31/12/2025
Colleghi, Buona Vigilia di Capodanno a tutti voi e alle vostre famiglie.
Un altro anno è passato, la nostra categoria ancora una volta fa un passo indietro nel proprio lavoro, i Comuni, la Regione, lo Stato ancora ci trattano come figli minori, ma ci applicano le stesse tasse degli altri.
Non si può più combattere con i Comuni, Angri che pensa di delocalizzare il mercato e per farlo vuole far rimanere a casa metà degli operatori, Agropoli che favorisce il commercio a posto fisso non facendo lavorare gli ambulanti la vigilia di Natale e Capodanno, Pompei dove gli ambulanti hanno perso il posto davanti al Santuario e gli scavi solo perché la chiesa deve vendere dentro il Santuario ciò che dava il pane agli operatori così come negli scavi da parte della sovraintendenza, Vibonati, Mercato San Severino, Angri, Montoro, Serino e tanti altri Comuni Campani che nonostante una legge e tante sentenze a favore degli ambulanti ancora continuano a chiedere soldi del suolo pubblico non in linea con la Legge, Napoli che sembra un mondo a se, non si da la possibilità agli operatori ambulanti con regolare licenza di lavorare a Natale nei mercatini e poi il Comune e le Circoscrizioni fanno lavorare gli hobbisti persone senza licenza e partita iva che hanno già un lavoro.
I fieristi a cui i Comuni per lo svolgimento della fiera chiede cifre inaccettabili per un posteggio e dislocato fuori dal percorso della festa come a Pagani, e poi chiedono anche diritti di segreteria da 100 euro e se non ti viene accettata la domanda li hai persi perché non rimborsabili.
Non parliamo poi dell'abusivismo, oramai ha preso piede anche nei nostri mercati, ma sopratutto un cancro presente sulle vie del "salotto buono delle città" come i corsi e i lungomari, ostaggio, ripeto, di abusivi e contraffazione.
CHI CI DECE TUTELARE A NOI AMBULANTI REGOLARI?
Nella nuova legge di bilancio ancora una volta si parla di tasse, pos, come se realmente chi evade le tasse fossero gli ambulanti o il piccolo commercio, hanno paura di colpire i grandi e veri evasori perché sono quelli che li mantengono al potere.
SONO TROPPI GLI ABUSI CHE NOI SUBIAMO E NESSUNO VUOL CAPIRE IL SACRIFICIO CHE COME CATEGORIA OGNI GIORNO AFFRONTIAMO PER PORTARE A CASA DEI SOLDI CHE A VOLTE NON GARANTISCONO NEANCHE DI METTERE IL PIATTO IN TAVOLA.
Ognuno di noi affida al nuovo anno la speranza che qualcosa possa cambiare in meglio, ma ogni anno è lo stesso, anzi se non peggiore.
Il destino del nostro futuro, del nostro lavoro, delle nostre famiglie, la dignità di essere lavoratori ambulanti è nelle nostre mani.
C'È BISOGNO DI ALZARE LA VOCE, DI FARCI SENTIRE, FAR CAPIRE A CHI COMANDA CHE NON SIAMO LIMONI DA SPREMERE E BUTTARE, SIAMO LAVORATORI AUTONOMI, CI SIAMO CREATI DAL NULLA IL NOSTRO LAVORO, PRETENDIAMO RISPETTO E DIGNITÀ PER LA NOSTRA CATEGORIA.
Il mese di gennaio deve essere il mese in cui programmare un grande evento in piazza, una protesta civile ma che sia udita anche nei palazzi romani, abbiamo bisogno di risposte serie e di interventi a favore della categoria, non più spot pubblicitari da parte dei Sindaci, di chi ci rappresenta in Regione, di chi ci rappresenta al Governo.
Nel concludere questo mio pensiero e riflessione, Auguro di Cuore a tutti voi Colleghi un Felice e Sereno Anno 2026, che possa essere realmente un anno di svolta per il nostro lavoro e per le nostre famiglie.
BUON 2026
Il Coordinatore Regionale dell'ANVA Confesercenti Campania e Presidente Provinciale dell'ANVA Confesercenti di Salerno
Aniello Ciro Pietrofesa