14/01/2026
Intervista agli Official Imago Mortis
risponde Abibial basso e voce degli Imago Mortis
PINO: Ciao ragazzi, quando e come è nato il progetto “Imago Mortis”?
Gli Imago Mortis nascono nel 1994 dalla mia volontà e quella di Maelstrom. Dopo varie fasi di assestamento abbiamo esordito nel ‘98 con un primo demotape, al quale sono susseguite altre demo, partecipazioni a compilation e split, sino ad approdare nel 2005 a un contratto con la storica label francese Drakkar Productions per la quale abbiamo rilasciato cinque album, un ep, ed uno split. La nostra formazione comprende il sottoscritto, Abibial, basso e voce, Scighéra, chitarre, e Axor, batteria.
MAX: Il Black Metal sembra rappresentare bene le vostre sonorità, vi riconoscete in questo genere musicale?
Si, ci identifichiamo come una Black Metal band, in quanto siamo sempre stati propensi ad esplorare i lati oscuri dell’esistenza.
PINO: Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
Sicuramente ognuno di noi è stato influenzato da un proprio bagaglio di ascolti metal. Possiamo sintetizzare le nostre radici nel vecchio metal ottantiano con tutte le sue svariate sfaccettature oscure, sul quale si è diramato poi il nostro orientamento al primo Black Metal di matrice scandinava, ellenica ed Europea.
MAX: Parlateci del vostro ultimo full lenght “Ossa Mortuorum e Monumentis Resurrectura”. Quali sono le tematiche dell'artwork e dei testi?
In Ossa Mortuorum… narriamo diverse storie oscure, partiamo dall’epopea dolciniana attraverso gli occhi del suo capo militare, il bergamasco Longino da Casnigo, oppure delle oscure vicende seicentesche della strega misticheggiante Caterina Rossi in quel della Valcamonica. Ricostruiamo l’iniziazione di una novizia aduna congregazione diabolica secondo i canoni della tradizione alpino-padana, oppure narriamo di una vicenda di paese che affonda le sue radici nelle credenze sui revenants, sino ad approdare all’apparizione, nella gelida pianura bergamasca cinquecentesca, di due eserciti furiosi e spettrali, che per molti giorni terrorizzarono il contado. Riguardo la copertina l’enigmatica figura incappucciata invita l’ascoltatore a entrare in silenzio nelle stanze di queste vicende e lasciarsiincantaredal mistero.
PINO: Cosa ne pensate della realtà Black Metal Italiana?
La scena nostrana è molto altalenante, vi sono momenti in cui è particolarmente prolifica e altri in cui si sgonfia. Sentiamo sempre più parlare di “progetti” e sempre meno di bands. La differenza tra i due termini non è affatto scontata. Dietro la parola band vi è un gruppo umano animato dal medesimo sentire, che crescendo, inevitabilmente darà vita a un vero legame, al di là dei risultati. Dietro la parola progetto si cela una pianificazione a tavolino con un piano di investimento volto alla notorietà e profitto. Su questa barca può salirci chiunque, non è necessario esser neppure un metallaro/a. Se dopo una deadline convenuta il progetto non dà i suoi frutti, il giocattolo si rompe e tutto volge al termine. Al di là di queste premesse, troviamo sempre interessanti gli operati di bands storiche della scena e altre come Unctoris, End, Selvans, Blaze od Sorrow, Kaiserreich e altri.
MAX: Se poteste andare in tour con una band, quale sarebbe?
Domanda difficile, d’istinto ti direi i vecchi Death SS!
PINO: Avete all'attivo 5 full-lenght, possiamo aspettarci ulteriori uscite nel futuro?
Si, tra non molto arriverà qualcosa di nuovo, si tratterà di un lavoro molto particolare sul quale al momento preferisco non sbilanciarmi troppo, altrimenti rovinerei l’oscura sorpresa.
MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all'estero?
In futuro avremo qualche data, ma dobbiamo lasciare agli organizzatori l’onere dell’annunciarle. Sull’estero non abbiamo in essere nulla, ultimamente abbiamo ricevuto delle proposte che però non si sono concretizzate.
PINO: Avete collaborato con un'etichetta? Se si, vi ha aiutato nell'organizzazione di qualche concerto live?
Siamo sotto la label francese Drakkar Productions ormai da diversi anni, con loro le cose vanno molto bene. Credo che alla base di questo rapporto vi sia il reciproco sostegno, rispetto e lealtà. La label ha inoltre sempre mantenuto fede agli accordi, garantendo e supportando la nostra libertà ed espressività artistica.Purtroppo essa non organizza concerti o tour, l’ha fatto in passato, ma dopo alcune esperienze negative ha deciso di non muoversi più in quest’ambito.
PINO e MAX: Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Ricordate che a volte la Morte ha il dovere di soccorre la vita, e a volte la Vita ha il dovere di soccorrere la Morte… a tutti le nostre più sentite condoglianze.