17/08/2026
2° PARTE CAPITOLO 20 EPILOGO
Il massiccio corpo venne scaraventato a terra, la nebbia violastra che lo aveva lambito e trasportato fin lì, al di fuori di quelle stanze sotterranee, si dissipò in una sinistra risata immateriale.
Stette lì, immobile, incapace ed ancora una volta, raggirato e sconfitto.
Nella sua mente, guidato come un incubo che non gli apparteneva, vide illusoniani del suo popolo, dei suoi Clan, reclamare la sua spada ed il suo elmo, nella visione quelli ridevano e ballavano lordando il Magmatrono dei Re Braccianti, e ancora più, ridevano di lui e della sua misera.
Seguirono visioni delle sue terre ridotte a gente debole, emaciata e priva di orgoglio, un regno fragile e senza più forza, abitato da patetiche parodie di quelli che erano un tempo per lui i suoi Braccianti.
E poi arrivò la rabbia, le sue mani si strinsero al ma**co di ferro della sua mazza, si rimise in piedi e a pieni polmoni ruggì nella notte che avanzava la sua ferocia: "RABBIA!!!"
Si voltò ancora una volta e riprese a marciare verso il castello, quel dedalo terribile ed infinito che lo aveva smarrito altre volte, il suo profilo nella luce del giorno che si spegneva era qualcosa di sinistro e alienante, riflesso nella miriade di luci cangianti che ne ammantavano le mura ciclopiche, Bracciante, nella sua follia fiammante si disse che avrebbe ridotto in polvere ogni singola pietra di quel muro, a costo di trovare i ladri che le visioni gli avevano suggerito e col peso del ferro, fargli scontare ogni singola pena.
Altrove...
"Intesi quindi Maldestro, la loro proposta è valida e organizzata, penso che come nuovi soci maggioritari della Banca, questi giovani agenti sapranno fare fruttare i profitti e difendere gli interessi dei loro clienti al meglio..."
Lestius Onestus Manus stava ultimando i preparativi per il suo nuovo viaggio come ricercatore e Archeotecnologo quando estratto che aveva un fazzoletto dalla tasca del suo panciotto, un tintinnio metallico risuonò sulle pietre del pavimento e nella tenue luce di una torcia, una moneta rotonda prillò un ultimo giro prima di atterrare sul dorso, rivelando una B incisa su di essa.
CONTINUA
📷Matteo Baisi