01/04/2026
È passato quasi un mese da quando abbiamo aperto le porte della mostra. Un mese di emozione profonda, di confronto, pianti e risate insieme; un mese in cui ci siamo sentite di aver dato voce a questo tema così importante.
Riguardo questi video del montaggio — la fatica, i dubbi, i chiodi fissati al muro — e sento ancora addosso il calore di chi ha stretto questo nodo insieme a me. Il Nodo di Dara non è mio, è nostro.
Voglio dire grazie, ancora una volta, dal profondo:
A oltre 100 donne. Siete voi il battito di questa mostra. Avete rotto il silenzio e trasformato la menopausa in una rivoluzione condivisa. Senza il vostro coraggio, queste pareti sarebbero mute.
A chi ci ha dato radici e voce. Al Museo della Città e al Comune di Rimini per l’accoglienza; alla Casa delle Donne
A Casali e Associati. In particolare a Odilla, Silvia e Marcello: grazie per il supporto, per il confronto e per aver camminato al mio fianco con una cura che va ben oltre il lavoro.
Alla cura dei dettagli. Alla maestria artigiana di Raffaella (Legatoria Castiglioni), alla precisione di Gianluca Catzeddu e al TG3 Nazionale con Eugenia Nante per aver portato questo dialogo oltre i confini locali.
Alla radice. Mia mamma, che ha cucito ogni tenda con le sue mani .Ai miei figli,all’Elena e a Mauro, mio punto di equilibrio e direzione condivisa quando la vita chiede di andare un po’ oltre i propri limiti.
Alla famiglia scelta. Quella fatta di amicizie e affetti: Ester, Sabina, Franck, Erika, Marco, Maria,Francesca e Iris Ognuno ha contribuito a modo suo, con vicinanza, idee e quello che ha scelto di dare a questo percorso.
Siamo tanti fili intrecciati e in questo intreccio c’è la nostra forza. Grazie a voi, che con il vostro sguardo e il vostro passaparola, continuate a dare vita a questo racconto.