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ECCO QUA IL PROGRAMMA PER QUESTO WEEKEND 3️⃣0️⃣ e 3️⃣1️⃣ MAGGIO 2026‼️🤩🐴💪🏻Ricordiamo che il clinic è GRATUITO⚠️‼️Vi aspe...
27/05/2026

ECCO QUA IL PROGRAMMA PER QUESTO WEEKEND 3️⃣0️⃣ e 3️⃣1️⃣ MAGGIO 2026‼️🤩🐴💪🏻

Ricordiamo che il clinic è GRATUITO⚠️‼️

Vi aspettiamo!😉
rizzello caprara9


🇮🇹

🐴‼️CLINIC GRATUITO PROMOZIONALE‼️🐴👉🏻3️⃣0️⃣ e 3️⃣1️⃣ MAGGIO 2026👈🏻Questa volta ci siamo voluti superare…😎Dopo qualche ann...
06/05/2026

🐴‼️CLINIC GRATUITO PROMOZIONALE‼️🐴

👉🏻3️⃣0️⃣ e 3️⃣1️⃣ MAGGIO 2026👈🏻

Questa volta ci siamo voluti superare…😎

Dopo qualche anno di assenza di stage con la nostra squadra al completo, abbiamo pensato ad un grande ritorno organizzando ben 2 GIORNATE di CLINIC completamente GRATUITE‼️😲 da dedicare a voi ma, sopratutto, ai vostri cari cavalli 🐎 unendo l’etologia alla scienza della tecnica equestre applicate!

Ovviamente i posti sono limitatissimi (per gli auditori no, potete ve**re in quanti volete!) perciò chi prima prenota meglio è!🤙🏻

📍La location sarà sempre in Trentino presso l’Azienda Agricola Dallapiccola dei nostri carissimi amici che tengono ad ospitare questo evento, in Via delle Paludi, 22 - Baselga di Pinè (TN).

Tutte le info qui sotto e non esitate a contattarci!📞
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Francesco Rizzello
Marco Caprara
Francesco Fondriest

🇮🇹

17/02/2026

🐴𝐒𝐓𝐀𝐆𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐖𝐈𝐓𝐇 𝐌𝐀𝐓𝐈𝐋𝐃𝐀 𝐒𝐂𝐇𝐌𝐄𝐂𝐇𝐄𝐋🐴

Ecco un piccolo estratto delle due giornate trascorse con la nostra amica dressagista ‼️🤩
Allo stage hanno partecipato amazzoni e cavalieri, dai principianti ai più esperti, con puledri e cavalli 🐎 di razze (Haflinger, Pre, Hannover…) e grado di addestramento differenti!
Ringraziamo 🙏🏻 in primis Matilda per la sua grandissima professionalità, pazienza e disponibilità! A seguire tutti i partecipanti: Heidrun Prunner, Andrea Pretti, Roberto Parisi, Simone Ballweber, Erika Pompermaier, i nostri istruttori Francesco Rizzello, Christine Kofler e il nostro presidente Francesco Fondriest.👏🏻 E come sempre ringraziamo la famiglia Pezzini che da anni continua ad ospitarci presso il loro bellissimo maneggio Ranch Roen ad Amblar (TN) in Val di Non, sede della nostra Accademia.

Speriamo di ripetere al più presto questa esperienza…😉

Grazie ancora a tutti! 🇮🇹🇩🇪🇪🇸

🐴⚠️STAGE WITH MATILADA SCHMECHEL⚠️🐴Il 13 e 14 Febbraio 2026 abbiamo organizzato un super stage di lavoro in piano con la...
07/01/2026

🐴⚠️STAGE WITH MATILADA SCHMECHEL⚠️🐴

Il 13 e 14 Febbraio 2026 abbiamo organizzato un super stage di lavoro in piano con la dressagista internazionale Matilda Schmechel 💪🏻🤩 presso il Ranch Roen di Amblar-Don in Val Di Non (TN)!

Abbiamo ancora pochi posti disponibili‼️quindi per chi fosse interessato/a a partecipare contatti direttamente la nostra referente Chri Ko Christine Kofler al +39 3477100055 📞

Vi aspettiamo!😉

🐎🇮🇹🇩🇪🇪🇸

🐴𝓛𝓪 𝓯𝓵𝓮𝓼𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓮𝓵 𝓬𝓪𝓿𝓪𝓵𝓵𝓸: 𝓶𝓲𝓽𝓸 𝓸 𝓻𝓮𝓪𝓵𝓽𝓪’?🐴                             (seconda parte)“𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞Gli eserciz...
05/01/2026

🐴𝓛𝓪 𝓯𝓵𝓮𝓼𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓮𝓵 𝓬𝓪𝓿𝓪𝓵𝓵𝓸: 𝓶𝓲𝓽𝓸 𝓸 𝓻𝓮𝓪𝓵𝓽𝓪’?🐴
(seconda parte)

“𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

Gli esercizi non sono meri virtuosismi, ma strumenti di formazione:
- Spalla in dentro: migliora equilibrio e mobilità delle spalle.
- Travers e renvers: sviluppano simmetria e controllo laterale.
- Pirouette: richiede flessione e riunione, integrando forza e coordinazione.
Questi movimenti allenano la rettitudine e l’elasticità muscolare, prevenendo rigidità e asimmetrie.

𝐁𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢

- Benefici: cavalli più elastici, disponibili, longevi e meno soggetti a lesioni da rigidità.
- Rischi: se eseguita male, la flessione può trasformarsi in forzatura, generando tensioni e resistenze.
La chiave sta nell’allenamento progressivo e rispettoso, che valorizza la biomeccanica naturale senza forzare i limiti anatomici.

𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

La nostra scuola è fermamente contraria a mettere troppa enfasi sulla teoria senza riscontro nella pratica ed è contraria a risolvere i problemi di addestramento con infinite discussioni teoriche, incapaci di superare la prova del tempo.
Possiamo anche accettare l’impossibilità, o la limitata possibilità, di flessione del cavallo, ma dobbiamo fare i conti con la pratica quotidiana.
E’ innegabile: l’uso della gamba interna e della redine esterna, con il controllo della flessione e l’assetto del cavaliere nel piego, produce equilibrio. Equilibrio che si traduce in andature fluide e nettamente percepibili dal cavaliere.
Questo vorrà pur significare qualcosa!
Possiamo anche negare la flessione ma così neghiamo anche l’importanza della gamba del cavaliere con il rischio di confinare il dialogo con il cavallo alla bocca.
Riconoscerne il valore, invece, significa preservare la salute muscolo-scheletrica del cavallo e mantenere viva l’essenza della m***a classica.
La flessione non è un mito, ma un fondamento dell’arte equestre.”

✍🏼 Francesco Rizzello
Responsabile formazione A.F.E.I. 🇮🇹

🐴𝓛𝓪 𝓯𝓵𝓮𝓼𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓮𝓵 𝓬𝓪𝓿𝓪𝓵𝓵𝓸: 𝓶𝓲𝓽𝓸 𝓸 𝓻𝓮𝓪𝓵𝓽𝓪’?🐴“Negli ultimi decenni il dibattito sulla flessione del cavallo ha diviso il m...
23/12/2025

🐴𝓛𝓪 𝓯𝓵𝓮𝓼𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓭𝓮𝓵 𝓬𝓪𝓿𝓪𝓵𝓵𝓸: 𝓶𝓲𝓽𝓸 𝓸 𝓻𝓮𝓪𝓵𝓽𝓪’?🐴

“Negli ultimi decenni il dibattito sulla flessione del cavallo ha diviso il mondo del dressage.
Da un lato, la tradizione classica, da De la Gueriniere a Steinbrecht fino a Podhajsky, ha sempre considerato la flessione un pilastro dell’addestramento. Dall’altro, studi anatomici moderni hanno ridimensionato la reale mobilità della colonna vertebrale, soprattutto nella regione toracica e lombare, portando alcuni a giudicare la flessione un concetto più “immaginato” che reale.
Ma è davvero così? Oppure la flessione rimane un fondamento imprescindibile dell’arte equestre?

𝐓𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐩𝐞𝐝𝐚𝐠𝐨𝐠𝐢𝐚

- De la Gueriniere definiva la spalla in dentro “la madre di tutti gli esercizi”, sottolineando come la flessione fosse strumento di equilibrio e disponibilità.
- Steinbrecht insisteva sulla necessità di rendere il cavallo “diritto ed elastico” attraverso esercizi di piega e contro-piega.
- Podhajsky ribadiva che la flessione non è un virtuosismo, ma un mezzo per ottenere cavalli armoniosi e sottomessi agli aiuti.
In questa prospettiva, la flessione non è soltanto un movimento anatomico, ma un principio pedagogico che educa muscoli, articolazioni e coordinazione neuromotoria.

𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐁𝐢𝐨𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐜𝐚

Gli studi veterinari distinguono tra:
- Mobilità anatomica: limitata, soprattutto nella regione lombare, dove le vertebre hanno un’escursione ridotta.
- Funzionalità biomeccanica: la capacità del cavallo di piegarsi e distendersi sotto l’azione degli aiuti, coinvolgendo muscoli obliqui, dorsali e addominali.
Pur non avendo la flessibilità di un felino, il cavallo può comunque sviluppare una flessione funzionale sufficiente a garantire:
- equilibrio dinamico,
- salute articolare,
- capacità di riunione,
- esecuzione armoniosa dei movimenti classici...”

(…prima parte…)

✍🏼 Francesco Rizzello
Responsabile Formazione A.F.E.I.🇮🇹

“…Questa condizione, se protratta, genera un circolo vizioso: tensione muscolare, squilibri posturali e movimenti scorre...
15/12/2025

“…Questa condizione, se protratta, genera un circolo vizioso: tensione muscolare, squilibri posturali e movimenti scorretti si sommano a disagio psicologico, compromettendo la salute globale dell’animale.
L’assenza di strumenti adeguati non è sinonimo di rispetto, ma di inefficacia: il cavallo lavora in modo più faticoso, riduce la qualità del movimento e può andare incontro a microtraumi e stress cronico.
Al contrario, gli aiuti artificiali usati con sensibilità favoriscono chiarezza comunicativa, riducono l’ansia e permettono un allenamento armonico che tutela sia il benessere fisico sia quello mentale.
Gli aiuti artificiali, se impiegati con intelligenza, non danneggiano il cavallo: al contrario, gli consentono di lavorare in modo più armonico, riducendo lo sforzo inutile e favorendo un allenamento che tutela la sua salute.
È un principio simile a quello della fisioterapia umana, dove strumenti come elastici, pesi graduati o apparecchi di supporto non servono a forzare il corpo, ma a guidarlo verso un movimento corretto, prevenendo squilibri e sovraccarichi.
Così come un fisioterapista utilizza ausili per rendere l’esercizio più efficace e sicuro, gli aiuti artificiali nell’equitazione aiutano il cavallo a sviluppare muscolatura e postura in modo equilibrato, riducendo il rischio di lesioni e migliorando il benessere complessivo.
“Chi ostenta il rifiuto totale degli aiuti artificiali non dimostra rigore etico, ma incapacità professionale: confonde ideologia con tecnica e tradisce il benessere del cavallo.” “

✍🏼 Francesco Rizzello

🐴 Chri Ko Christine Kofler

📸 Rachele Taroni

🇮🇹

🐴 𝓘𝓵 𝓹𝓮𝓻𝓲𝓬𝓸𝓵𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵’𝓮𝓼𝓽𝓻𝓮𝓶𝓲𝓼𝓶𝓸 𝓷𝓮𝓵𝓵’𝓮𝓺𝓾𝓲𝓽𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮: 𝓭𝓲𝓯𝓮𝓷𝓭𝓮𝓻𝓮 𝓵’𝓪𝓻𝓽𝓮, 𝓷𝓸𝓷 𝓵𝓪 𝓯𝓸𝓻𝔃𝓪𝓽𝓾𝓻𝓪🐴(…seconda parte…)“𝐄𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦...
03/12/2025

🐴 𝓘𝓵 𝓹𝓮𝓻𝓲𝓬𝓸𝓵𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵’𝓮𝓼𝓽𝓻𝓮𝓶𝓲𝓼𝓶𝓸 𝓷𝓮𝓵𝓵’𝓮𝓺𝓾𝓲𝓽𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮: 𝓭𝓲𝓯𝓮𝓷𝓭𝓮𝓻𝓮 𝓵’𝓪𝓻𝓽𝓮, 𝓷𝓸𝓷 𝓵𝓪 𝓯𝓸𝓻𝔃𝓪𝓽𝓾𝓻𝓪🐴

(…seconda parte…)

“𝐄𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐢𝐬𝐦𝐢: 𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚.

C’è chi brandisce gli speroni come armi di dominio e chi li demonizza come strumenti di tortura.
Entrambi sbagliano.
L’equitazione non è un campo di battaglia ideologico, ma un’arte basata su equilibrio e rispetto.
Gli estremisti della severità trasformano il cavallo in una macchina da prestazione, dimenticando che è un essere vivente. Gli estremisti del “no a tutto” rifiutano strumenti che, se usati con intelligenza, rendono la comunicazione più chiara e meno faticosa.
Il risultato è una disciplina impoverita, schiacciata da dogmi e contraddizioni.
Il cavallo non ha bisogno di fanatismi, ma di cavalieri capaci di ascoltare.
Chi grida agli estremi tradisce lo sport.
L’equitazione non è coercizione cieca né utopia animalista: è armonia, tecnica e sensibilità.
Chi non lo capisce, non difende il cavallo: lo usa come sua bandiera ideologica.

𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 “𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨”.

Rifiutare ogni aiuto artificiale non significa tutelare il cavallo, ma esporsi a un paradosso che compromette il suo benessere. Pretendere di educare un animale di 500 kg, che per natura non è costruito per portare pesi sulla schiena, esclusivamente con la pressione delle gambe porta a stimoli imprecisi e ripetuti, che generano tensione muscolare, squilibri posturali e stress psico-fisico.
Un cavallo educato senza l’impiego di aiuti artificiali sviluppa una risposta motoria inefficiente: la mancanza di stimoli chiari determina schemi di movimento disfunzionali, sovraccarico delle catene muscolari e compensazioni posturali che compromettono la biomeccanica del gesto. Sul piano neuro-comportamentale, l’assenza di segnali codificati riduce la capacità di apprendimento associativo, favorisce stati di frustrazione e conduce progressivamente a una condizione di apatia (spesso erroneamente interpretata come stato di quiete) caratterizzata da ipo-reattività, perdita di motivazione e deterioramento del dialogo comunicativo con il cavaliere…”

(…continua…)

✍🏼 Francesco Rizzello

📸 Rachele Taroni

🇮🇹‼️TUTTI A CORDOBA‼️🇪🇸E anche questa fantastica settimana alla Caballerizas Reale di Cordoba🐴 si è conclusa con la cons...
01/12/2025

🇮🇹‼️TUTTI A CORDOBA‼️🇪🇸

E anche questa fantastica settimana alla Caballerizas Reale di Cordoba🐴 si è conclusa con la consegna dei diplomi!🎓
Complimenti ai nostri storici allievi/soci e ad Andrea Pretti e alla nuova new entry Matilde Castellani 👏🏻👏🏻👏🏻, tutti sempre accompagnati e seguiti dal nostro istruttore Francesco Rizzello e dal nostro presidente Francesco Fondriest!
Ringraziamo come sempre Córdoba Ecuestre 🙏🏻 per la professionalità, l’ospitalità e collaborazione che prosegue ormai da anni con la nostra Accademia…ci rivedremo nel 2026, appena possibile pubblicheremo le date! 😉

🐴𝓘𝓵 𝓹𝓮𝓻𝓲𝓬𝓸𝓵𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵’𝓮𝓼𝓽𝓻𝓮𝓶𝓲𝓼𝓶𝓸 𝓲𝓷 𝓮𝓺𝓾𝓲𝓽𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮: 𝓭𝓲𝓯𝓮𝓷𝓭𝓮𝓻𝓮 𝓵’𝓪𝓻𝓽𝓮.🐴 “𝐋’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨.L’equitazione è, prima di tu...
25/11/2025

🐴𝓘𝓵 𝓹𝓮𝓻𝓲𝓬𝓸𝓵𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵’𝓮𝓼𝓽𝓻𝓮𝓶𝓲𝓼𝓶𝓸 𝓲𝓷 𝓮𝓺𝓾𝓲𝓽𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮: 𝓭𝓲𝓯𝓮𝓷𝓭𝓮𝓻𝓮 𝓵’𝓪𝓻𝓽𝓮.🐴

“𝐋’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨.
L’equitazione è, prima di tutto, l’arte del dialogo tra uomo e cavallo: un linguaggio fatto di gesti, pressioni e risposte, dove la sensibilità conta più della forza. Quando questo equilibrio viene sostituito da rigidità ideologiche o da un approccio meccanicistico basato sull’uso eccessivo degli aiuti artificiali, si perde la vera essenza della disciplina.

𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐢𝐬𝐦𝐨.
L’estremismo nell’equitazione si manifesta in due forme opposte ma ugualmente dannose:
• Eccesso di severità: uso sproporzionato di speroni, fruste, imboccature o tecniche coercitive, che riducono il cavallo a un mero strumento di prestazione.
• Rifiuto assoluto degli strumenti: una visione radicale che demonizza ogni aiuto artificiale.
Entrambi gli atteggiamenti tradiscono il principio fondamentale: il benessere e la collaborazione del cavallo.

𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨.
Contestare l’estremismo significa riaffermare che:
• Gli strumenti non sono “buoni” o “cattivi” in sé: dipende dall’uso che se ne fa.
• La tecnica deve essere sempre subordinata al rispetto dell’animale.
• L’allenamento deve privilegiare gradualità, ascolto e rinforzi adeguati, piuttosto che imposizione o negazione assoluta.

𝐔𝐧’𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐚.
Difendere l’equitazione dall’estremismo significa promuovere un’etica comune:
• Benessere animale come valore non negoziabile.
• Educazione dei cavalieri per un uso consapevole degli aiuti.
• Dialogo tra tradizione e innovazione, evitando derive ideologiche che impoveriscono la disciplina.
L’equitazione non ha bisogno di estremismi, ma di equilibrio, sensibilità e rispetto. Solo così rimane un’arte nobile, capace di unire tecnica e armonia, cavallo e cavaliere.”

(…prima parte…)

✏️Francesco Rizzello

🐎Allevamento Peralta

📸 Rachele Taroni

🇮🇹

Indirizzo

Via Roen
Bolzano
38011

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