04/06/2026
Il confine tra perfezionismo e procrastinazione è sottile. Più sottile di quanto si pensi.
Entrambi hanno la stessa radice: la paura del giudizio. Il perfezionista ritarda il rilascio perché non è abbastanza buono. Il procrastinatore rimanda l'inizio per lo stesso motivo.
Il cervello li vive come strategie di protezione. Ma entrambi producono lo stesso risultato: immobilità.
Ho smesso di inseguire la versione perfetta delle cose nel momento in cui ho capito che "abbastanza buono e fuori" batte "perfetto e nella testa" ogni singola volta.
Quale versione ti blocca di più: quella che non inizia o quella che non finisce mai?