11/06/2026
QUALE FUTURO PER I NOSTRI MERCATI E LE NOSTRE FIERE?
È di ieri la notizia della firma da parte del Ministro On. Adolfo Urso sul decreto che sancisce i nuovi punteggi per l'assegnazione dei posteggi nei mercati e fiere attraverso i bandi di gara.
LO VOGLIAMO DIRE CON CHIAREZZA, SONO UNO SCHIFO E NON RISOLVONO I PROBLEMI DELLA CATEGORIA.
Non entro nel merito dei punteggi, sono talmente contorti e tortuosi che ci vorranno truppe di scienziati ad ogni bando per capire chi ritorna al lavoro o resterà a casa, punteggi voluti dal Governo, Regioni e Comuni, senza che venissero chieste le cose che servono alle Associazioni di Categoria, l'unico intervento che siamo riusciti a fare è all'aumentare il punteggio attribuito al titolare della concessione uscente..
Oggi non sento in molti ad essere contro questi punteggi, ma a preoccuparsi se si applicano subito a tutto oppure ai bandi per assegnare i posti vuoti.
PURTROPPO SI APPLICANO A TUTTI, AI BANDI PER I POSTEGGI VUOTI E PER QUELLI CHE ANDRANNO A RINNOVO.
Ma permettetemi di fare la cronistoria di tutta questa vicenda iniziata nel 2006....
Anno 2006 l'Europa emana la direttiva Bolkestain che prevede i bandi per tutti coloro che detengono concessioni, tra cui gli ambulanti;
Anno 2010 il Governo Berlusconi approva la direttiva Bolkestain emanando il decreto 59/2010, ma l'articolo 70 comma 5 viene sospeso in attesa di un Intesa sulle nuove regole di applicazione dei punteggi per le concessioni dei mercati;
Anno 2012 il 5 luglio viene Sancita l'Intesa dove vengono introdotti 40 punti per i titolari dei posteggi gi6occuoati, il DURC e un punteggio che vale 3 punti per chi lo ha e 0 punti per chi non lo tiene;
Anno 2013 il 23 gennaio escono le linee guida per i rinnovi che approvano quanto stabilito dall'Intesa di luglio 2012, la Bolkestain non fa più paura e sono salve tutte le concessioni, tutto questo anche con il benestare dell'Europa;
Anno 2013 iniziano a farsi sentire i gruppi non Bolkestain che iniziano a creare confusione senza dare spiegazioni legittime agli operatori, anzi buttandola nella paura e confusione totale specie sulla questione DURC;
Anno 2017 dopo vari cortei e sommosse il Governo Renzi blocca tutto e rinvia il rinnovo delle concessioni al 2020;
Anno 2017 il Garante sulla Concorrenza, dopo 5 anni, giudica l'Intesa del 5 luglio 2012 favorevole agli ambulanti garantendo loro le concessione anche attraverso i bandi, di fatti sarebbero stati bandi fatti a favore dei concessionari, senza concorrenza, per questo chiedeva al Governo la cancellazione dell'Intesa 2012;
Anno 2018 nella legge di bilancio fine anno il Governo Conte 1 toglie gli ambulanti dalla Direttiva Bolkestain ma introduce l'obbligo del DURC per gli ambulanti quale requisito per poter esercitare, ma mai è stato fatto il passaggio con la commissione Europea per togliere effettivamente gli ambulanti dalla Bolkestain e cancella l'Intesa del 5 luglio 2012 che era l'unica normativa che tutelava gli operatori;
Anno 2020 il Governo Conte 2, in piena pandemia, emana il decreto per il rinnovo delle concessioni per 12 anni, con scadenza 2032, rinnovi taciti, automatici o con avviso pubblico da parte dei Comuni. In molti comuni è arrivato il rinnovo, in alcuni no e la dove si è scelto di contrastare tali decisioni con ricorsi al Tar le sentenze sono state tutte sfavorevoli agli ambulanti determinando che altri Comuni hanno disapplicato le leggi italiane emanate applicando la Direttiva Bolkestain;
Anno 2023 legge sulla Concorrenza, il Governo Meloni prova a rimediare ma i Comuni continuano nel non applicare norme italiane in contrasto con la direttiva Bolkestain.;
Anno 2026 di ieri la notizia della firma per i punteggi per i bandi di assegnazione dei posteggi bei mercati e fiere, tre anni di guerre tra Regioni e comuni, quest'ultimi volevano avere la possibilità di applicare punteggi a modo loro, le Regioni chiedevano solo il rispetto in materia di legiferare sul Commercio, lo Stato che si è divertito come un gatto fa con i topolini, in tutto questo nascono linee guida senza tenere conto del nostro lavoro e della nostra attuale situazione.
SIANO GLI AGNELLI DA SACRIFICARE ALL'EUROPA....
IL FUTURO DEI MERCATI E FIERE È ORA SOLO NELLE NOSTRE MANI, È GIUNTO IL MOMENTO CHE BISOGNA AGIRE E LOTTARE TUTTI INSIEME NELLA STESSA DIREZIONE PER AVERE ANCORA UN FUTURO...
Il Coordinatore Regionale dell'ANVA Confesercenti Campania
Aniello Ciro Pietrofesa
Vi posto il comunicato stampa del nostro Presidente Nazionale ANVA dott. Maurizio Innocenti
Ufficio Stampa
COMUNICATO STAMPA
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE: ANVA CONFESERCENTI, IL DECRETO FIRMATO DAL MINISTRO URSO NON AFFRONTA NÉ RISOLVE GLI ENDEMICI PROBLEMI DEL SETTORE
Il Presidente Innocenti: “Chiediamo stabilità e sostegno per un comparto che negli ultimi dieci anni ha perso 6 miliardi di fatturato ed oltre 75 mila addetti”
Nell’ultimo decennio il sistema dei mercati e del commercio su aree pubbliche ha registrato un arretramento profondo: dal 2014 al 2025 si sono p***e 59 mila unità locali (-25% per gli alimentari e -40% abbigliamento tessuti e calzature), oltre 6 miliardi di fatturato e più di 75 mila addetti.
La diminuzione delle imprese si accompagna infatti alla crescita dei posteggi vuoti: oggi, in media, un quarto degli spazi nei mercati risulta libero, circa 53mila postazioni in tutta Italia. Nel frattempo, il valore delle licenze si è ridotto di circa il 70%, segnale di una crisi strutturale che incide sulla possibilità di investimento e ricambio generazionale. Una tendenza che smentisce la narrazione della “scarsità della risorsa” e rende necessario un ripensamento urgente delle politiche di settore.
Il sistema dei mercati e del commercio su aree pubbliche sta perdendo pezzi e, nonostante ciò, si prosegue l’assurda strada della direttiva Bolkenstein. Ed è, inoltre, assurdo pensare di mettere in atto “a tappeto” un sistema di bandi pubblici che comporterà per i comuni costi enormi, iter burocratici per gli imprenditori infiniti e criteri di selezione che lasciano ampi spazi di discrezionalità delle singole amministrazioni.
“Ancora una volta il decreto oggi emanato – dice Maurizio Innocenti presidente ANVA – dimentica e non certifica che l’articolo 11 della legge 241/22 ha di fatto prorogato al 31 dicembre 2032 le concessioni che i comuni dovevano rinnovare entro il 29 giugno 2024. Serve una riforma capace di sostenere l’attività di chi oggi garantisce servizi di prossimità nei territori, rafforzando presidi economici e sociali fondamentali per le comunità. Si può tornare a crescere, ma servono strumenti adeguati. Le linee guida di oggi segnano un ritorno a procedure che auspicavamo potessero essere superate”.
“Chiediamo stabilità normativa – conclude Innocenti - una fiscalità che sostenga chi investe, lotta all’abusivismo, formazione e digitalizzazione, insieme a percorsi per il ricambio imprenditoriale e interventi mirati a riqualificare l’offerta. Parliamo di un comparto che ha garantito vitalità e inclusione nei territori: difenderlo significa evitare nuova desertificazione commerciale e tutelare un pezzo della nostra identità economica e sociale. Avevamo bisogno di altro”.
Roma, 10 giugno 2026