30/05/2026
4 Luglio
110 anni di storia commemorati con una cards devastante
Antonio Carlesimo vuole prendersi la corona dei massimi, in uno dei match piú feroci degli ultimi 50 anni
Davide Buccioni Simone Autorino
Il 4 luglio non sarà soltanto una serata di pugilato. Sarà una notte destinata a lasciare il segno.
In palio ci saranno il titolo EBU Silver tra Mauro Forte e Picardi, il titolo italiano tra Antonio Carlesimo e Morejon e il titolo italiano tra Francesco Faraoni e Rossetti. Tre sfide che promettono spettacolo, emozioni e il meglio del pugilato italiano.
Tiferemo per tutti i protagonisti, perché rappresentano l’eccellenza di uno sport che continua a forgiare uomini di valore. Ma per Mauro Forte, Antonio Carlesimo e Francesco Faraoni questa notte avrà un significato ancora più profondo.
Perché combatteranno nella loro città.
Roma non è soltanto uno sfondo. Roma è una storia che vive. È un’eredità che pesa sulle spalle e allo stesso tempo ti spinge oltre ogni limite. È il richiamo di una grandezza che attraversa i secoli, la voce di una città che ha insegnato al mondo il significato della parola conquista.
Quando saliranno sul ring, questi ragazzi non porteranno con sé soltanto il peso delle rispettive corone. Porteranno l’orgoglio di appartenere a una città unica. Porteranno il cuore di Roma.
E forse è proprio questo il fascino di una notte come questa. Perché se idealmente tutti questi atleti sono gli ultimi eredi di una stirpe di uomini che hanno conquistato il mondo combattendo, allora ogni colpo, ogni scambio e ogni sacrificio avranno un significato che va oltre il risultato.
Combatteranno per vincere.
Combatteranno per la loro gente.
Combatteranno per quella magia che solo Roma sa regalare.
Il 4 luglio il tempo sembrerà fermarsi. Per una notte torneranno a esistere soltanto guerrieri, coraggio e battaglia.
E sopra tutto, come sempre, Roma.
“Nec te ullarum rerum Romanae vincet imago.”
Non vedrai mai nulla al mondo più grande di Roma