FARM Festival

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

FARM Festival Il Festival della Nuova Musica e delle Arti Visive
organizzato dal Consorzio I MAKE Phan Thế Anh
hi

🙏EFFEEuropean Festivals Association (EFA)
08/10/2026

🙏
EFFE
European Festivals Association (EFA)

🎨 FARM Festival has received the EFFE Label 2026–2027!

FARM Festival is an independent multidisciplinary festival founded in 2012 in Puglia, Southern Italy, bringing together music, visual arts, cultural experiences and local communities.

The 2026 edition explored the theme “RESPONSIBILITY – Who Owns Our Days?”, with six days of events across Putignano and Alberobello. Through music, artistic discovery, children's activities, food culture and public conversations, the festival created opportunities for creativity, reflection and connection, celebrating the region's cultural identity and landscape.

📅 When? 16–30 August 2026
📍 Putignano & Alberobello, Italy 🇮🇹
🔎 Find out more: https://www.festivalfinder.eu/find-festival-organisations/farm-festival

📸 Photo credits: Nicole Depergola

Nei prossimi giorni l’Ex Macello ospiterà PARTI MOSHO Showcase Festival e siamo molto contenti che si tenga proprio qui!...
22/09/2026

Nei prossimi giorni l’Ex Macello ospiterà PARTI MOSHO Showcase Festival e siamo molto contenti che si tenga proprio qui!

Uno showcase festival non è soltanto una serie di concerti, ma un posto in cui una scena si incontra, si ascolta, si mette alla prova e prova a costruire relazioni che possano durare anche oltre l’evento stesso.

C’è anche una responsabilità in tutto ciò: scegliere di sostenere chi prova a far crescere un territorio senza limitarsi a riempire un calendario o a mettere semplicemente un artista su un palco.
Mettere insieme artisti, pubblico, operatori, spazi e idee. Creare occasioni perché una comunità musicale possa riconoscersi, contaminarsi e magari diventare un po’ più forte.

E sarà bello anche vedere coinvolta tutta la città di Putignano! Durante il giorno il centro storico ospiterà listening session, incontri 1on1 e momenti di networking tra artisti e professionisti della musica, prima di ritrovarsi tutti all’Ex Macello per i live.
Un festival che prova quindi ad abitare la città, non soltanto un palco.

Il 25 e 26 settembre all’Ex Macello arriva PARTI MOSHO - From Feed to Feedback.

Noi ci saremo.
E siamo felici che questa cosa stia crescendo da queste parti ❤️
Biglietti qui: https://link.dice.fm/G09db20a10da

altre info sul profilo Instagram: https://www.instagram.com/partimosho.festival/

AltreMenti Labs APS Mosho I MAKE
Città di Putignano

In questi mesi lo avete visto comparire spesso anche da queste parti, tra un post, una collaborazione e un annuncio alla volta.
Adesso però tocca a noi raccontarvelo per bene.
Perché tra meno di un mese PARTI MOSHO torna all’Ex Macello.
E quest’anno torna parecchio più grande 🎸

PARTI MOSHO Showcase Festival - FROM FEED TO FEEDBACK
📅 25 e 26 SETTEMBRE 2026
📍 Ex Macello | Putignano
🎸 Concerti dalle ore 18:00

Nato qui lo scorso anno come festa di lancio di Mosho Dischi, in una sola edizione Parti Mosho è cresciuto fino a diventare uno showcase festival live-centrico, mettendo insieme artisti affermati, alcune delle realtà più interessanti della nuova musica indipendente italiana ed europea, etichette, booking, management, festival, media e operatori che lavorano ogni giorno intorno alla musica.
Ma soprattutto mettendo una regola davanti a tutte le altre: la musica dal vivo al centro.

Due giorni. 24 live. 12 concerti al giorno. Due palchi. Nessuna sovrapposizione.
Dalle 18:00 l’Indoor Stage e l’Outdoor Stage dell’Ex Macello si alterneranno continuamente, a ping pong: finisce un concerto e ne comincia un altro.

Quindi no, per una volta non bisognerà studiare il programma cercando di capire quale band sacrificare. Si può arrivare all’inizio e vedere tutto. Che poi è esattamente il senso di uno showcase: ve**re magari per qualcuno che già conosci e tornare a casa parlando di qualcun altro che non avevi mai ascoltato prima.

E in mezzo c’è una lineup mica piccola:

Marlene K***z
SI BOOM VOILÀ (unica data pugliese)

e poi, rigorosamente in ordine sparso:
ALLERTA! • amarene • COMMA • CORE MATO • couchgagzzz • Diego Ceo • DONBRUNO • Eosine 🇧🇪 • Falsonueve 🇪🇸 • From Another Mother 🇭🇷 • Glazyhaze • Hambone • Karakaz • Katana Koala Kiwi • Lowtopic • makrohang 🇭🇺 • Malamore • Red Red Flamingo • Satantango • Stain • Vienna • Wism & Perenne

Punk, shoegaze, post-rock, noise, elettronica, math rock, garage, dream pop e cose che probabilmente è anche inutile provare a mettere dentro una definizione.

E Parti Mosho non sarà soltanto all’Ex Macello!

Durante entrambe le giornate, già dalla tarda mattinata, il centro storico di Putignano ospiterà la parte PRO del festival: Listening Sessions, incontri 1on1, light lunch e momenti di networking tra artisti e professionisti della filiera musicale italiana ed europea.
Si ascoltano progetti, ci si confronta, si incontrano label, festival, booking, management, media e venue. Senza grandi tavoli da convegno e possibilmente senza collezionare biglietti da visita destinati a restare in una tasca.
Poi, finite le chiacchiere, si viene tutti qui e si alza il volume.

È un po’ questo il senso di FROM FEED TO FEEDBACK: uscire per due giorni dal flusso infinito di musica che passa davanti a uno schermo e tornare a incontrarla davvero. Ascoltarla meglio, scoprirla insieme e soprattutto vederla suonare.

🎟 DELEGATE PASS
Accesso alle attività PRO + tutti i concerti del 25 e 26 settembre.

🎟 FULL PASS
Tutti i concerti di entrambe le giornate.

🎟 SINGLE DAY TICKET
Tutti i live della giornata scelta.

Biglietti e pass sono disponibili su DICE qui: link.dice.fm/G09db20a10da

Il 25 e 26 settembre ci vediamo all’Ex Macello.
🔗 www.partimosho.it

AltreMenti Labs APS
Città di Putignano Quadro Rolling Stone Italia Groover Puglia Sounds

FARM Festival 2026 è finito. Quello che ci lascia, speriamo, resti un po’ più a lungo ❤️Sei giornate tra Putignano e Alb...
17/09/2026

FARM Festival 2026 è finito. Quello che ci lascia, speriamo, resti un po’ più a lungo ❤️

Sei giornate tra Putignano e Alberobello, attraversando musica, arte, parole, infanzia, paesaggio, cucina, ascolto e scoperta. Sei modi diversi di provare a stare all’interno della stessa domanda:

𝗗𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶?

Abbiamo provato a farcela anche noi, questa domanda. Nel modo in cui scegliamo gli artisti, costruiamo gli spazi, utilizziamo le risorse, chiediamo tempo e fiducia al pubblico, lavoriamo insieme e ci prendiamo cura dei luoghi che ci ospitano.

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 alle artiste e agli artisti che hanno condiviso con noi musica, immagini, parole e visioni.

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 a chi ha portato pratiche, esperienze, saperi e domande, ricordandoci che un festival può essere anche un luogo in cui confrontarsi e imparare.

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 al pubblico, a chi è arrivato sapendo già cosa avrebbe trovato e a chi, qualche volta, ha scelto di fidarsi senza saperlo.

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 a tutte le persone che hanno lavorato dietro, davanti e intorno a FARM: tecnici, collaboratori, volontari, professionisti, associazioni e realtà che hanno reso possibile ogni giornata.

E grazie a chi continua a credere che fare cultura significhi anche assumersi la responsabilità di come la si fa.

Non tutto quello che abbiamo sperimentato tornerà uguale. Alcune cose hanno funzionato, altre andranno ripensate. Ma forse è proprio questo il senso: continuare a cambiare senza smettere di interrogarsi.

𝗗𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶?
Forse sono di chi decide di prendersene cura 🌺

A presto.

Che cosa è essenziale conservare di una tradizione perché possa continuare a vivere nel presente? E che cosa, invece, pu...
15/09/2026

Che cosa è essenziale conservare di una tradizione perché possa continuare a vivere nel presente? E che cosa, invece, può cambiare?

È da questa domanda che è nato 𝗟’𝗘𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗘 - 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝗱𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝘂𝗱, l’appuntamento di 𝗙𝗔𝗥𝗠 𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲 che il 30 agosto ha chiuso il FARM Festival 2026 ad Alberobello.

Con Nick Difino, Gianvito Matarrese, Denise Di Summa, Francesco e Vincenzo Montaruli di Cucina Villana, Francesco Leone e Lumiero abbiamo parlato di ricette, ingredienti, tecniche, memoria, trasmissione e trasformazione, partendo dalla cucina e arrivando inevitabilmente a ragionare anche sul modo in cui raccontiamo i luoghi che abitiamo.

Ci interessava capire come una tradizione possa continuare ad avere senso senza essere semplicemente ripetuta, e come ciò che appartiene alla storia di un territorio possa cambiare senza ridursi a una cartolina.

Una frase di Nick Difino, alla fine, ha raccolto bene tutto:
«Il tempo è qualcosa che non può diventare una cartolina.»

Abbiamo pubblicato su YouTube il video integrale dell’incontro.
Buona visione!

Grazie al Comune di Alberobello per il contributo e il sostegno 💚

Un incontro tra cucina, memoria, territorio e trasformazione, reali...

Al FARM GREEN, prima de “La lunga fiaba di sabbia”, Giovanni Truppi e Checco Curci si sono fermati a parlare di canzoni....
07/09/2026

Al FARM GREEN, prima de “La lunga fiaba di sabbia”, Giovanni Truppi e Checco Curci si sono fermati a parlare di canzoni.

La conversazione partiva anche dalla mattinata trascorsa con i giovani cantautori e cantautrici della masterclass “Tu chiamale Canzoni” e da alcune delle questioni emerse durante gli ascolti: quanto si può davvero “insegnare” a scrivere una canzone, quanto contano mestiere e ostinazione, quando bisogna fidarsi di una prima idea e quando invece continuare a lavorarci.

Da lì il discorso si è allargato alla canzone italiana di oggi, al rapporto tra “tradizione e sperimentazione”, alle nuove generazioni, all’incontro sempre più frequente con jazz, soul e altri linguaggi, fino alla relazione tra scrittura e performance.

A un certo punto Truppi usa un’immagine che ci è rimasta: quella dell’artista come una specie di “antenna”, capace di captare qualcosa e poi costretta a costruirsi gli strumenti necessari per riuscire a restituirlo.

E forse dentro questa immagine c’è il fuoco della chiacchierata: non cercare regole per scrivere una buona canzone, ma capire quanto lavoro, ascolto, esperienza e insoddisfazione ci siano dietro una forma che continua a sembrare semplicissima e continua invece a cambiare.

Abbiamo pubblicato ora la conversazione completa qui al link YouTube.

Da vedere con un po’ di tempo, come le canzoni di cui si parla 💚

Grazie al Comune di Alberobello , BucoBum, ARCI U Capòne, Dischi Uappissimi e Ponderosa Music & Art.

Giovanni Truppi e Checco Curci dialogano al FARM Green 2026 sulle t...

Sì, ma alla fine, 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢?Quando abbiamo cominciato a pensare al FARM 2026 ci siamo chiesti prima di...
05/09/2026

Sì, ma alla fine, 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢?

Quando abbiamo cominciato a pensare al FARM 2026 ci siamo chiesti prima di tutto perché avesse ancora senso fare il festival.

In Puglia gli eventi sono tantissimi e continuare semplicemente ad aggiungere concerti a un calendario già molto pieno non ci sembrava una ragione sufficiente. Negli anni FARM è diventato anche un modo per ragionare sul presente usando gli strumenti che abbiamo a disposizione: la musica prima di tutto, poi i luoghi, le parole, il cibo, l’incontro tra persone e le forme diverse che può assumere un evento culturale.

Quest’anno siamo partiti dalla 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀’.

Ci interessava il tempo che dedichiamo alle cose, il modo in cui lavoriamo, le conseguenze delle nostre scelte, il rapporto con i luoghi, l’attenzione che concediamo a ciò che abbiamo davanti. E ci interessava farlo senza immaginare che un festival dovesse spiegare a qualcuno come vivere, comportarsi o essere una persona migliore.

Poi FARM è cominciato e quella parola ha inevitabilmente iniziato a riguardare anche noi.

Se chiedi fiducia al pubblico per una serata di cui non conosce gli artisti, quella fiducia comporta una responsabilità. Se utilizzi un bosco per uno spettacolo, importa il modo in cui decidi di entrarci. Se lavori in una città profondamente trasformata dal turismo, importa quale immagine scegli di aggiungere alle migliaia che già circolano. Se coinvolgi artisti, tecnici, collaboratori e istituzioni, ogni decisione finisce per incidere sul lavoro e sul tempo di qualcun altro.

Anche l’economia fa parte di questo discorso.

FARM 2026 ha generato un risultato economico positivo e ne siamo contenti. Per noi la qualità culturale di un progetto comprende anche la possibilità di far durare il lavoro e il luogo che lo rendono possibile.

Una parte di quel risultato servirà a riconoscere meglio il contributo di alcune persone che hanno reso possibile questa edizione. Un’altra contribuirà alla continuità dell’Ex Macello nei prossimi mesi.

Il festival dura pochi giorni. L’Ex Macello deve continuare ad aprire anche quando FARM è finito, pagare lavoro e utenze, affrontare imprevisti, ospitare attività e trovare le risorse per immaginare ciò che ancora non esiste.

Negli ultimi anni abbiamo capito sempre meglio che la sostenibilità di un progetto culturale non può essere misurata soltanto dalla possibilità di ripeterlo l’anno successivo. Conta anche ciò che riesce a lasciare alle strutture, alle persone e al territorio che lo hanno reso possibile.

Quest’anno una delle cose che ci ha dato più fiducia è arrivata da alcuni ragazzi e ragazze molto giovani che si sono avvicinati al FARM per aiutarci e hanno cominciato presto a interessarsi anche al resto: come nasce un programma, perché si sceglie una cosa invece di un’altra, come si produce un concerto, cosa succede quando qualcosa va storto, come si tiene insieme economicamente e organizzativamente un progetto.

Molte delle cose che sappiamo le abbiamo imparate esattamente così. Qualcuno, prima di noi, ci ha permesso di guardare, fare domande, sbagliare e assumere progressivamente responsabilità più grandi.

Ci piacerebbe riuscire a fare lo stesso. Senza consegnare a nessuno un metodo da seguire, perché sarebbe abbastanza triste pensare che tra dieci anni un festival debba essere costruito come lo costruiamo noi oggi. Se qualcosa vale la pena di essere trasmesso, dovrebbe esserci anche la libertà di cambiarlo.

Naturalmente questa edizione ci ha mostrato anche parecchie cose da correggere.

Alcuni formati li rifaremmo domani, altri hanno bisogno di essere ripensati. Alcuni processi organizzativi hanno funzionato bene, altri hanno mostrato limiti evidenti. Dobbiamo imparare a distribuire meglio lavoro, competenze e responsabilità. E dobbiamo continuare a chiederci se le parole che utilizziamo per raccontarci corrispondano poi al modo in cui lavoriamo.

Negli ultimi anni cura, comunità, sostenibilità, presenza sono diventate parole molto frequenti nella cultura e nei festival. Sono parole a cui teniamo. Proprio per questo preferiamo che non diventino certificati con cui dichiararci dalla parte giusta.

Se scegliamo una parola come responsabilità, deve poter creare qualche problema anche a noi.

Se FARM pone una domanda al pubblico, ai luoghi o al proprio tempo, deve accettare che quella domanda possa tornare indietro. Altrimenti resta soltanto un buon titolo su un manifesto.

Non sappiamo se un festival possa cambiare granché. Probabilmente no.

Può però scegliere come stare nel proprio tempo, quali questioni rendere visibili, quali persone mettere in relazione, come utilizzare le risorse che riceve e cosa provare a lasciare quando l’evento è finito.

Per noi, oggi, è ancora una ragione sufficiente per continuare a farlo.

E dopo un’estate passata a chiedercelo, una risposta provvisoria ce la portiamo dietro.

𝐃𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢?

Forse, alla fine, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚.

FARM EXPERIENCE è stato il modo migliore  che potevamo immaginare per chiudere questa edizione del FARM 💚Davanti al Trul...
31/08/2026

FARM EXPERIENCE è stato il modo migliore che potevamo immaginare per chiudere questa edizione del FARM 💚

Davanti al Trullo Sovrano, con il sole che scendeva con sempre più persone che si fermavano ad ascoltare, L’ESSENZIALE ha preso davvero la forma che speravamo.

Gianvito Matarrese, Francesco Leone, Francesco e Vincenzo Montaruli e Denise Di Summa, guidati da Nick Difino, hanno portato sul tavolo preparazioni, ingredienti, memoria, ricerca e modi molto diversi di guardare alla cucina di questo territorio. Preparazioni bellissime, racconti pieni di esperienza e soprattutto l’idea che la tradizione possa continuare a vivere proprio quando qualcuno ha voglia di studiarla, rimetterci mano e farla andare avanti. Vedere Piazza Sacramento così partecipata, in uno scenario già di per sé incredibile, ci ha fatto davvero felici.

E poi Lumiero con un set acustico con i suoi due incredibili chitarristi, il pubblico che si è avvicinato ancora di più e, alla fine, tante voci che cantavano insieme a lui. Un modo molto intenso e molto semplice di salutare FARM 2026.

Siamo contentissimi di aver provato a costruire un appuntamento così e ci piacerebbe che tutto ciò potesse continuare a essere anche uno spazio in cui chef, artisti e persone che fanno ricerca possano incontrarsi, provare idee nuove e magari far nascere qualcosa che continui anche dopo il festival.
Perché la cucina, la memoria e le tradizioni sono anche materia culturale. E ieri sera, davanti al Trullo Sovrano, si è visto benissimo.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato a questa giornata e a tutte le persone che hanno deciso di passarla con noi.

Qui un po’ di FARM EXPERIENCE nelle foto di Scatola Enne 📸

con il contributo e il sostegno del Comune di Alberobello - Capitale dei Trulli

31/08/2026
Il FARM GREEN di quest’anno è stato uno di quei pomeriggi che ci ricordano perché continuiamo a fare questo festival 🌿La...
31/08/2026

Il FARM GREEN di quest’anno è stato uno di quei pomeriggi che ci ricordano perché continuiamo a fare questo festival 🌿

La giornata era cominciata già al mattino, a Noci, con TU CHIAMALE CANZONI: 16 cantautori e cantautrici hanno passato alcune ore a lavorare sui propri brani insieme a Giovanni Truppi, confrontandosi con uno degli autori che più stimiamo della musica italiana contemporanea.
Da quella mattinata sono stati scelti Lumen_music e Semplicementeluigi, che nel pomeriggio hanno aperto la parte musicale al Bosco Selva con due piccoli live acustici.
Poi il bosco ha fatto il resto.

Le passeggiate botaniche, le persone sedute tra gli alberi, le parole, la musica, il tramonto e infine “La lunga fiaba di sabbia” di Giovanni Truppi: Pasolini, Calvino, favole, fiabe, canzoni e un racconto che in quel posto ha trovato una dimensione ancora più intensa.

È stato un pomeriggio molto semplice nella sua forma, ma pieno di attenzione e di bellezza. E vedere così tante persone scegliere di passare qualche ora nel bosco, ascoltare, stare insieme e lasciarsi portare dentro quelle storie ci ha fatto davvero bene.

Grazie a Giovanni Truppi, a Checco Curci, a Orto Fertile, a Il giardino sotto il naso, a tutti i partecipanti di Tu chiamale Canzoni con BucoBum, ARCI U Capòne, Dischi Uappissimi e a chi ha costruito questa giornata insieme a noi.
E grazie a tutte le persone che sono arrivate al Bosco Selva e sono rimaste fino alla fine💚

Qui un po’ di FARM GREEN 2026 nelle foto di Scatola Enne📸

Con il supporto e contributo del Comune di Alberobello - Capitale dei Trulli

Indirizzo

Ex Macello Putignano
Putignano
70017

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando FARM Festival pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a FARM Festival:

Scelte rapide

Condividi