21/03/2026
Avete Gentes
desidero innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento a Paolo Di Lorenzo e alle istituzioni presenti:
a) il sindaco Daniele Sinbaldi e il vicesindaco Chiara Mestichelli dell’Amministrazione Comunale di Rieti che hanno creduto in questa iniziativa, nonché l’ass. alla cultura Letizia rosati che ha inserito l’evento nel programma di Rieti Capitale della cultura.
b) la presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, l’ATO 3 Rieti e il Direttore Tecnico ing. Vincenzo del Consorzio Bonifica Etruria Meridionale e Sabina che hanno sostenuto l’evento;
c) i rappresentanti del consiglio Regione Lazio Michele Nicolai e Massimo Valeriani le amministrazioni comunali nonché la Commissaria della Comunità Montana Salto Cicolano Roberta Di Felice che hanno partecipano a questo momento di confronto e di riflessione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua.
Rieti Terra delle Acque
In questo contesto assume un valore particolare anche la rievocazione storica, che non rappresenta soltanto un momento culturale o spettacolare, ma un vero strumento di conoscenza. Attraverso la memoria e il racconto del passato possiamo comprendere meglio il rapporto che nei secoli ha legato le popolazioni del territorio all’acqua: alle sorgenti, ai fiumi, ai laghi che hanno reso questa terra ricca e fertile.
Ricostruire e raccontare questa storia significa riscoprire le radici della gestione delle risorse idriche, capire come l’acqua abbia influenzato la vita sociale, economica e culturale del territorio e trasmettere questa consapevolezza alle nuove generazioni.
Perché l’acqua che oggi utilizziamo e che siamo chiamati a proteggere è la stessa che ha accompagnato la storia delle nostre
comunità. Conoscerne il passato è il primo passo per custodirne il futuro.
La città di Rieti possiede uno dei patrimoni idrici più importanti d’Italia: il Velino, le sorgenti della conca reatina e un bacino imbrifero tra i più ricchi del Paese. Un patrimonio naturale straordinario che nei secoli ha sostenuto l’agricoltura, prodotto energia e modellato il nostro paesaggio.
A pochi chilometri da qui, Terni ha saputo trasformare l’acqua anche in una grande opportunità di sviluppo turistico, valorizzando luoghi simbolo come la Cascata delle Marmore, diventata una meta conosciuta a livello internazionale.
Questo confronto deve essere per noi uno stimolo: Rieti possiede una ricchezza d’acqua straordinaria, ma non sempre è riuscita a valorizzarla pienamente come risorsa culturale, ambientale e turistica.
Per questo la giornata di oggi vuole essere anche un invito alle istituzioni, ai cittadini e al territorio a una nuova presa di coscienza: proteggere l’acqua, ma anche saperla valorizzare in modo sostenibile, trasformandola in opportunità di sviluppo, conoscenza e turismo.
Perché l’acqua non è solo un bene naturale: è un bene comune e una grande occasione per il futuro del nostro territorio.
Sestus Julius frontinus
Valete .