08/07/2026
⚫️Denis Noego
Fondatore dell’Associazione Casanoego, è una delle figure più importanti della scena musicale italiana contemporanea.
Nel 2008 ha ideato Jazz:Re:Found, festival di fama internazionale di cui è direttore creativo e produttore.
Dal 1995 è un selezionatore e DJ tra i più profondi conoscitori di black music in Italia, con particolare focus su Future Jazz e Broken Beat. Ha ideato numerose one-night di culto (Boogie Nights, Nylon, Transatlantica, Distretto 38) e ha condiviso la consolle con artisti del calibro di Gilles Peterson, Bugz in the Attic, Bradley Zero, Kode 9 e molti altri.È docente universitario (Università Cattolica di Milano, Gamma Institute Torino, Alma Mater Bologna), è stato presidente dell’Italian Music Festivals (IMF) e ha curato diversi festival e stagioni musicali (Nylon, Jazz’About).
Ha fondato l’agenzia creativa Happy Few e il progetto discografico Time is the Enemy. Tra le sue produzioni recenti: il festival Transatlantica a Genova, il network Arcipelago e il Derthona Weekender.
⚫️Ma Nu (Manuele Roberto)
DJ, curatore e produttore con una visione musicale aperta, fluida e meticcia. Per lui il DJ set è un racconto che collega epoche, geografie e generi diversi in un flusso sempre fisico e in movimento.
La sua ricerca nasce da anni di scavo tra dischi, archivi e ascolti, e si distingue per l’equilibrio tra profondità culturale e impatto sul dancefloor.
È da anni host, curatore musicale e resident di Jazz:Re:Found Festival. Ha suonato in tutta Europa, New York e in Giappone, ed è attivo su Radio Raheem, oltre che su emittenti internazionali come Kiosk Radio, e Red Light Radio.
Sul fronte progettuale ha co-ideato Transatlantica Festival e il progetto Liguria Transatlantica. A Genova è tra i fondatori di fela!, spazio di aggregazione musicale e sociale.
Sul piano discografico lavora con il collettivo Revelers Stone Bricks, la serie di edit Made to Dance e il nuovo progetto Losco Department.
Due figure centrali della scena italiana, legate profondamente a Jazz:Re:Found e con un approccio curatoriale e musicale complementare: ricerca profonda, black music, contaminazione e esperienza sul campo.