21/08/2026
Primo Rito_ Atto di respirare.
È cosi che mi inchino all'estate.
Mettiti in condizione di respirare.
Prima ancora di camminare, prima di parlare, prima di scegliere chi essere, abbiamo respirato.
È il nostro primo atto.
Non richiede permesso, non richiede talento. Arriva prima di noi, e resta anche quando tutto il resto si complica.
Ballare, come il vento, è solo una sua conseguenza. Un corpo che si è messo in condizione di respirare, prima o poi, si mette anche in condizione di muoversi.
Non è una metafora sul lasciarsi andare.
È più semplice e più esatto: liberare lo spazio perché l'aria possa entrare per prima. Il resto, i movimento, la gioia, il vento, arriva dopo, come conseguenza, non come sforzo.
Respira. Poi muoviti. E magari, quando puoi, balla.