Consulta Padovana

Consulta Padovana Sportello di ascolto aperto a tutti dove portare le proprie idee, proposte o iniziative per la città di Padova o del quartiere dove vivi.

UN SOGNO CHE CONTINUA.Care cittadine e cari cittadini,innanzitutto desidero ringraziarvi per il sostegno che state dando...
04/06/2026

UN SOGNO CHE CONTINUA.

Care cittadine e cari cittadini,

innanzitutto desidero ringraziarvi per il sostegno che state dando alla nostra iniziativa a favore della salvaguardia degli alberi urbani. La raccolta firme sta procedendo bene e il numero delle adesioni continua a crescere. Questo dimostra che sempre più persone comprendono quanto il verde cittadino sia una risorsa indispensabile per la qualità della vita, per il clima e per la salute di tutti noi.

La nostra proposta è semplice e concreta: chiediamo che i Comuni valutino di dotarsi di una macchina zollatrice per il trapianto degli alberi oppure che, nei bandi pubblici, vengano favorite le aziende già dotate di questa tecnologia. L'obiettivo non è impedire ogni abbattimento, ma fare in modo che, quando possibile, gli alberi possano essere salvati e ricollocati invece di essere eliminati.

Purtroppo dobbiamo registrare anche un rallentamento del percorso istituzionale. Chi si sta adoperando per portare avanti la mozione ci ha comunicato che la proposta è ancora al vaglio dei tecnici comunali.

Si tratta di una risposta che, per certi aspetti, ci aspettavamo. Lo abbiamo sempre detto con chiarezza: non tutte le piante possono essere trapiantate e non tutte reagiscono allo stesso modo a questo tipo di intervento. Ogni situazione richiede una valutazione tecnica specifica e un'analisi caso per caso.

Proprio per questo, però, ci chiediamo perché, dopo mesi di attesa, non sia ancora arrivata una risposta concreta. Nessuno ha mai sostenuto che il trapianto rappresenti una soluzione universale, ma riteniamo che questa possibilità meriti di essere presa seriamente in considerazione e inserita tra gli strumenti a disposizione delle amministrazioni.

Nel frattempo gli abbattimenti continuano e ogni albero adulto perso rappresenta un patrimonio ambientale che richiederà decenni per essere ricostituito.

Per questo vi chiediamo di continuare a far sentire la vostra voce. Parlatene con amici, familiari, colleghi e vicini di casa. Invitate altre persone a firmare e a sostenere questa proposta. Più saremo numerosi, più sarà difficile ignorare una richiesta ragionevole, sostenibile e già adottata con successo in molte realtà.

Gli alberi non possono aspettare. La qualità dell'aria che respiriamo non può aspettare. La salute dei cittadini non può aspettare.

Continuiamo insieme questo percorso con determinazione e senso di responsabilità.

Grazie per il vostro sostegno.
Firma anche tu la nostra petizione.https://c.org/XCS2fj27jY
Claudio Vesentini
Portavoce di Consulta Padovana

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www.consultapadovana.it

A Padova c'è chi lo chiama già il "CONTRIBUTO SALVAGENTE".Il Comune ha annunciato un bando che copre il 50% della spesa,...
03/06/2026

A Padova c'è chi lo chiama già il "CONTRIBUTO SALVAGENTE".

Il Comune ha annunciato un bando che copre il 50% della spesa, fino a 1.500 euro, per acquistare paratie, pompe, barriere anti-allagamento e altri dispositivi per difendere le abitazioni dall'acqua.

Tradotto: mentre il territorio continua a consumare suolo e il cemento avanza, ai cittadini viene proposto di attrezzarsi personalmente per convivere con gli allagamenti.

Molti si chiedono: ma il problema va risolto o semplicemente gestito?

Perché l'impressione è questa: da una parte si continua a presentare come "sviluppo" ogni nuova colata di cemento, ogni capannone, ogni insediamento a ridosso di aree delicate; dall'altra si stanzia un contributo che, per tanti, assomiglia più all'acquisto di un giubbotto di salvataggio che a una vera politica di prevenzione.
Il messaggio sembra essere:
"COSTRUIAMO OVUNQUE, POI VI AIUTIAMO A COMPRARE LA P***A."
Le anatre ringraziano per i nuovi stagni.
I cittadini, un po' meno.
Forse invece di finanziare le conseguenze sarebbe il caso di affrontare le cause: impermeabilizzazione del suolo, gestione delle acque, tutela delle aree di espansione naturale e scelte urbanistiche che guardino ai prossimi decenni, non ai prossimi cantieri.

Perché una città resiliente non è quella in cui ogni famiglia deve trasformarsi in una piccola Protezione Civile.
È quella che evita di creare il problema.
Claudio Vesentini portavoce di Consulta Padovana.

Mentre la Regione Veneto contesta le nuove mappe del rischio alluvioni chiedendo dati condivisi, trasparenza e un vero c...
03/06/2026

Mentre la Regione Veneto contesta le nuove mappe del rischio alluvioni chiedendo dati condivisi, trasparenza e un vero confronto con chi conosce il territorio, viene spontaneo chiedersi dove siano finite le priorità di certa politica.

L’assessore Venturini evidenzia un problema reale: non si possono scaricare su Comuni e cittadini gli errori di pianificazione senza ascoltare amministratori, tecnici, consorzi e operatori che ogni giorno affrontano le criticità del territorio.

Ancora più sorprendente è il silenzio del consigliere regionale Andrea Micalizzi. Da ex vicesindaco di Padova conosce perfettamente le fragilità idrauliche della città e dell'area metropolitana, le segnalazioni dei cittadini e le problematiche che da anni attendono risposte concrete. Eppure, su una questione così importante per la sicurezza del territorio, il suo contributo sembra limitarsi a una presenza sempre più orientata alla visibilità politica che alla risoluzione dei problemi.

Viene da chiedersi se l'interesse principale sia davvero la tutela del territorio oppure la costruzione di una vetrina in vista della corsa a sindaco del prossimo anno. Perché chi ha amministrato Padova conosce bene le criticità esistenti e sa che i cittadini si aspettano impegno, confronto e risultati, non semplici operazioni di posizionamento politico.

Padova e il Veneto non hanno bisogno di campagne elettorali anticipate. Hanno bisogno di rappresentanti che portino nelle istituzioni la voce del territorio, difendano gli interessi delle comunità locali e si battano per soluzioni concrete ai problemi che cittadini e amministratori affrontano ogni giorno.



https://www.ultimaoralive.it/2026/attualita/piano-anti-alluvioni-il-veneto-contesta-le-nuove-mappe-rischio-blocco-per-territori-e-interventi/?fbclid=IwY2xjawSMy-VleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFOMkdPMnRoV1lEdzlqNWJQc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHosl7f2oLXsjxwlk4mOUafUBgCfIxWVZf9WYv1hPchK0-ZqgryYv9DoZWUJI_aem_aJhEgTBev3Ll5c_joySaUw

La Regione Veneto alza la voce contro il nuovo Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali. A esprimere le perplessità del territorio è l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, che parla di criticità diffuse legate al...

01/06/2026

Ecco perché vi diciamo che a breve partiranno con la parte mancante di Grisignano Padova.😊

MEDICO TURISTICO - LA NOSTRA PROPOSTA A COMUNE E REGIONE.Ecco la nostra lettera all' assessore Andrea Colasio e pc asses...
28/05/2026

MEDICO TURISTICO - LA NOSTRA PROPOSTA A COMUNE E REGIONE.
Ecco la nostra lettera all' assessore Andrea Colasio e pc assessore Gino Gerosa.

Proposta servizio di medico turistico per Padova.

"Ciao Andrea,
sono Claudio Vesentini, portavoce di Consulta Padovana e originario di una zona turistica del lago di Garda.

Di recente ho notato che molti comuni turistici del Garda hanno attivato il servizio di “medico turistico”: un’iniziativa promossa dai Comuni, che mettono a disposizione uno spazio dedicato, mentre i medici garantiscono la presenza quotidiana per alcune ore, solitamente nel pomeriggio.
Il servizio è a pagamento, ma viene molto apprezzato dai turisti perché permette di affrontare rapidamente piccoli problemi sanitari senza compromettere la vacanza; inoltre, spesso le spese sono coperte dalle assicurazioni di viaggio. Parallelamente, questo sistema contribuisce anche a ridurre l’afflusso improprio ai pronto soccorso.
Mi chiedevo cosa ne pensassi e se non possa essere una proposta interessante anche per Padova, soprattutto considerando il forte aumento del turismo che la città sta vivendo, anche grazie al buon lavoro che stai portando avanti.
Metto in conoscenza anche l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, per una valutazione più ampia a livello Veneto.

Un caro saluto,
Claudio Vesentini
Portavoce Consulta Padovana"

QUALCUNO HA VISTO L'ASSESSORE ALESSANDRO BISATO❓È la domanda che ci fanno i residenti di via Tevere, dopo le promesse di...
27/05/2026

QUALCUNO HA VISTO L'ASSESSORE ALESSANDRO BISATO❓

È la domanda che ci fanno i residenti di via Tevere, dopo le promesse di chi avrebbe dovuto salvare almeno un pò Padova dagli allagamenti.
Per ora però, a molti cittadini, sta finendo persino la speranza.

Con il caldo di questi giorni si moltiplicano le allerte meteo e il rischio di bombe d’acqua, mentre i residenti di via Tevere, come molte altre strade di padova, vengono lasciati soli, con fossi pieni di detriti, ostruiti e ormai praticamente inesistenti.

E allora una domanda sorge spontanea: a cosa serve versare migliaia di euro al Consorzio Bacchiglione per la manutenzione dei canali, se poi l’acqua non riesce nemmeno ad arrivarci?

Vorremmo una risposta dall’assessore Alessandro Bisato, che vanta con orgoglio il “Piano delle Acque” come soluzione ai problemi idraulici della città. Nel frattempo però il Comune distribuisce contributi “salvagente”, soldi pubblici destinati ai cittadini perché si arrangino da soli acquistando pompe e barriere anti-allagamento.

Insomma: invece di prevenire il problema pulendo qualche fosso, si scarica tutto sulle famiglie.

Se qualcuno vede l’assessore Bisato, ci avvisi.
Gliene saremmo grati… anche solo per poterlo salutare.
Claudio Vesentini portavoce di Consulta Padovana.

PS. Per i residenti di via Tevere che hanno piacere di essere informati di quanto stiamo facendo per la loro via ci scrivano pure a [email protected]

PROPAGANDA CHE FA ACQUA.Non ne avevamo quasi più memoria: era da tempo che chiedevamo al Comune l’installazione di una c...
27/05/2026

PROPAGANDA CHE FA ACQUA.

Non ne avevamo quasi più memoria: era da tempo che chiedevamo al Comune l’installazione di una casetta dell’acqua in punti strategici della città, soprattutto vicino alle scuole. Meglio tardi che mai: finalmente è arrivata.

Insieme alla casetta, però, è arrivata puntuale anche la macchina della propaganda, con gli assessori Bressa e Cera pronti a rivendicare sui giornali un risultato che dovrebbe essere semplicemente un servizio per i cittadini, non un trofeo politico.

Peccato che proprio davanti alla casetta sorga una scuola dove da anni piove dentro la palestra. lI L'ACQUA AI NOSTRI BAMBINI ARRIVA GRATIS. 🤬 E a pochi metri c’è anche un parco con giostrine divelte e scritte inneggianti al fascismo: degrado e incuria che sembrano tornare utili solo quando c’è da fare campagna elettorale o richiamare certi temi in periodo di voto.

Le priorità di una città si misurano dalla manutenzione quotidiana e dall’attenzione ai luoghi vissuti da bambini e famiglie, non dalle foto sui giornali. Chissà che favola avrà raccontato la Margherita cera ai nostri bambini.... 🤔🤔🤔

27/05/2026

Indirizzo

Via Montà 138
Padua
35136

Orario di apertura

10:00 - 12:00

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