09/09/2026
Ti hanno mostrato morto. E ridevano.
Eri solo un cucciolo di delfino. Ti eri avvicinato troppo alla riva, forse eri spaventato, disorientato, forse avevi semplicemente bisogno che qualcuno capisse che eri in difficoltà.
Avevi bisogno di aiuto.
Hai trovato, secondo quanto riportato, la crudeltà dell’uomo.
Sulla costa di Ceuta alcune persone ti avrebbero trascinato fuori dall’acqua e colpito alla testa con un bastone fino a ucc*derti.
Ma c’è qualcosa che rende questa storia ancora più difficile da accettare.
Ti hanno mostrato morto. Ridevano, scherzavano, maneggiavano il tuo piccolo corpo senza vita come se fossi un trofeo.
Come se la tua paura non fosse mai esistita. Come se la tua vita non valesse nulla. Come se davanti a loro non ci fosse stato, fino a pochi istanti prima, un essere vivente che respirava, nuotava e cercava disperatamente di sopravvivere.
Quando qualcuno avrebbe intimato loro di lasciarti stare, avrebbero provato a rimetterti in acqua.
Ma ormai era troppo tardi.
Quell’acqua che avrebbe dovuto essere la tua casa non poteva più salvarti.
Poi il tuo corpo sarebbe stato portato dietro gli scogli e non è chiaro cosa sia successo dopo.
Riposa in pace, piccolo.
Noi non vogliamo ricordarti nelle mani di chi rideva davanti alla tua morte. Vogliamo immaginarti altrove.
Libero.
In mezzo al mare, dove nessuna mano può più farti del male. A nuotare nell’acqua limpida, a saltare tra le onde, a seguire la corrente senza avere più paura dell’uomo.
Vogliamo immaginarti finalmente lontano dalla violenza, dal dolore e da quelle risate che fanno male quasi quanto ciò che ti sarebbe stato fatto.
Non eri un giocattolo.
Non eri un trofeo.
Eri una vita.
E quella vita meritava di essere protetta.
Che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che, se le responsabilità saranno accertate, chi ti ha fatto questo risponda davanti alle autorità.
Buon viaggio, piccolo delfino. Adesso nuota libero. Per sempre. 🐬💔