19/10/2026
Qualcuno doveva dirtelo!
Di un evento potresti ricordare proprio ciò che nessuno aveva previsto.
Allora che cosa progetti, se non puoi stabilire ciò che resterà?
Io progetto la scena.
Le persone scelgono come viverla.
L'estetica è il mio linguaggio. Attraverso forme, materiali e composizioni traduco un'identità in uno spazio, un'idea in un'esperienza.
Ma la bellezza, per quanto fondamentale, non esaurisce il senso del mio lavoro.
Mi interessa ciò che prende forma quando le persone iniziano ad abitare quello spazio.
Le parole che scelgono. I gesti che nascono.
I silenzi che trovano posto.
Perché un progetto può avere una forma precisa, lasciando a ciascuno la libertà di attribuirgli un significato.
È da questa visione che nasce PRIMO RITO.
Un format in cui le persone possono andare oltre il ruolo di spettatrici e contribuire all'esperienza, ciascuna a modo proprio.
Con Atto di Radicare ho scelto di partire
da una voce.
Prima di mostrare ciò che avevo realizzato, ho voluto raccontare ciò che le persone avevano vissuto.
Prima ciò che è stato vissuto.
Poi ciò che lo ha reso possibile.
Non progetto emozioni.
Creo lo spazio perché possano accadere.
Mattoni a Vista