconta un matrimonio, quando avviene un'esibizione, una manifestazione pubblica o privata in cui la parola d'ordine è (di)mostrare il proprio agio a favore del benessere di invitati e interlocutori. C'è chi la dice con invidia, chi con ammirazione. Chi con pietà, chi con sfida, chi con inquietudine...e poi c'è chi ci mette una virgola e alimenta la dose con parole pertinenti a tematiche festaiole...
Buono spatuss!

Questa parola viene pronunciata in un dialogo della commedia “Ciarlatàn” di Oscar Barile, in cui un politico candidato alle elezioni, suggerisce ad un direttore di banca che gli verrà elargito denaro, ma poco per volta, affinché non dia troppo nell'occhio e non risulti uno “spatuss” ad occhi scomodi. Historia magistra vitae.

Nostro Teatro Di Sinio

14/12/2015
14/12/2015

ABITARE IL PIEMONTESE #26:
“Signori si nasce”, diceva il grande Totò. L'unità di misura dell'educazione e della signorilità interiore, è data proprio dalla parola della settimana: “deuit”.
Il deuit può essere “bel” (positivo) deuit, o un deuit un po' “marì” (negativo).
Oppure ancora, c'è chi il deuit non sa proprio cosa sia...e così, quella persona verrà tacciata come “Sansa deuit” (“Sansa cognission”)
Quando, infine, lo stile di qualcuno è talmente sfacciato, indiscreto e sgraziato, si finisce per dire semplicemente... “Che deuit!!”

Questa parola viene pronunciata anche nella commedia “Tant o r'è fol” di Oscar Barile, in cui una vicina di casa identifica un villeggiante di quel posto, come un signore con un “bel deuit”. Per la statistica, l'ultima replica di questa rappresentazione è avvenuta esattamente un anno fa per il pubblico della città di Ivrea.

Nostro Teatro Di Sinio

Indirizzo

Saluzzo
12037

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Domenica 09:00 - 12:00

Telefono

3403476529

Sito Web

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