05/05/2022
Nel 1952 Carlo Pedretti pubblicò un documento comprovante che una macchina di Leonardo Da Vinci era stata da lui progettata e realizzata.
Il documento descrive un contatore idraulico fatto costruire da un artigiano di Domodossola intorno al 1510.
Il progetto una volta definito venne inviato al mercante Bernardo Rucellai di Firenze per la sua tenuta di Quaracchi realizzata da Leon Battista Alberti intorno al 1450 e oggi chiamata Villa Lo Specchio.
Si tratta di una ruota idraulica con varie sezioni di serbatoi che si dovevano riempire quando la ruota era immersa in un torrente oppure in un deposito d'acqua, lo scarico dei serbatoi avveniva quando la ruota con il serbatoio pieno d'acqua si elevava nel punto più alto del suo raggio, l'acqua veniva così scaricata in un condotto aperto e distribuita in vari terreni per un irrigazione omogenea, queste ruote idrauliche erano già presenti nell' antichità descritte anche da Marco Vitruvio Pollione nel libro decimo del suo de Architectura.
Infatti nella pagina 96r. del Manoscritto G con disegni e schizzi del contatore idraulico di Leonardo , in riferimento al calcolo delle circonferenze delle ruote, viene menzionato lo stesso Vitruvio e Archimede il Siracusano.
Lo strumento descritto da un contemporaneo di Leonardo,Benvenuto di Lorenzo della Golpaja nel Codice Marciano 5363 f.7 è conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana a Venezia riprende in modo molto simile i disegni di Leonardo nel Manoscritto G nelle pagine f.93v. f.94r.v. f.95r.v. f.96r. e nel Codice atlantico f.229r.
Un altro Contatore idraulico simile è possibile osservarlo nel disegno del Codice Atlantico f.34 r.
Il modello è stato ricostruito con gli studi di Niccolai Gabriele e Daniele e verrà esposto per la prima volta nella mostra “Leonardo il genio e il suo territorio”
In Piazza San Domenico Prato
Venerdì 6 Maggio 2022
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