07/05/2026
Abbiamo chiesto a Max De Francesco, amico fraterno del Professor Lanfranco Cirillo e cofondatore “di fatto” della nostra associazione, di restituirci una testimonianza autentica e preziosa di chi lo ha conosciuto da vicino e, ora, insieme a noi, opera nel suo esempio e nel suo ricordo.
Ecco il nostro “Prof”:
Lanfranco Cirillo, classe 1962, per tutti “il professore”, Cilento tatuato nel cuore e destino contro, passato ad altra vita nel 2018, mai dimenticato a Perito, suo paese dell’anima e avamposto di sogni. Docente osannato dagli studenti, dottore di ricerca prima presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Salerno, poi nella Seconda Università degli Studi di Napoli, autore di libri identitari come “Perito: un casale di uno Stato” e “Cure mediche nel Cilento tra scienza e magia”, e di saggi originali come “Il vangelo secondo Matteo Ripa”. Teorico della rivoluzione permanente del sorriso, formidabile collezionista di monete e francobolli, camminatore irraggiungibile tra memorie e pietre, giocatore di biliardino dal polso magico, fu tenace animatore di eventi nel segno dello spirito d’appartenenza, così legato alla sua terra da dedicare gran parte della sua esistenza alla ricostruzione del mosaico storico e antropologico della vita cilentana, così generoso e proiettato alla pace, tanto da essere chiamato, soprattutto nelle luminose serate conviviali, con l’appellativo “l’uomo che scioglie le guerre”. Fu in una sera di calici alla luna e occhi negli occhi che uscì fuori, tra gli amici di sempre, la parola “disinvolti”. La biblioteca comunale oggi porta il suo nome, un memorial calcistico ne celebra la voglia di vivere, l’associazione “I disinvolti” ne continua la missione culturale e umana con l’arte della gioia condivisa e la luce dell’autonomia di pensiero.