27/03/2026
La Regione Emilia-Romagna, insieme al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e con la partecipazione di esperti dei servizi per l’infanzia, della scuola, della sanità e dell’ambiente, ha elaborato e approvato, prima Regione in Italia, specifiche “Linee guida regionali per l’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, nei giardini educativi e scolastici e nelle aree dedicate a bambini e famiglie, in città e nel territorio”, uno strumento frutto di un lavoro collettivo multidisciplinare ora a disposizione di quanti vogliono fare dell’educazione all’aperto un’opportunità strategica per promuovere il benessere e lo sviluppo integrale dei bambini nella fascia 0–6 anni. In questo modo si connettono apprendimento, salute, ambiente e comunità e si offre un’opportunità di cambiamento culturale che coinvolge professionisti, famiglie e comunità.
La Regione Emilia-Romagna, insieme al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e con la partecipazione di esperti dei servizi per l’infanzia, della scuola, della sanità e dell’ambiente, ha elaborato e approvato, prima Regione in Italia, specifiche “Linee guida regionali per l’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, nei giardini educativi e scolastici e nelle aree dedicate a bambini e famiglie, in città e nel territorio”, uno strumento frutto di un lavoro collettivo multidisciplinare ora a disposizione di quanti vogliono fare dell’educazione all’aperto un’opportunità strategica per promuovere il benessere e lo sviluppo integrale dei bambini nella fascia 0–6 anni. In questo modo si connettono apprendimento, salute, ambiente e comunità e si offre un’opportunità di cambiamento culturale che coinvolge professionisti, famiglie e comunità.
Sono sette i punti principali delle Linee guida: la centralità degli spazi all’aperto oggi; educazione all’aperto e benessere globale; progettazione e gestione degli spazi esterni; allestimenti naturali e materiali; sicurezza, rischi e opportunità; documentazione, formazione e qualità; governance e
alleanze educative.
Le Linee guida riconoscono che “gli spazi verdi dei servizi educativi e scolastici, unitamente a quelli di prossimità fino ad arrivare agli spazi caratterizzanti i diversi territori, rappresentano un valore aggiunto inestimabile per bambini e ragazzi. Non solo luoghi dedicati al gioco, all’incontro, alle attività sportive e alla socialità ma veri e propri ambienti di apprendimento”. Così come “l’utilizzo dell’ambiente esterno nei contesti educativi e scolastici promuove lo sviluppo neuro-motorio e comporta numerosi benefici per la salute e il benessere di bambine e bambini”. Muoversi, esplorare, toccare, ascoltare ed osservare: sono tutte forme di apprendimento che stimolano la curiosità e incoraggiano la sperimentazione