Naonian Alliance PN

Naonian Alliance PN Rock and Metal Reviews, interviews, promotion and events from Pordenone, Italy 🤘

Next show! 20.06.2026. See you there, motherf**kers! 🔥
09/06/2026

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🤘🏻🍺😎
09/06/2026

🤘🏻🍺😎

Next show! 🔥

RIP Federico.
26/05/2026

RIP Federico.

20/05/2026

Intervista agli JENA

PINO: Ciao ragazzi, quando e come è nato il progetto “Jena”?

JENA nasce nel 2013 nel Nord Italia come progetto tra amici con la
voglia di fare musica diretta, senza troppi compromessi.
All’inizio era tutto molto istintivo, infatti il primo EP omonimo è
stato completamente autoprodotto.
Dopo i primi anni e l’uscita di Womandile nel 2015, la band ha vissuto
un momento complicato fino quasi a fermarsi nel 2018.
Da lì però è iniziata la vera storia degli JENA: Guido ha tenuto in
piedi il progetto e con la nuova formazione abbiamo ricostruito tutto da
zero, trovando un’identità molto più forte e consapevole.



MAX: Lo Stoner Metal sembra rappresentare bene le vostre sonorità, vi
riconoscete in questo genere musicale?

È una base, ma oggi ci sta stretta.
Lo stoner e il southern fanno parte del nostro DNA, soprattutto per
groove e attitudine, ma negli anni ci siamo spostati verso qualcosa di
più heavy e diretto.
Ognuno di noi arriva ha influenze diverse, che portano nel mix qualcosa
di prezioso.
Preferiamo non chiuderci in un’etichetta precisa.



PINO: Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?

Sicuramente Down, Pantera e Metallica sono stati fondamentali.
Negli ultimi anni forse ci siamo riavvicinati un po’ al blues, al
southern.. band come Black Label Society rappresentano bene la direzione
che stiamo prendendo.
Il fatto è che ognuno di noi porta dentro influenze diverse, quindi il
risultato è un mix che si evolve nel tempo.



MAX: Parlateci del vostro ultimo full lenght “Outlaw”. Quali sono le
tematiche dell’artwork e dei testi?

Outlaw è il primo disco davvero maturo della nuova formazione.
Se Graboid era un disco di transizione, qui abbiamo fatto un salto
netto.
Il concetto di “Outlaw” è quello di stare fuori dagli schemi: non solo a
livello musicale, ma anche come approccio alla band e al percorso che
abbiamo scelto, soprattutto con l’indipendenza.
I testi sono molto legati a esperienze da band, storie inventate in
tour, altre nate da eventi che hanno caratterizzato questi anni di
rapporti con etichette e booking (non per forza positive); il tutto
condito con l’ironia che oltre all’aspetto “duro”, ci rappresenta.
L’artwork richiama proprio quell’immaginario da fuorilegge, ruvido,
libero, che rappresenta bene l’attitudine del disco.



PINO: Cosa ne pensate della realtà Stoner Metal Italiana?

Ci sono tante band valide e gente che ci mette davvero tanto impegno.
Allo stesso tempo, secondo noi la scena si è un po’ fossilizzata su
sonorità molto legate al doom, rischiando di diventare un po’
ripetitiva.
Non è una critica a chi lo fa, ma forse manca un po’ di evoluzione o
contaminazione.
Noi nel nostro piccolo cerchiamo di andare oltre, pur partendo da quelle
radici.



MAX: Se poteste andare in tour con una band, quale sarebbe?

Sarebbe banale fare nomi noti.
Ci piace condividere palco ed esperienze, soprattutto con band che
abbiano un approccio al live e al tour simile al nostro: diretto,
autentico, senza troppe costruzioni.
Gente che ha davvero voglia di suonare, stare in mezzo al pubblico e
vivere il tour per quello che è, senza filtri.
Gente che quando sale sul palco lo fa per godersi il momento fino alla
fine, non per fare presenza.
Alla fine è tutto quello che conta.



PINO: Avete all’attivo 3 full-lenght, possiamo aspettarci ulteriori
uscite nel futuro?

Sì, assolutamente.
Non siamo una band che si ferma, anzi.
Stiamo già lavorando a nuova musica e l’idea è continuare a spingere
sempre più su quello che siamo diventati oggi, senza tornare indietro.



MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all’estero?

Sì, il live è la nostra dimensione principale.
Dal 2021 siamo tornati molto attivi, soprattutto nel Nord Italia e in
Europa dell’Est.
Continueremo sicuramente su questa strada, abbiamo già qualcosa di
fissato per l’autunno 2026. Diamo il nostro meglio LIVE, quindi dateci
un palco e sicuramente ci divertiremo.



PINO: Avete collaborato con un’etichetta? Se si, vi ha aiutato
nell’organizzazione di qualche concerto live?

Abbiamo collaborato con Go Down Records e Argonauta Records per i lavori
precedenti.
Sono state esperienze utili per capire come funziona il settore.
Con Outlaw abbiamo valutato che quello che le etichette al nostro
livello offrono non è poi così utile per noi: abbiamo quindi scelto di
andare indipendenti.



PINO e MAX: Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di
Naonian Alliance:

Se leggerete JENA nelle vostre zone non mancate e portatevi dietro
voglia di fare casino.. al resto ci pensiamo noi..

Next show!!!!
13/05/2026

Next show!!!!

RIP Barth 🔥
11/05/2026

RIP Barth 🔥

RIP Bo Lueders.
03/04/2026

RIP Bo Lueders.

RIP Ross the Boss
01/04/2026

RIP Ross the Boss

RIP francis buchholz
25/01/2026

RIP francis buchholz

14/01/2026

Intervista agli Official Imago Mortis
risponde Abibial basso e voce degli Imago Mortis

PINO: Ciao ragazzi, quando e come è nato il progetto “Imago Mortis”?
Gli Imago Mortis nascono nel 1994 dalla mia volontà e quella di Maelstrom. Dopo varie fasi di assestamento abbiamo esordito nel ‘98 con un primo demotape, al quale sono susseguite altre demo, partecipazioni a compilation e split, sino ad approdare nel 2005 a un contratto con la storica label francese Drakkar Productions per la quale abbiamo rilasciato cinque album, un ep, ed uno split. La nostra formazione comprende il sottoscritto, Abibial, basso e voce, Scighéra, chitarre, e Axor, batteria.

MAX: Il Black Metal sembra rappresentare bene le vostre sonorità, vi riconoscete in questo genere musicale?
Si, ci identifichiamo come una Black Metal band, in quanto siamo sempre stati propensi ad esplorare i lati oscuri dell’esistenza.

PINO: Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?
Sicuramente ognuno di noi è stato influenzato da un proprio bagaglio di ascolti metal. Possiamo sintetizzare le nostre radici nel vecchio metal ottantiano con tutte le sue svariate sfaccettature oscure, sul quale si è diramato poi il nostro orientamento al primo Black Metal di matrice scandinava, ellenica ed Europea.

MAX: Parlateci del vostro ultimo full lenght “Ossa Mortuorum e Monumentis Resurrectura”. Quali sono le tematiche dell'artwork e dei testi?
In Ossa Mortuorum… narriamo diverse storie oscure, partiamo dall’epopea dolciniana attraverso gli occhi del suo capo militare, il bergamasco Longino da Casnigo, oppure delle oscure vicende seicentesche della strega misticheggiante Caterina Rossi in quel della Valcamonica. Ricostruiamo l’iniziazione di una novizia aduna congregazione diabolica secondo i canoni della tradizione alpino-padana, oppure narriamo di una vicenda di paese che affonda le sue radici nelle credenze sui revenants, sino ad approdare all’apparizione, nella gelida pianura bergamasca cinquecentesca, di due eserciti furiosi e spettrali, che per molti giorni terrorizzarono il contado. Riguardo la copertina l’enigmatica figura incappucciata invita l’ascoltatore a entrare in silenzio nelle stanze di queste vicende e lasciarsiincantaredal mistero.

PINO: Cosa ne pensate della realtà Black Metal Italiana?
La scena nostrana è molto altalenante, vi sono momenti in cui è particolarmente prolifica e altri in cui si sgonfia. Sentiamo sempre più parlare di “progetti” e sempre meno di bands. La differenza tra i due termini non è affatto scontata. Dietro la parola band vi è un gruppo umano animato dal medesimo sentire, che crescendo, inevitabilmente darà vita a un vero legame, al di là dei risultati. Dietro la parola progetto si cela una pianificazione a tavolino con un piano di investimento volto alla notorietà e profitto. Su questa barca può salirci chiunque, non è necessario esser neppure un metallaro/a. Se dopo una deadline convenuta il progetto non dà i suoi frutti, il giocattolo si rompe e tutto volge al termine. Al di là di queste premesse, troviamo sempre interessanti gli operati di bands storiche della scena e altre come Unctoris, End, Selvans, Blaze od Sorrow, Kaiserreich e altri.

MAX: Se poteste andare in tour con una band, quale sarebbe?
Domanda difficile, d’istinto ti direi i vecchi Death SS!

PINO: Avete all'attivo 5 full-lenght, possiamo aspettarci ulteriori uscite nel futuro?
Si, tra non molto arriverà qualcosa di nuovo, si tratterà di un lavoro molto particolare sul quale al momento preferisco non sbilanciarmi troppo, altrimenti rovinerei l’oscura sorpresa.

MAX: Avete fatto/farete dei live in futuro? Anche all'estero?
In futuro avremo qualche data, ma dobbiamo lasciare agli organizzatori l’onere dell’annunciarle. Sull’estero non abbiamo in essere nulla, ultimamente abbiamo ricevuto delle proposte che però non si sono concretizzate.

PINO: Avete collaborato con un'etichetta? Se si, vi ha aiutato nell'organizzazione di qualche concerto live?
Siamo sotto la label francese Drakkar Productions ormai da diversi anni, con loro le cose vanno molto bene. Credo che alla base di questo rapporto vi sia il reciproco sostegno, rispetto e lealtà. La label ha inoltre sempre mantenuto fede agli accordi, garantendo e supportando la nostra libertà ed espressività artistica.Purtroppo essa non organizza concerti o tour, l’ha fatto in passato, ma dopo alcune esperienze negative ha deciso di non muoversi più in quest’ambito.

PINO e MAX: Un messaggio che vi rappresenta da lasciare ai seguaci di Naonian Alliance:
Ricordate che a volte la Morte ha il dovere di soccorre la vita, e a volte la Vita ha il dovere di soccorrere la Morte… a tutti le nostre più sentite condoglianze.

Indirizzo

Via Udine 128
Pordenone
33170

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