09/02/2026
Riflessioni del Professor Camillo Azeglio di Asturia sulla maga Eldagwen.
Ci tengo ad anticipare molte sono le speculazioni che possono essere fatte sulla maga Eldagwen e, nonostante io abbia viaggiato con lei per diverso tempo, solo recentemente sono riuscito a trovare una descrizione soddisfacente da proporvi sulla sua persona.
Premettendo che gli elfi possono avere una vita pressoché eterna, vi dirò che la maga Eldagwen ha attraversato la storia di Arthphir. Nei diversi tempi storici è stata conosciuta con diversi nomi e titoli. Secondo le mie ricerche il più noto, e quello con cui ella stessa preferisce presentarsi, è: Dama d’Autunno. Appellativo che userò spesso all’interno di queste righe.
La saggia Eldagwen appartiene all’esotico e misterioso popolo dei Thenhel, di cui ho potuto ammirare le meraviglie ma su cui non mi soffermerò ora per evitare inutili divagazioni.
La Dama d’Autunno come ogni Thenhel possiede una bellezza e una grazia surreali; ha un fisico, alto circa un metro e ottanta, affusolato e delicato. Il suo viso ha tratti affilati, orecchie appuntite e un espressione dolce accompagnata da un sorriso sottile. I suoi capelli sono lunghi, morbidi e del colore del mogano; i suoi occhi sono grandi e di color verde chiaro acceso.
La si vede sovente vestire in abiti riccamente ricamati del medesimo colore. Sospetto possa essere il suo colore preferito. La sua eleganza è una delle cose che più mi hanno impressionato della sua persona: raramente la si sente alzare la voce, compiere movimenti bruschi o usare toni e modi sgarbati, è sempre educata, cordiale e gentile. E questo lo fa... con un’irritante semplicità.
Ha una personalità estremamente riservata ma non esita a condividere la sua saggezza con chi ritiene degno della sua fiducia. Io stesso ho dovuto viaggiare parecchio con lei prima che si aprisse al dialogo e ancora di più per poter attingere alla sua vasta conoscenza. Alcuni dei miei compagni più di me hanno meritato queste sue attenzioni, persino un profondo affetto. Sembra che ogni sentimento provato abbia un immenso valore per un Thenhel.
Lungo la strada percorsa con lei ho potuto notare che conferisce un enorme valore alla vita, e ripensandoci ora ho capito che quella era per me e i miei compagni la sua prima lezione. Qualora avvengano atti di violenza o in momenti in cui la vita sembra in pericolo la Dama d’Autunno non esista a opporsi con ferma gentilezza fino a far trasparire una calma e terrificante ira, tagliente e spietata, dalla logica inattaccabile.
Ora che sono riuscito a delineare al meglio la sua persona desidero descrivervi i miracoli da lei compiuti a cui sono stato testimone.
Sono convinto che ella possa esercitare un incredibile fascino attraverso un solo gesto apparentemente comune come spostarsi i capelli o socchiudere appena gli occhi. Sussurrando mistiche parole al vento è capace di sparire alla vista e riapparire come più le aggrada. Nelle foreste le fronde degli alberi sembrano ascoltarla e muoversi a difendere lei o i suoi protetti da ogni aggressore. Sa comunicare con gli animali e li usa come messaggeri. Alcuni dei miei compagni mi hanno riferito che anche a grande distanza possono sentire le sue parole portate dal vento così come il suo cavallo, un magnifico esemplare di Màsuiren, arriva al galoppo al suo dolce richiamo.
Credo che la sua forte spiritualità sia connessa alla sua profonda fede nella Dea della Luce che lei chiama Belethil. La fede per lei, e il suo popolo, è un argomento molto sensibile in quanto ritengono che la dea li stia ancora giudicando per un passato tradimento su cui non ho avuto l’ardire di chiedere ulteriori dettagli.
Spero che anche voi possiate avere l’onore di incontrare la Dama d’Autunno lungo il vostro cammino.