Ex-lavatoio

Ex-lavatoio A temporary green studio.

Carminio e rubino, rosso autunno. 🍇
11/10/2020

Carminio e rubino, rosso autunno.





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Domani sarà l’ultimo giorno di questa eccezionale estate 2020. Una stagione che ha subito inevitabilmente l’impatto dire...
21/09/2020

Domani sarà l’ultimo giorno di questa eccezionale estate 2020. Una stagione che ha subito inevitabilmente l’impatto diretto degli effetti socio-economici della crisi sanitaria che ci ha investito.

Eppure in questi mesi abbiamo ricominciato a viaggiare, ad incontrarci, a produrre e confrontarci su idee e sistemi nuovi, e siamo anche tornati a scuola.

La cultura orientale ci insegna la capacità di non piegarsi agli eventi avversi ma di lavorare con le circostanze.
È così che il lavoro per molti imprenditori, produttori e artigiani è stato uno strumento di ripresa e ancora una volta di innovazione.

Lo è stato per Francesco C***a Caposavi e il suo Palazzo Vesconte di cui abbiamo raccontato qui la storia per e che grazie alla sua conversione a museo permanente ha registrato un record di presenze.

Fantasia, coraggio e pazienza è ciò di cui continueremo ad avere bisogno nei prossimi mesi per proseguire insieme nel racconto di una nuova pagina.

Buon equinozio d’autunno 🍂

Ph.

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18/09/2020

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È stato presentato in anteprima mondiale alla   il cortometraggio “Omelia Contadina”, realizzato da   con l’artista JR A...
10/09/2020

È stato presentato in anteprima mondiale alla il cortometraggio “Omelia Contadina”, realizzato da con l’artista JR Artist. Un’azione cinematografica per scongiurare la scomparsa di una cultura agricola millenaria.

È la storia di una comunità contadina che si riunisce su un altopiano al confine tra Umbria, Lazio e Toscana per celebrare il funerale dell’agricoltura contadina. Una riflessione sulla distruzione del paesaggio agrario, violato dal proliferare delle monoculture intensive.

Ed è così che tra i corpi dei contadini giganteschi visti dall’alto, accompagnati da una folla e da una banda verso un “funerale” che si rivela vitale, sfila il volto di Emanuele La Barbera, il fondatore della fattoria Il Secondo Altopiano, meta recente del nostro racconto dell’ .



‘Ci avete seppellito ma non lo sapevate che eravamo semi’.

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Portrait

  🍓« La formaggeria si presenta come un’enciclopedia a un autodidatta; potrebbe memorizzare tutti i nomi, tentare una cl...
18/07/2020

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« La formaggeria si presenta come un’enciclopedia a un autodidatta; potrebbe memorizzare tutti i nomi, tentare una classificazione a seconda delle forme – a saponetta, a cilindro, a cupola, a palla -, a seconda della consistenza – secco, burroso, cremoso, venoso, compatto -, a seconda dei materiali estranei coinvolti nella crosta o nella pasta – uva passa, pepe, noci, sesamo, erbe, muffe -, ma questo non l’avvicinerebbe d’un passo alla vera conoscenza, che sta nell’esperienza dei sapori, fatta di memoria e d’immaginazione insieme, e in base ad essa soltanto potrebbe stabilire una scala di gusti e preferenze e curiosità ed esclusioni. »

🖋 Italo Calvino
Ph. Slow Picture Studio

🧀 Fattoria Il Secondo Altopiano

Set memories ☕️Ph. Slow Picture StudioArt direction Lab Noon . Flavors & Encounters by Saghar Setareh Props Lela 💫
17/07/2020

Set memories ☕️

Ph. Slow Picture Studio
Art direction Lab Noon . Flavors & Encounters by Saghar Setareh
Props Lela 💫

  🍓Esiste per alcuni un richiamo sottile e ostinato che per giorni, mesi e anni fa procedere su una rotta invisibile che...
16/07/2020

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Esiste per alcuni un richiamo sottile e ostinato che per giorni, mesi e anni fa procedere su una rotta invisibile che ad un tratto si manifesta in tutta la sua chiarezza.

Complici una serie di variabili, fortuite e imprevedibili, il disegno del destino si cala così in una storia che ha il sapore di un sogno che si realizza.

Il sogno di Alessandra Rabitti e Emanuele La Barbera si chiama Fattoria Il Secondo Altopiano.

Un terreno seminativo di circa 15 ettari, ad un altitudine di quasi 500 metri, a pochi chilometri da Orvieto, sull’altipiano dell’Alfina al confine tra Umbria, Toscana e Lazio, incontaminato e lontanissimo da rumori, abitazioni e strade. Lei romana, esperta di management culturale, lui palermitano veterinario e allevatore, insieme hanno saputo seguire il richiamo del loro destino costruendo con sapienza e cura il loro progetto, dando vita a un sistema di agricoltura modello, protettivo nei confronti dell’ambiente, dove poter allevare, produrre e vivere.

Trascorsi quindici anni da quando con le loro mani hanno realizzato -all’epoca- un rifugio bicamere, oggi nell’allevamento semi-estensivo vivono circa 60 capre alpine, iscritte al libro genealogico di razza, allevate in selezione e alimentate con legumi, cereali e fieno autoprodotti, senza utilizzo alcuno di mangimi industriali in linea con la vocazione biologica dell’azienda.

Attraverso un percorso di filiera completa, Il latte crudo delle capre viene poi trasformato per la produzione artigianale di formaggi caprini a pasta molle, semimolle e di yogurt, le cui ricette sono tutte frutto dell’istinto e della creatività di Emanuele.

Durante il lockdown, ci racconta Alessandra, la produzione non si è interrotta e l’home delivery è diventato un ulteriore canale di vendita diretta, facendo nascere una nuova comunità solidale e attenta alle loro proposte etiche e culinarie.

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Ph. Slow Picture Studio
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  🍓 ‘La vita reale è soltanto il riverbero dei sogni dei poeti. La vista di tutto ciò che è bello in arte o in natura, r...
04/07/2020

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‘La vita reale è soltanto il riverbero dei sogni dei poeti. La vista di tutto ciò che è bello in arte o in natura, richiama con la rapidità del fulmine il ricordo di chi si ama.’

Stendhal

Ph.
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  🍓Può capitare una mattina di svegliarsi in un letto appartenuto per più di una notte a Stendhal e di dover percorrere ...
03/07/2020

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Può capitare una mattina di svegliarsi in un letto appartenuto per più di una notte a Stendhal e di dover percorrere due saloni risalenti al primo cinquecento, scenari nei secoli di diversi avvenimenti di famiglie reali europee e alcuni Papi, per poter raggiungere la propria colazione.

Può succedere che il tuo latte di mandorle e miele venga servito in una tazza di porcellana di fine settecento e che la luce bianca che filtra dalle finestre si ammanti dei colori di un arazzo di quattrocento anni fa in posa su un pavimento di cotto antichissimo, in attesa di essere mostrato al pubblico.

Può succedere a pochi chilometri da Roma e a pochissimi da Viterbo, sull’antica Via Francigena, in un borgo medievale influenzato da correnti romane ed etrusche, in un giorno qualunque, di potersi svegliare e sentirsi abitanti di un’epoca passata.

Succede aI VesConte, dimora storica appartenente alla famiglia C***a Caposavi, risalente al 1561 e situato nella piazza del centro storico di Bolsena, grazie al volere del giovane Francesco C***a Caposavi che lo ha trasformato nel 2014 da residenza privata in un albergo diffuso.

Stendhal, D’Annunzio, Burri, Schifano, Fellini e Moravia sono solo alcuni dei nomi dei personaggi che hanno soggiornato in questo palazzo gioiello, che ha incoronato nel 2019 tra gli alberghi più belli del mondo.

Dopo il lockdown, oltre alla ripresa della struttura ricettiva, oggi riapre come museo permanente. Più di mille metri quadri visitabili ogni fine settimana con una guida, tra tele rinascimentali, ceramiche, antichi tessuti e affreschi d’epoca.

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Ph.

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  🍓Può capitare una mattina di svegliarsi in un letto appartenuto per più di una notte a Stendhal e di dover percorrere ...
03/07/2020

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Può capitare una mattina di svegliarsi in un letto appartenuto per più di una notte a Stendhal e di dover percorrere due saloni risalenti al primo cinquecento, scenari nei secoli di diversi avvenimenti di famiglie reali europee e alcuni Papi, per poter raggiungere la propria colazione.

Può succedere che il tuo latte di mandorle e miele venga servito in una tazza di porcellana di fine settecento e che la luce bianca che filtra dalle finestre si ammanti dei colori di un arazzo di quattrocento anni fa in posa su un pavimento di cotto antichissimo, in attesa di essere mostrato al pubblico.

Può succedere a pochi chilometri da Roma e a pochissimi da Viterbo, sull’antica Via Francigena, in un borgo medievale influenzato da correnti romane ed etrusche, in un giorno qualunque, di potersi svegliare e sentirsi abitanti di un’epoca passata.

Succede aI VesConte, dimora storica appartenente alla famiglia C***a Caposavi, risalente al 1561 e situato nella piazza del centro storico di Bolsena, grazie al volere del giovane Francesco C***a Caposavi che lo ha trasformato nel 2014 da residenza privata in un albergo diffuso.

Stendhal, D’Annunzio, Burri, Schifano, Fellini e Moravia sono solo alcuni dei nomi dei personaggi che hanno soggiornato in questo palazzo gioiello, che ha incoronato nel 2019 tra gli alberghi più belli del mondo.

Dopo il lockdown, oltre alla ripresa della struttura ricettiva, oggi riapre come museo permanente. Più di mille metri quadri visitabili ogni fine settimana con una guida, tra tele rinascimentali, ceramiche, antichi tessuti e affreschi d’epoca.

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Ph.

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Indirizzo

Rome

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