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8 Marzo 2022, giornata internazionale delle Donne e il nostro pensiero va principalmente alle Donne dell'Ucraina e al mo...
07/03/2022

8 Marzo 2022, giornata internazionale delle Donne e il nostro pensiero va principalmente alle Donne dell'Ucraina e al momento drammatico che stanno passando.
Per questo, Gardenie Floreal Designer ha deciso di donare a loro, l '8% dell'incasso del 8 marzo 2022. Contribuisci anche tu!

San Valentino è la festa degli innamorati e si celebra tutti gli anni il 14 febbraio.  Ma perché si festeggia? Non tutti...
13/02/2022

San Valentino è la festa degli innamorati e si celebra tutti gli anni il 14 febbraio. Ma perché si festeggia?
Non tutti sanno perché è stato scelto proprio questo giorno e qual è l’origine della festa. Qui vi raccontiamo la storia più accreditata, la leggenda e qualche aneddoto su come si festeggia nel mondo.

San Valentino: storia e leggenda

Non è facile stabilire quale sia l’esatta origine della festa di San Valentino.

La storia più accreditata ci porta indietro ai tempi dei Romani, quando intorno al 496 d.C., papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, riti pagani dedicati al dedicati al dio della fertilità Fauno, nella sua accezione di Luperco, protettore del bestiame e dei campi.

In questa occasione, il 15 febbraio, si celebrava la rinascita della natura, la sovversione delle regole, la distruzione dell’ordine precostituito, perché la società potesse purificarsi e rinascere ogni anno. I servi prendevano il posto dei padroni, si indossavano maschere e le donne romane si sottoponevano ai colpi delle verghe, vibrati da uomini per lo più svestiti: la convinzione era che questo rituale propiziasse la fertilità.

In aperto contrasto con la moralità cristiana, i lupercalia vennero aboliti (anche se in parte queste manifestazioni sopravvivono ancora oggi nella tradizione del Carnevale) e fu sostituita da Gelasio I con l’istituzione di una giornata dedicata all’amore romantico, seppur sempre fertile e fruttuoso. E la associò idealmente alla protezione di San Valentino.

San Valentino, la leggenda

Ma quale San Valentino e chi era? Nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C., Valentino era un vescovo martire. Secondo la leggenda, fu scelto come patrono degli innamorati perché fu il primo a celebrare l’unione tra un legionario romano e una donna cristiana.

Certo la festa di San Valentino come la conosciamo oggi non è certo quella stabilita da Gelasio I. Dobbiamo allora spostarci nel XV secolo, quando Carlo duca d’Orleans, mentre era prigioniero nella Torre di Londra, scriveva bigliettini d’amore alla moglie, chiamandola “dolce Valentina”, rifacendosi a un verso dell’Amleto di Shakespeare. Ofelia, infatti recita: “Domani è san Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina”. Da qui, l’idea nata in tempi moderni, di scambiarsi messaggi d’amore in occasione di San Valentino.

San Valentino, come si festeggia nel mondo?

In Italia, e in generale in Europa e America, San Valentino è una festa piuttosto popolare. Dove gli innamorati si scambiano cioccolatini e in particolare l'uomo regala un fiore alla Donna molto comunemente questo fiore è la rosa rossa simbolo dell'amore e della passione.

Ma è così anche nel resto del mondo?

12/02/2022

♥️A San Valentino, stupisci il tuo amore ,❣
e per non sbagliare MAI,❣
esprimiti con una Rosa rossa🌹

Lunedi 14 febbraio, vi aspettiamo presso il nostro punto vendita, in via Dello Stadio, 85. Sacrofano.

11/02/2022
SAN Valentino è alle porte, mancano veramente pochi giorni alla festa più dolce e romantica dell'anno. Siete pronti? Vai...
10/02/2022

SAN Valentino è alle porte, mancano veramente pochi giorni alla festa più dolce e romantica dell'anno. Siete pronti?
Vai sul classico e non far mancare una rosa rossa al tuo amore! La renderai sicuramente felice.

Il graffio che offende il vostro Santo volto, possa alleviare le sofferenze del mondo intero. Proteggi la comunità di Sa...
05/04/2021

Il graffio che offende il vostro Santo volto, possa alleviare le sofferenze del mondo intero. Proteggi la comunità di Sacrofano o Patrona nostra!

Marzo 🌞 mese dei Tulipani... 🌷Oggi impariamo a conoscerlo!⚘Il significato dei TulipaniIl Tulipano, o Tulipa, ha origini ...
20/03/2021

Marzo 🌞 mese dei Tulipani... 🌷
Oggi impariamo a conoscerlo!⚘

Il significato dei Tulipani

Il Tulipano, o Tulipa, ha origini antiche e spesso confuse, infatti il fiore diventato simbolo olandese, non nasce in Olanda come molti credono, bensì nell’Himalaya.

La credenza della sua nascita in territorio olandese deriva dal fatto che, nel’500, ai giardini reali olandesi vennero spediti alcuni bulbi direttamente dall'oriente. Da quel giorno il botanico responsabile della cura dei giardini reali, cercò di studiarne la specie e di sviluppare diverse tipologie di questo fiore.

Addirittura, il tulipano divenne un accessorio di lusso durante quell’epoca, dal costo esoso e quotato persino in borsa. Molti furono gli imprenditori ad approfittarne, e non solo: numerose famiglie investirono il proprio denaro in questo fiore di lusso.

L'origine del nome 'tulipano' è, invece, turca, derivante da ‘tullband’, che vuol dire turbante: un nome appropriato vista la sua forma da copricapo.

Caratteristiche del Tulipano

Per quanto riguarda la grandezza del tulipano, ne esistono di diverse dimensioni, in media sono di 10 centimetri, ma possono arrivare ad essere alte massimo 30 centimetri.

Il tulipano è una pianta che ama il caldo del sole, ma non nelle caldissime giornate estive. Questo perché, nonostante sia molto resistente ai raggi del sole anche se diretti, nelle giornate troppo calde le sue foglie non potrebbero resistere a lungo rischierebbero di bruciare.

Ciò che, invece, non fa proprio per il tulipano è il vento. Le zone troppo ventose, infatti, fanno soffrire il tulipano tanto da non riuscire a sopravvivere per molto tempo.

Appartenente alla famiglia delle Liliaceae, come varietà di Tulipa se ne contano circa 150, molte delle quali poco diffuse (ma è possibile andarle a vedere in Olanda). Tra le varianti di tulipano più conosciute fino ad oggi vi sono:

⚘il classico tulipano dalle tinte uniche, la varietà più diffusa in assoluto;
🌷il tulipano con le frange, ovvero quella varietà di tulipano con il bordo dei petali irregolare;
⚘il tulipano pappagallo, dai petali compatti e dai colori differenti;
🌷 il tulipano greigii, la cui caratteristica principale sta nella sua apertura completa sotto il sole.

Il tulipano e il suo significato

Il significato del tulipano deriva da una leggenda popolare, la quale narra di un ragazzo che, a causa di una forte delusione d’amore, arrivò al suicidio. Lo sgorgare del suo sangue diede vita a questo fiore.
Per tale ragione, il suo significato è strettamente legato all’amore eterno. In maniera più generica, rappresenta un messaggio d’amore particolare che si vuole inviare ad una specifica persona, ritenuta unica nel suo genere.

Ogni colore a sua volta, come tutti gli altri fiori, ha il suo significato.

Ad esempio:

il classico tulipano rosso simboleggia una dichiarazione d’amore, un amore perfetto;il tulipano dal colore giallo, oltre a simboleggiare un amore disperato, rappresenta un modo per dire al destinatario che ha il sorriso più bello e luminoso del mondo;il tulipano violetto rappresenta invece la modestia e l'umiltà di chi lo riceve come dono.

Il tulipano potrebbe rappresentare davvero una buona alternativa alle classiche rose rosse per dichiarare amore eterno alla persona amata. Oltre a dare il suo tocco di allegria, nasconde un significato di cui pochi sono a conoscenza.

Curiosità sui Tulipani

Vediamo alcune piccole curiosità su questo fiore!

Tulipano Nero

Sono tanti i coltivatori che, nel corso dei secoli, hanno tentato di creare il tulipano nero, ma si tratta di una variante che non si potrà sviluppare, questo perché, secondo molti studiosi, non è possibile arrivare a ottenere un fiore del tutto nero, al massimo con petali più scuri rispetto agli attuali.

Il tulipano come piatto culinario

Nei periodi di forte carestia, come nella Seconda Guerra Mondiale, i tulipani (con più precisione, i loro bulbi) venivano utilizzati come fossero alimenti a tutti gli effetti, infatti, venivano bolliti oppure messi nelle minestre e mangiati.

Il tulipano come liquore

Si è realizzato negli anni recenti un liquore al tulipano. La sua prima realizzazione risale al 2016, mentre la seconda variante del liquore al tulipano, dalla nuova ricetta e dal tasso alcolico maggiore, è stato messo in commercio nella primavera del 2019. Il sapore è, per ovvi motivi, inedito: da provare.

Passione tulipani

Infine, per i veri amanti del fiore, qualora si volessero vedere le tantissime tipologie esistenti (e non solo), vi è un parco in Olanda, il più famoso in assoluto, in cui i tulipani sono i veri protagonisti!

In conclusione, il tulipano è un fiore dalle origini antiche che, dopo il suo trasporto in Europa e la sua diffusione, è stato fonte di investimenti per alcune persone, fino ad arrivare, ai giorni nostri, ad essere simbolo di amore.

Per tale ragione può essere regalato a chi più apprezza il valore e la purezza delle piante, cercando il significato intrinseco dentro ogni fiore.

🌹 8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA👭 Di tanti fiori, la MIMOSA è stata scelta come regalo per antonomasia per ...
07/03/2021

🌹 8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA👭
Di tanti fiori, la MIMOSA è stata scelta come regalo per antonomasia per celebrare la donna. NON FACCIAMOLA MANCARE, un piccolo gesto per onorare la sua essenza.💐
Di seguito i motivi🗽
In molti pensano che la Giornata Internazionale della Donna sia nata in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York. In realtà la storia di questa festa è molto più complessa.
Una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna, che cade ogni anno l'8 marzo, è tutto questo e anche di più. È un modo per ricordarsi della Donna l'8 marzo e ogni giorno dell'anno.

Ma da dove nasce questa ricorrenza? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton.

In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa (celebri sono gli articoli della socialista Corinne Brown) sia dai delegati del VII Congresso dell'Internazionale socialista (tenutosi a Stoccarda nel 1907).

Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.

Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, nacquero delle giornate dedicate alle donne.

La data dell'8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.

L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili e di difesa delle conquiste delle donne.

In occasione dei Festeggiamenti di   3 febbraio 2021 si vogliono dare alcuni cenni storici del nostro Santo patrono:Poco...
03/02/2021

In occasione dei Festeggiamenti di 3 febbraio 2021 si vogliono dare alcuni cenni storici del nostro Santo patrono:
Poco si conosce della vita di San Biagio, di cui oggi si festeggia la memoria liturgica. Notizie biografiche sul Santo si possono riscontrare nell’agiografia di Camillo Tutini, che raccolse numerose testimonianze tramandate oralmente. Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente).
Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo. Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa.
Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt’oggi, infatti, il Santo lo si invoca per i “mali alla gola”.
Inoltre San Biagio fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Venerato in moltissime città e località italiane, delle quali, di molte, è anche il santo patrono, viene festeggiato il 3 febbraio in quasi tutta la pen*sola italica.
È tradizione introdurre, nel mezzo della celebrazione liturgica, una speciale benedizione alle “gole” dei fedeli, impartita dal parroco incrociando due candele (anticamente si usava olio benedetto). Interessanti sono anche alcune tradizioni popolari tramandatesi nel tempo in occasione dei festeggiamenti del Santo. Chi usa, come a Milano, festeggiare in famiglia mangiando (il panettone di San Biagio) i resti dei panettoni avanzati appositamente a Natale, e chi prepara dei dolci tipici con forme particolari, che ricordano il santo, benedetti dal parroco e distribuiti poi ai fedeli. A Lanzara, una frazione della provincia di Salerno, per esempio, è tradizione mangiare la famosa “polpetta di San Biagio”.
Nella città di alle porte di Roma nord, si procede alla processione della piccola statua d'argento dai "festaroli" ovvero i residenti del posto che compiono il 50° anno d'età e che custodiscono la statua a turno nella propria abitazione, i festeggiamenti del Santo Patrono a si tengono 2 volte l'anno il 3 febbraio e la quarta domenica di giugno giorno in cui avviene il tradizionale "scambio del Santo" .
Nella città di Salemi, invece, si narra che nel 1542 il Santo salvò la popolazione da una grave carestia, causata da un’invasione di cavallette che distrusse i raccolti nelle campagne, intercedendo ed esaudendo le preghiere del popolo che invocava il suo aiuto (san Biagio, infatti, oltre che essere protettore dei “mali della gola” è anche protettore delle messi); da quel giorno a Salemi, ogni anno il 3 di febbraio, si festeggia il Santo preparando i cosiddetti “cavadduzzi”, letteralmente “cavallette”, per ricordare il miracolo, e i “caddureddi” (la cui forma rappresenta la “gola”), che sono dei piccoli pani preparati con acqua e farina, benedetti dal parroco e distribuiti poi ai fedeli. Dal 2008 inoltre, sempre a Salemi, viene organizzata, con la collaborazione di tutte le scuole e associazioni della città, una spettacolare rappresentazione del “miracolo delle cavallette” che si conclude con l’arrivo alla chiesa del Santo per deporre i doni e farsi benedire le “gole”.
A Cannara, invece, un comune della provincia di Perugia, i festeggiamenti del Santo sono occasione per sfidarsi in antichi giochi di abilità popolani come, ad esempio, il simpatico gioco, attestato già nel XVI secolo, del “Ruzzolone”, ossia, far rotolare più a lungo possibile delle forme di formaggio per le vie del centro storico, o la famosa corsa dei sacchi e molti altri giochi ancora, per concludersi con la solenne processione con la statua del Santo accompagnati dalla banda musicale del posto.
A Fiuggi, invece, la sera prima, si bruciano nella piazza del paese davanti al municipio le “stuzze”, delle grandi cataste di legna a forma piramidale, in ricordo del miracolo avvenuto nel 1298 che vide San Biagio far apparire delle finte fiamme nella città, tanto da indurre le truppe nemiche, che attendevano fuori le mura pronte ad attaccare, a ripiegare pensando d’esser state precedute dagli alleati.
Le reliquie di San Biagio sono custodite nella Basilica di Maratea, città di cui è santo protettore: vi arrivarono nel 723 all’interno di un’urna marmorea con un carico che da Sebaste doveva giungere a Roma, viaggio poi interrotto a Maratea, unica città della Basilicata che si affaccia sul Mar Tirreno, a causa di una bufera.
Si racconta che la le pareti della Basilica, e più avanti anche la statua a lui eretta nel 1963 in cima alla Basilica, stillarono una specie di liquido giallastro che i fedeli raccolsero e usarono per curare i malati. Papa Pio IV nel 1563, allora vescovo, riconobbe tale liquido come “manna celeste”.
Non a caso a Maratea il Santo assume una valenza particolare e viene festeggiato per ben 2 volte l’anno; il 3 febbraio, come di consueto, e il giorno dell’anniversario della traslazione delle reliquie, dove i festeggiamenti durano 8 giorni, dal primo sabato di maggio fino alla seconda domenica del mese.
W San Biagio

Indirizzo

Via Dello Stadio, 85
Sacrofano
00060

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 12:30

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