27/06/2026
Ci sono eventi che si organizzano. E poi ci sono quelli che si vivono.
Ieri sera, a Ucria, non abbiamo semplicemente dato vita a un appuntamento dedicato al pane, alla pasta e ai prodotti da forno. Abbiamo creato uno spazio dove le persone si sono sentite bene. Un luogo capace di accogliere, far rallentare il tempo e trasformare una piazza in un grande salotto a cielo aperto.
È stato emozionante vedere famiglie, bambini, giovani e anziani condividere lo stesso spazio con naturalezza, fermarsi a parlare, osservare le lavorazioni, assaggiare, sorridere e vivere il territorio con quella semplicità che rende autentici i momenti più belli.
Questa è la comunità che ci piace raccontare.
Una comunità fatta di persone che mettono a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e il proprio cuore.
Un grazie speciale va alle associazioni locali che, con straordinario spirito di servizio, impegno e disponibilità, hanno contribuito a far sentire ogni visitatore come a casa.
Grazie a Nunzio, Rino e al Prof. Tripoli, dell'Associazione della Nocciola, che hanno accompagnato il pubblico nella preparazione della tradizionale Pasta all'Eoliana, raccontando una parte preziosa della nostra cultura gastronomica.
Grazie allo chef Rosario, che con le sue caserecce al finocchietto ha esaltato tutta la qualità della pasta del Pastificio Casalgrano, realizzata ogni giorno da Marco, con quello slogan che racchiude perfettamente la filosofia dell'azienda: "Fatta con Amore".
Grazie ad Andrea, del Panificio Tre Spighe, che ha trasformato la panificazione in un laboratorio partecipato, impastando, infornando e sfornando pane per tutta la serata, coinvolgendo grandi e piccoli con entusiasmo e passione.
E grazie a Salvatore e alla sua famiglia, dell'azienda CM Cuttone, che hanno raccontato e realizzato dal vivo i prodotti da forno, condividendo con il pubblico tecniche, esperienza e tradizioni custodite nel tempo.
Ma il grazie più grande è per voi.
Per aver riempito ogni angolo di sorrisi, curiosità e voglia di stare insieme.
Per aver dimostrato che basta una tavola, un profumo di pane appena sfornato, un piatto di pasta condiviso e qualche buona storia raccontata con il cuore per sentirsi parte della stessa comunità.
Perché i Nebrodi non sono soltanto un territorio da visitare.
Sono un luogo da vivere.