16/03/2026
“Operazione sole” come l’estate, si spera, imminente;
“Operazione sole” come la canzone del 1967 di Peppino Di Capri, considerata, forse a torto, la prima ska in Italia, ma sicuramente ma prima a parlare di Giamaica e ritmi in levare.
Questo disco vuole essere una testimonianza di quanto i suoni nati a Kingston fra gli anni 60 e gli anni 70 abbiano non poco influenzato il pop nostrano.
Con la prima esplosione del reggae in Inghilterra, Bob Marley conquista il pianeta, Italia compresa: i produttori e gli artisti, anche ad alto livello, per qualche anno non rimangono affatto indifferenti a questa novità e decidono di introdurre il “levare”, in primis il reggae, nei vari repertori pop: nomi conosciutissimi come Loredana Bertè , Mario Lavezzi, Rino Gaetano, Ivano Fossati, Ilona Staller, Adriano Celentano, Edoardo Bennato (giusto per elencarne alcuni) si buttano a capofitto in nuove avventure sonore, in maniera sì pionieristica, ma spesso con ottimi risultati.
La raccolta “Operazione Sole” vuole prendersi il merito, invece, di proporre e far scoprire artisti meno conosciuti, spesso delle vere e proprie meteore nel panorama musicale italiano, che hanno cercato di ottenere (o raggiungere nuovamente) il successo adattando il pop tanto in voga in quegli anni ai nuovi suoni black imperanti in occidente.
Siamo nei primi anni ‘80 e si va dal reggae più classico, alla italo-disco contaminata dal dub sino alla verace
endericamene era e una casirne, e, ha stessaro
l’occhio agli accordi made in Kingston e London.
“Operazione Sole”: una piacevole opera filologica, ma avvolta da un altrettanto piacevole aura di disimpegno.