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POP Arts P.O.P. Arts realizza gite, animazioni in costume e laboratori! Arts propone animazioni per stimolare la fantasia, imparare divertendosi, stare insieme.

Si rivolge a tutte le età: dalla fascia prescolare a quella scolare, fino alle animazioni per adulti ( giochi di ruolo, cene con delitto, investigation games).

Capitolo 19"Troppo è il peso da portare, la fatica e l'onere di un così grande compito è insopportabile. Voglio tornare ...
16/05/2026

Capitolo 19

"Troppo è il peso da portare, la fatica e l'onere di un così grande compito è insopportabile. Voglio tornare a vagare laddove la fortuna mi porta, libero e senza temere di guardarmi troppo spesso le spalle o dietro ogni via svoltata..."

Diceva con aria rammaricata e mesta l'ultimo socio alla pari della Banca degli Illusorelli:

"Mi è bastato vedere come Del Gu**to abbia, alla fine, ceduto dinnanzi a questi giovani agenti, non voglio percorrere la sua strada, la sua stessa rovina. Spogliato di qualsivoglia fregio o titolo e nemico pubblico di chiunque calpesti le terre di questo Regno..."

Continuò:

"Stare qui a gestire taglie di manigoldi, dazi doganali dall' embargo di Branchia, lamentele e problemi di ogni sorta non fa più per me, io sono, o meglio ero, il Principe delle Carovane e questo sarò al di fuori di queste mura immense e questo feudo labirintico, Illusonia ha fame di altri nomi, energie e sforzi... Lo sento nel sommesso crepitio che pervade ogni via, roccia o torre-technonomican che oltrepasso ogni singolo giorno..."

L' illusorello dall' altro capo del tavolo ora non più adorno di preziosi e denari, stava scartabellando nervoso tra centinaia e centinaia di documenti, una fioca luce smorta illuminava da uno strabiliante lampadario spoglio ora di ogni sfarzo:

"Ho deciso. Mi dimetto dalla carica di socio fondatore della Banca degli Illusorelli, rimarrò a servizio di essa in prestazioni occasionali e controlli periodici dei nuovi acquirenti, la mia scelta è irrevocabile ed irreversibile, questo lo sò, ma ho ponderato a fondo ogni dubbio, e l' unico modo per essere liberi e quello di non essere padroni di nulla, terrò parte della mia quota per me e per miei investimenti futuri... Ho sentito dire che la ricerca di reperti dell' epoca SinTecnomantica potrebbe essere un ottimo inizio per aprire una nuova impresa...e ... Ma... Maldestro mi state ascoltando?"

L' illusorello sentitosi menzionare distolse infine gli occhi dalle carte e con la più innocente ingenuità rispose:

"Si? Mi avete chiamato Ser Lestius?... Avete per caso detto qualcosa?"

Foto da 1 a 7
Foto da 8 a 12

Nel mentre...Una snella figura svalica una bassa collina brulla, si sdraia sul dorso e nella rossa luce del tramonto ten...
13/05/2026

Nel mentre...
Una snella figura svalica una bassa collina brulla, si sdraia sul dorso e nella rossa luce del tramonto tenta di nascondersi tra i pochi cespugli secchi che ancora resistono su quell' altura...

In lontananza un brulicare di asce e gigantesche seghe assaltano un decimato gruppo di bassi alberi che a stento crescevano in quel torrido e desolato panorama, uno di questi uomini veste una cappa rossa che garrisce al vento, la sua voce alta e perentoria dispone ordini per il lavoro...

La figura snella stringe gli occhi in un teso sguardo di puro odio alla vista di ciò che ha dinnanzi, estrae un corto pugnale e spacca la dura terra rossa vicino a lui, sollevata una pesante zolla e poi ripone al suo interno una manciata di piccoli semi, in un gesto silenzioso si taglia leggermente la mano e versa qualche goccia di sangue dicendo:

"Che il tempo giunga, che il Sognante possa trovare la Pista che noi prepariamo"

Terminato quel gesto, arma un lungo arco da guerra...

Un sibilo nella torrida aria ed un rumore secco, zac!, mentre ancora il Braccio Mastro urlava ed agitava l' arma per indicare i prossimi alberi da abba***re, il suo torace viene squarciato da un dardo scagliato da qualche parte...

Rovinato nella polvere privo di vita, le squadre di tagliatori si animano nel caos sentendosi bersagliati e preparandosi ad un attacco...

La figura snella, agile scende dalla collina e scompare nella macchia di quel brullo e arido deserto, mentre i ceppi di alberi abbattuti attorno fanno da cornice a quel desolato e sbiadito panorama.

FINE CAPITOLO 18

Foto dalla 1 alla 5
Foto 6

Capitolo 19Fu atroce per la Regina sentire l' impulso simultaneo di così tanta sofferenza, capì all' istante che centina...
13/05/2026

Capitolo 19

Fu atroce per la Regina sentire l' impulso simultaneo di così tanta sofferenza, capì all' istante che centinaia di illusoniani erano stati tragicamente feriti a morte.

Nella sua testa si condensò quel dolore come la più lancinante delle emicranie e per un breve momento il legame alla Vita che avvertiva venne investito da qualcosa come una scossa elettrica folgorante.

Capì che c'era di più di semplice guerra, violenza o strage, c'era qualcosa che sfidava la Vita stessa in quell' opera, e nella sua memoria, una così simile devastazione era stata avvertita solo durante gli ultimi attimi della Guerra di Liberazione.

Tremante nel dolore ma risoluta come solo il portamento dell' ultima Regina del Regno potesse avere, Selvestria ripresasi da quel dolore mandò a chiamare con urgenza un messo tra le Altefronde in cui al momento si trovava.

Aural era ancora nei pressi di Castel Birbanello e la Regina non poteva sapere le ragioni che la trattenevano, non sapeva che proprio in quel momento, Eroloand e Aural misero da parte i loro dissapori per resistere assieme ai Quintofogli all' attacco dell' Orda dell' Invidia, ma questa resistenza durò poco...

La giovane staffetta Ofias fece la sua comparsa e pochi istanti dopo venne fatta ripartire subito, non appena Selvestria diede ordine di partire ancora una volta alla corte di Castel Birbanello, nella flebile seppur possibile speranza di accorrere in soccorso a quella tragedia salvando il salvabile... o fare in modo almeno che quei corpi ammassati potessero essere reclamati dalla Terra nel giusto e degno ciclo che la Vita porta a coloro che la percorrono.



Foto di

Data l' ovvietà della situazione la domanda venne posta con fare fintamente curioso, ma non diede tempo al Magistro Eber...
05/05/2026

Data l' ovvietà della situazione la domanda venne posta con fare fintamente curioso, ma non diede tempo al Magistro Eberisso di replicare e continuò in un illusoniano stentato, tradendo un forte accento branchiese:

"È una situazione terribile la vostra, essere vittime e artefici di simili malefici, essi potrebbero portare ad una follia data dal potere e questa follia causerebbe male al vostro stesso popolo... Nei Reami Benedetti di Branchia, tale male è stato estirpato tanti anni orsono... E ad oggi siamo la civiltà più evoluta di tutto questo Mondo..."

Fece cadere una pausa pesante su queste ultime parole, e distintamente fissò dalla spiaggia l' orizzonte del Mare Medio che vasto correva, pareva, verso l' infinito.

Poi riprese, mentre il plotone di Polverieri guardava con malcelato odio in direzione dell' Elementomante, con le dita pronte a premere sui grilletti degli Staffatuono.

"Tenemos un problema, con la vostra magia e quegli esseri verdi che si aggirano tra qua e il Castello di Birbanello, abbiamo bisogno che gente come voi collabori con Branchia per salvaguardare l'armistizio..."

Detto ciò, il Sergente del Primo Polverieri chiamato De La Croix, invitò Magistro Eberisso Mandragoro a seguirlo in una sorta di contrattazione lungo il bagnasciuga, contrattazione sorvegliata a vista da non meno di dodici tiratori scelti del Reggimento.

FINE CAPITOLO 17

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E come tutto iniziò, l' Elementomante lo fece cessare, le fiamme che erano oramai lunghe più di un metro si spensero nel...
05/05/2026

E come tutto iniziò, l' Elementomante lo fece cessare, le fiamme che erano oramai lunghe più di un metro si spensero nello scomporsi del vortice d'aria come se, un immenso polmone avesse soffiato su di una candela, smorzandola.

L' aria si fece di nuovo ferma, se non per quella leggera brezza che spirava dal mare e sulla sabbia petali avvizziti e neri si andarono ad adagiare quasi inceneriti sulla sabbia.

L' Elementomante parlò con voce calda e calma:

"L' equilibrio è lo scopo ultimo dell' esistenza, la sua armonia ispira le nostre vite e le nostre azioni su tutto il Mondo Illusione... Senza l' equilibrio, ci sarebbe solo distruzione, caos e rovina..."

Davanti a tutti i presenti, tese una mano sopra i resti dei petali e continuando il suo monologo, dopo aver pronunciato poche parole, una flebile luce verde si dipanò dal suo palmo aperto, scendendo come fiocchi sui resti dei petali e continuò:

"Non basterebbe un intera vita a raggiungere l' equilibrio perfetto, ma anche il solo tentativo di raggiungerlo, non sarebbe una vita sprecata..."

Mentre si accennava a concludere, i petali secchi e avvizziti, toccati da quei leggeri fiocchi verdi, presero piano piano a rigenerarsi e colorarsi vivacemente, come appena caduti dall' albero che li generò.

La platea di bambini rimase di stupore e stavano per liberarsi in uno scrosciante applauso, quando, un ben più fiacco e flebile battito arrivò alle loro spalle, mani guantate di cuoio.

Stivali neri che calpestavano la sabbia del litorale, alla periferia dello sguardo di Eberisso apparve un plotone di soldati in uniformi nere che appestavano l' aria di un odore acre e dolciastro.

In mezzo a quella forza militare c'era un graduato con un cappello di sgambescio sul volto e alle sue spalle un vessillo nero ritraente uno squalo mostruoso, il graduato cessò di ba***re le mani in quella parodia di applauso.

"Eres un... Mago?"

CONTINUA....

Foto dalla 1 alla 4 di
Dalla 5 alla 6 di

Capitolo 17Magistro Eberisso Mandragoro viveva nel litorale che dà sul Mar Medio nel sud del Regno di Illusonia; aveva c...
05/05/2026

Capitolo 17

Magistro Eberisso Mandragoro viveva nel litorale che dà sul Mar Medio nel sud del Regno di Illusonia; aveva come al solito trascorso la sua mattinata raccogliendo fiori caduti sulla sabbia della costa, lo inebriava l' odore salato che spirava dal mare, e preso un respiro iniziò il suo allenamento; incanalò un leggero turbinio di aria creando un vortice controllato in cui i petali dei fiori secchi turbinavano in armonia, rimase un istante ad osservare la stabilità del suo sortilegio, poi con un cenno della sua mano prese un flutto di acqua da quel mare e lo fece confluire nel turbinio, come sospeso da una forza invisibile un rigagnolo d'acqua salata andò a confluire nel vortice ed in pochi istanti i fiori secchi si gonfiarono e rimpolparono d' acqua, assorbendo il flutto; i colori brillanti di quei petali ora creavano un meraviglioso mosaico in movimento e dinamico.

Un gruppetto di bambini che giocavano tra le onde vedendo quell' improvvisato spettacolo andarono a fare un campanello di spettatori presso il Magistro, ridendo e applaudendo.

Eberisso che era in fondo un illusoniano di buon cuore, manipolò il sortilegio per intrattenere la sua giovane platea, ed il vortice si divise in due vortici più piccoli e con una mano guidava l' uno in una danza aerea e l' altro in una coreografia strisciante che prese ora nella sua composizione anche piccoli granelli di sabbia che andavano ad unirsi ai petali sospesi.

Il pubblico di bambini e bambine prese ad applaudire con ancora più forza a quello spettacolo che andava via via a diventare sempre più elaborato, ma Eberisso aveva ancora una sorpresa in serbo per loro e quando riunificò i due vortici, preparò l' effetto finale.

Ridendo sotto i baffi, ma non di malignità, si apprestò a completare la messa in scena, e rapido dalle dita della mano sprigionò una lingua di fuoco che come un immenso serpente fiammeggiante lambì il vortice, creando per un istante una spirale di fiamme rosse e brillanti, i bambini si spaventarono e rimasero con il fiato sospeso, i più piccoli si nascosero dietro ai maggiori che a stento trattennero urla di spavento.

CONTINUA...

Foto:

Essi erano combattenti in grado di utilizzare le perdute armi Tecnofatte, e conoscevano Codici e Formule per parlare all...
05/04/2026

Essi erano combattenti in grado di utilizzare le perdute armi Tecnofatte, e conoscevano Codici e Formule per parlare alle Componenti Tecnosintetiche da essi stessi create, la loro voce si dice potesse imbrigliare la volontà di un bersaglio per farlo muovere a proprio piacimento, riducendo un nemico a scudo umano o servo, reso fedele dalle loro capacità mentali.

Le dottrine di costoro sono segrete e rare da trovare, così come i loro ultimi rappresentati sul Mondo Illusione, tuttavia non è da escludere che, nei meandri oscuri e sconosciuti del Regno, forse siano sopravvissuti alcuni di questi esseri celati nei loro covi e laboratori segreti, anche se dopo la caduta del Tirannotecnomante, è possibile che abbiano perso gran parte della loro forza e che stiano semplicemente cercando di sopravvivere all' oscuro della nuova epoca che sta sorgendo.
L' Epoca della Liberanza.

FINE CAPITOLO 14

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Capitolo 14 BONUSL' Epoca SinTecnomantica, o scomposta nel suo significato come "Sintetica-Tecnomantica" chiamata così p...
05/04/2026

Capitolo 14 BONUS

L' Epoca SinTecnomantica, o scomposta nel suo significato come "Sintetica-Tecnomantica" chiamata così per la creazione e l' utilizzo e ideazione di Componenti Tecnosintetiche e oggetti o strumenti Tecnofatti fù un epoca che si stima durò più di 900 anni, la quale per il poco che è stato tramandato o sì può conoscere nel Regno di Illusonia odierno, fù un periodo di creazioni straordinarie e ad oggi in gran parte sconosciute o dimenticate.

La natura o è meglio dire la "supremazia sulla natura" che quest' epoca portò sul Mondo Illusione fù il dominio assoluto della volontà dei Prodigiocreatori o detti anche Tecnomanti di imbrigliare le forze Elementali che fluivano selvagge nel mondo, facendole obbedire alle proprie volontà e progetti, per evolvere il Regno di Illusonia in un' futuro governato dall' ordine e dal calcolo.

Tuttavia, gran parte delle cronache e tradizioni di quell' epoca vennero rimosse nel presente di Illusonia, per un misterioso quanto incomprensibile fato. Quello che ad oggi viene comunemente detto effetto: "Buchi nella Trama dell' Illusione", una sorta di amnesia che tocca tutti gli Illusoniani e Illusoniane, facendo sopravvivere alle loro memorie a mala pena gli ultimi 116 anni del mondo.

Ad oggi, uno dei più famosi Prodigiocreatori che passò tristemente alla storia con il nome di Tirannotecnomante, fù un essere fatto di pura oscurità e condensato di Artimanzie perdute, fondatore dell' epoca SinTecnomantica e unico Re su Illusonia fino alla sua caduta.

Molti furono i suoi apprendisti che presero il nome di Tecnomanti, essi erano studiosi della Tecnomanzia e conoscitori delle sue arti.

Si diceva che erano in grado di annichilire la realtà e mutare gli elementi al proprio volere, ci furono esempi di questi le cui capacità permettevano persino di annullare alcune manifestazioni delle forze sortílegie nel Mondo Illusione, talvolta semplicemente disperdendole o plasmando e mutando completamente la stessa forma delle cose.

CONTINUA...

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Lentamente Inesisto, riesce a leggere il nome dell' oggetto misterioso:"Gu**to-fulcro tecnomantico..."Un oggetto, la cui...
18/03/2026

Lentamente Inesisto, riesce a leggere il nome dell' oggetto misterioso:

"Gu**to-fulcro tecnomantico..."

Un oggetto, la cui funzione intende Inesisto, era quella di poter manipolare e trasportare alcune particolari Componenti, le più, assai rare in quest' epoca... Porta con sé quello scritto e ne farà oggetto di studio a tempo debito, ovvero, appena troverà l'uscita da quel groviglio di scaffali e percorsi dimenticati nelle viscere di Castel Birbanello.

Si augura solo, che la famiglia Azur lo aiuterà a risolvere il mistero che avviluppa l' oscura figura di Murguso l' Allegro, o meglio, quel che ora è.

Nel silenzio dell' intestino di Castel Birbanello, Inesisto riprende la sua ricerca verso l' uscita.

FINE CAPITOLO 13

Capitolo 13Quando gli astri iniziarono a punteggiare la notte sul Regno di Illusonia, restituivano al paesaggio una bell...
18/03/2026

Capitolo 13

Quando gli astri iniziarono a punteggiare la notte sul Regno di Illusonia, restituivano al paesaggio una bellezza sconcertante, sotto miriadi di luci celesti che risplendevano nella volta notturna il panorama restituiva una notte pacifica con un fresco vento, tipico della stagione di Terraverde.

Portava il vento profumi dai campi in fiore e di leggere piogge passeggere nei pressi della capitale, tutto faceva presagire giorni di pace e calma.

Nonostante alcuni crateri, esplosi da colpi di armi straniere nel campo sotto la prima cinta muraria di Castel Birbanello, questi erano già ricomi di giovani germogli e virgulti nati nei mesi successivi all' attacco, la terra nei pressi della fortezza non aveva più visto da allora segni o gesta di battaglia, solo l' azzuffarsi delle sgalbuzie dei Braccianti nel cuore dei loro attendamenti, erano gli unici atti di violenza e forza di quei giorni.

Ovunque la terra inorgogliva di verde e colori.

Nessuno nel Regno poteva sapere che cosa le forze militari dei Reami di Branchia stessero preparando o aspettando giù alla "testa di ponte" sulle coste illusoniane, solo qualche delegazione militare andava e veniva da Castel Birbanello per, si diceva, intavolare trattative diplomatiche.

E mentre il Regno vive forse gli ultimi attimi di tranquillità, nelle viscere di biblioteche spoglie, un essere fatto di metallo e vita si arrovella in un labirinto di scaffalature vuote, dove libri rimangono riposti a riempirsi di polvere e le quali pagine sono per buona parte completamente bianche, Inesisto il Magimante si muove meditabondo in quel meandro.

Ma nel suo vagare, ha forse infine trovato qualcosa... Un vecchio taccuino, appartenuto forse ad uno dei tanti Prodigiocreatori dell' epoca SinTecnomantica...

Probabilmente un principiante, qualcuno la cui storia e legame sul Mondo Illusione rimane al momento ancora tangibile e leggibile.

Il taccuino è ripieno di bozze e appunti in una grafica impossibile da comprendere completamente, calcoli e codici scompaginati al suo interno, ma più di tutto domina al centro di una pagina una bozza di qualcosa...

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