Villa Manolesso Ferro

Villa Manolesso Ferro Villa Sorgato conserva tra le sue mura più di 400 anni di storia che quì hanno lasciato traccia indelebile, per offrire i suoi spazi ad eventi magici.

Villa Manolesso Ferro ha assistito come spettatrice all'evoluzione degli usi e costumi degli ultimi secoli lasciando che il tempo, con il suo passaggio, impreziosisse ogni stanza fino ad oggi quando offre la sua bellezza per accogliere i suoi graditi ospiti ed introdurli al culto della bellezza in ogni sua forma ed espressione.

17/05/2026

Che sia un anniversario, una laurea o un momento da ricordare per sempre — Villa Manolesso Ferro è il posto giusto.
Atmosfere del 1680, parco storico, sale d’epoca nel cuore del Veneto.
🗓 Disponibile per tutti i mesi estivi.
📍 Merlengo di Ponzano Veneto (TV)
Scrivici in DM per date e informazioni. 👇 villaveneta villamanolesso occasionespeciale venetoeventi compleanno

Ep. 5 — La terra che la sostiene.Prima che diventasse una villa patrizia, questo era il mondo che la circondava.Questo d...
10/05/2026

Ep. 5 — La terra che la sostiene.
Prima che diventasse una villa patrizia, questo era il mondo che la circondava.
Questo dipinto, conservato nella villa e firmato A. Brioschi, ritrae la barchessa di Merlengo nei primi del Seicento. Una figura in rosso, i polli nel cortile, la strada che si apre verso la pianura. La vita quotidiana di chi lavorava questa terra ogni giorno, in silenzio, generazione dopo generazione.
Merlengo non era un posto scelto per caso. Sedeva sulla Via Postumia — la strada consolare romana del II secolo a.C. che collegava Genova ad Aquileia attraverso il cuore del Veneto. A pochi passi scorreva il Piave. Sullo sfondo si alzavano i boschi del Montello e del Cansiglio.
Terra fertile. Acqua abbondante. Boschi ricchi. Una posizione strategica che i Romani avevano già capito duemila anni prima e che Ottavio dall’Olio, governatore delle galere della Serenissima, scelse con la stessa intelligenza di chi era abituato a leggere le rotte migliori.
La villa non nacque per caso. Nacque nel posto giusto.

Ep. 5 — 1359.Partirono dalle Fiandre con un nome e una determinazione.Si chiamavano Ferro. Venivano da Beaumont, nell’Ha...
26/04/2026

Ep. 5 — 1359.
Partirono dalle Fiandre con un nome e una determinazione.
Si chiamavano Ferro. Venivano da Beaumont, nell’Hainaut fiammingo, in un’Europa sconvolta dalla peste e dalle guerre. Lasciarono tutto e seguirono le rotte delle galere veneziane fino alla Serenissima — la città più potente del mondo conosciuto, che non perdonava gli stranieri ma premiava chi sapeva aspettare.
Non erano nobili. Non avevano titoli. Avevano qualcosa di più raro: la capacità di costruire nel tempo, generazione dopo generazione, senza mai cedere.
Tre generazioni di avvocati. Cento anni di relazioni tessute nel silenzio. Fino al 1662, quando pagarono centomila ducati per entrare nel Libro d’Oro del patriziato veneziano — il prezzo più alto che Venezia chiedesse per riconoscere chi era già diventato indispensabile.
Il loro motto racchiudeva tutto in quattro parole:
Omnis in ferro salus.
Nella forza del ferro sta ogni salvezza.
Un cognome. Una promessa. Una famiglia che avrebbe attraversato cinque secoli senza spezzarsi.
Questo è il ritratto di Alvise Ferro, conservato nella villa. La toga nera degli avvocati veneziani. Lo sguardo di chi sa esattamente chi è. 📍 Merlengo · Treviso

Ep. 4 — 1580 circa.Si chiamava Ottavio dall’Olio. Era Governator delle galere da mercanzia della Serenissima — uno degli...
19/04/2026

Ep. 4 — 1580 circa.
Si chiamava Ottavio dall’Olio. Era Governator delle galere da mercanzia della Serenissima — uno degli incarichi più prestigiosi della Repubblica di Venezia. Comandava le flotte mercantili che solcavano il Mediterraneo, custodiva i commerci che rendevano Venezia la città più ricca del mondo conosciuto.
Le sue galere percorrevano rotte fisse e regolamentate dallo Stato — il Levante, l’Egitto, le coste dalmate, e poi su, fino alle Fiandre. Porti dove si scaricava seta e si caricava lana, dove le spezie dell’Oriente incontravano i metalli del Nord Europa. Rotte che valevano fortune. Rotte che cambiavano le vite di chi le percorreva.
Fu probabilmente su quella rotta delle Fiandre che i destini di due famiglie si incrociarono per la prima volta — senza saperlo. Da un lato i dall’Olio, servitori fedeli della Serenissima. Dall’altro i Ferro, mercanti fiamminghi che nel 1359 avevano lasciato tutto per seguire quella stessa rotta fino a Venezia.
Due famiglie. Due storie. Un incrocio che nessuno aveva previsto. Un legame che rimarrà indissolubile per sempre.
Verso la fine del Cinquecento Ottavio costruì con quelle fortune una casa nella campagna di Merlengo. Un palazzo domenicale — la sede del suo dominio sulla terra ferma, il simbolo tangibile di una vita al servizio della Repubblica.
Il destino fece in modo che Angela dalla Bella, sua nipote, incontrasse Alvise Ferro. Due famiglie che il mare aveva già unito e la terra avrebbe consacrato per sempre, attraverso il figlio che entrambe avrebbero amato — Lazzaro.

📍 Merlengo · Treviso

In questo ritratto c’è l’inizio di tutto.Lei si chiamava Angela dalla Bella. Nipote di Ottavio dall’Olio — uno degli uom...
12/04/2026

In questo ritratto c’è l’inizio di tutto.
Lei si chiamava Angela dalla Bella. Nipote di Ottavio dall’Olio — uno degli uomini che aveva contribuito allo sviluppo dei commerci della Serenissima quando Venezia era ancora la regina del Mediterraneo. Una famiglia che nel ’500 aveva servito la Repubblica con le galere, rotta dopo rotta, per generazioni, solcando i mari conosciuti ed espandendo la cultura veneziana.
Angela non era nata con un titolo. Aveva qualcosa di più raro: una storia profonda della sua famiglia che aveva portato gloria e ricchezze, costruita nel tempo. Quando lasciò questa villa in eredità a suo figlio nel 1660, ci mise dentro l’amore di una madre che non sarebbe mai stato dimenticato, scolpito nella pietra.
Materni amoris ac nominis monumentum.
Monumento dell’amore e del nome materno.
La pietra si può scalfire, il vero amore è eterno. Questo ritratto è conservato ancora oggi nella villa. L’amore di Angela si respira ancora oggi a distanza di quattrocento anni. 📍 Merlengo · Treviso

Sopra il portone della villa, dal 1680, c’è questa dedica.Non a un re. Non a una vittoria militare. Non a sé stesso.Avit...
06/04/2026

Sopra il portone della villa, dal 1680, c’è questa dedica.

Non a un re. Non a una vittoria militare. Non a sé stesso.

Avitas aedes matris optimae sibi testamento legatas.
Le case degli avi, lasciate in eredità dall’ottima madre.

Lazzaro Ferro aveva tutto — i titoli imperiali, il patriziato veneziano, la carriera, il denaro. Aveva raggiunto quello per cui tre generazioni avevano lavorato. Eppure quando ristrutturò questa villa e volle lasciare il suo segno, pensò solamente a lei:

Materni amoris ac nominis monumentum.
Monumento dell’amore e del nome materno.

Quella madre aveva un nome, e Lazzaro le era così legato da volerla ricordare per sempre nella pietra. Il suo amore è ancora lì, inciso sopra lo stesso portone da trecentoquarantasei anni.

Questa è una storia che viene da molto più lontano di quanto Lazzaro stesso forse sapesse. Ve la racconteremo nel prossimo post.

📍 Merlengo di Ponzano Veneto · Treviso

Da oggi questa pagina racconta una storia.Non fotografie di saloni vuoti. Non comunicati. Una storia vera, documentata, ...
30/03/2026

Da oggi questa pagina racconta una storia.

Non fotografie di saloni vuoti. Non comunicati. Una storia vera, documentata, che comincia nelle Fiandre nel 1359 e arriva fino a qui — a questa villa nella pianura trevigiana, a questa pietra, a questa aquila scolpita sopra un portone.

Si chiamavano Ferro.

Erano mercanti fiamminghi diventati patrizi veneziani, conti palatini del Sacro Romano Impero, patrioti risorgimentali, custodi di una casa che non hanno mai voluto dividere perché — lo scrisse Lazzaro nel 1690 — la divisione avrebbe deformato il patrimonio.

Quattrocento anni dopo, la villa è ancora quì.

Ogni settimana un capitolo. Ogni capitolo una scoperta. Archivi, documenti, pietre, persone reali che hanno attraversato guerre, rivoluzioni e silenzi per lasciare qualcosa dietro di sé.

Benvenuti a Villa Manolesso Ferro Sorgato.

La storia inizia.

Un ringraziamento speciale al Presidente e al suo staff, che hanno fornito un tassello fondamentale nella ricostruzione di questa storia della nostra terra.

📍 Merlengo di Ponzano Veneto · Treviso

1904 - Dopo la dominazione Asburgica, ecco la Villa al centro di una società basata prevalentemente sulla coltura dei ca...
13/12/2025

1904 - Dopo la dominazione Asburgica, ecco la Villa al centro di una società basata prevalentemente sulla coltura dei campi e sull’allevamento del bestiame

AI per la conservazione dei beni storico culturali.
23/11/2025

AI per la conservazione dei beni storico culturali.

Indirizzo

Via Talponera 51
Ponzano
31050

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