27/05/2026
Il gioiello del Lago Fusaro sospeso tra storia e magia ✨
A Bacoli, nel cuore dei Campi Flegrei, esiste un luogo che sembra uscito da una fiaba: la Casina Vanvitelliana, una piccola dimora sull’acqua che ancora oggi incanta per la sua eleganza, la sua posizione scenografica e la sua atmosfera sospesa nel tempo.
Nel Settecento, l’area del Lago Fusaro divenne una riserva di caccia e pesca dei Borbone, pensata come luogo appartato e raffinato per il tempo libero della corte e per accogliere ospiti illustri.
Le prime trasformazioni furono affidate a Luigi Vanvitelli, mentre nel 1782 suo figlio Carlo Vanvitelli realizzò il Casino Reale di Caccia: quella che oggi conosciamo come Casina Vanvitelliana.
Costruita su un isolotto e collegata alla riva da un pontile, la Casina colpisce per la sua architettura elegante: volumi ottagonali, grandi finestre e un profilo che sembra galleggiare tra cielo e lago.
Nel tempo ha accolto personaggi illustri, tra cui Gioachino Rossini e il presidente Luigi Einaudi, e ancora oggi resta legata a una curiosità affascinante: molti pensano che sia stata la casa della Fata Turchina nello sceneggiato “Le avventure di Pinocchio”.
Un lago silenzioso, una casa sull’acqua, il tramonto che cambia i colori e una storia reale che sembra già leggenda: da questa atmosfera nasce un’esperienza speciale.
Il 6 giugno 2026, alla Casina Vanvitelliana arriva “La notte delle fate e delle candele”: un evento immersivo tra teatro, musica, danza aerea, fuoco e atmosfere a lume di candela.
Per una sera, la Casina diventa una soglia tra realtà e immaginazione, nel cuore del Lago Fusaro.
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