Laetitia fiori Monza

Laetitia fiori Monza Flower Design
Bouquet per la sposa, organizzazione floreale matrimonio, eventi, bomboniere, cerimonie

29/05/2026

Buon weekend da Laetitia Fiori 🌸

Che siano giorni pieni di leggerezza, bellezza e piccoli momenti da ricordare.
Lasciatevi ispirare dai colori, dai profumi e dalla magia dei fiori.

Vi aspettiamo in negozio per rendere speciale ogni occasione.

Link in BIO

21/05/2026
13/05/2026

Quando i fiori diventano parte della scena.

Siamo felici di condividere un piccolo grande momento per Laetitia Fiori: l’allestimento floreale realizzato per la puntata di Che Tempo Che Fa con Fabio Fazio e Stefano De Martino, prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.

Un lavoro fatto di eleganza, cura e armonia, pensato per accompagnare uno spazio televisivo importante con la naturale bellezza dei fiori.

Per noi è stato un onore portare un po’ di Laetitia Fiori anche sul piccolo schermo.

Laetitia Fiori Monza
Fiori, emozioni, scenografie.

Sanremo2027 AllestimentoFloreale FlowerDesign FloralDesign FioriMonza

13/05/2026

Quando i fiori diventano parte della scena.

Siamo felici di condividere un piccolo grande momento per Laetitia Fiori: l’allestimento floreale realizzato per la puntata di Che Tempo Che Fa con Fabio Fazio e Stefano De Martino, prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.

Un lavoro fatto di eleganza, cura e armonia, pensato per accompagnare uno spazio televisivo importante con la naturale bellezza dei fiori.

Per noi è stato un onore portare un po’ di Laetitia Fiori anche sul piccolo schermo.

Laetitia Fiori Monza
Fiori, emozioni, scenografie.

11/05/2026

"Una bambina posò 1 euro e 87 centesimi sul bancone e mi chiese il mazzo più costoso del negozio.

Ho un piccolo negozio di fiori in una cittadina di provincia. Niente di raffinato. Una vetrina stretta, un banco di legno un po’ segnato, secchi pieni di rose, garofani, margherite, qualche ramo di verde e rotoli di carta da pacchi dietro la cassa.

Il sabato passa sempre molta gente. Chi compra un mazzo per un compleanno, chi una pianta per andare a pranzo dai parenti, chi tre rose per farsi perdonare. Ogni tanto entra qualcuno in silenzio, prende dei fiori semplici e non dice nulla. In certi casi non serve chiedere.

Quel sabato stavo sistemando dei nastri chiari quando la porta si aprì piano.

Entrò una bambina.

Avrà avuto sei anni, forse sette. Piccola, esile, con un cappottino troppo largo sulle spalle e le maniche un po’ consumate. I capelli castani erano raccolti male, con un elastico azzurro, e qualche ciocca le cadeva sugli occhi.

Tra le mani stringeva un vecchio portamonete, con un coniglietto scolorito davanti.

Non parlò subito.

Si fermò davanti al tavolo centrale e guardò il mazzo più grande che avevo preparato quella mattina.

Rose rosse, fiorellini bianchi, un po’ di verde morbido e un nastro color crema. L’avevo fatto pensando che qualcuno lo avrebbe comprato per un anniversario o per una cena importante.

Sul cartellino c’era scritto: 42 euro.

La bambina lo fissava come se fosse qualcosa di lontanissimo.

Io le sorrisi.

«Ti posso aiutare, piccola?»

Lei si avvicinò al bancone con passi lenti.

«Signora… un mazzo grande così può far sorridere una persona triste?»

Rimasi in silenzio per un momento.

I bambini di solito mi chiedono se le rose pungono, se possono toccare i petali, se un fiore è vero o finto. Lei no.

Lei voleva sapere se un mazzo di fiori poteva alleviare un dolore.

Mi abbassai un poco verso di lei.

«Per chi sarebbe?»

La bambina strinse ancora di più il portamonete.

«Per la mia mamma. Oggi è il suo compleanno. Ma lei se l’è dimenticato.»

Appoggiai il nastro che avevo in mano.

«Come ti chiami?»

«Celeste.»

Era un nome delicato, un po’ antico, di quelli che non si sentono tutti i giorni.

«E perché la tua mamma si è dimenticata del suo compleanno, Celeste?»

Lei guardò il pavimento.

«Perché lavora sempre. La mattina aiuta gli anziani in una casa di riposo. Poi, quando può, fa le pulizie. La sera dice che non le serve niente. Ma non è vero.»

Fece una breve pausa.

«A volte piange in cucina, quando pensa che io dorma.»

Mi si strinse qualcosa in gola.

Dietro di me c’erano le fatture, i secchi da riempire, i fiori da vendere prima che appassissero. Davanti a me c’era una bambina che conosceva la stanchezza di sua madre meglio di tanti adulti.

Celeste mise il portamonete sul bancone.

Lo aprì piano.

Poi rovesciò tutto.

Una moneta da un euro. Una da cinquanta centesimi. Una da venti. Una da dieci. Poi monetine piccole, rosse, alcune scure, altre un po’ appiccicate.

Le spinse verso di me con le dita.

«Ho 1 euro e 87 centesimi», disse. «Lo so che non basta. Però posso spazzare il negozio. O sistemare la carta. Vorrei solo non prenderle un fiore piccolo. La mamma non ha mai avuto un mazzo grande.»

Guardai il mazzo da 42 euro.

Poi guardai le monete.

E voglio essere sincera: per un istante pensai da commerciante.

L’affitto del negozio era salito. Le bollette pure. I fiori costano, e un piccolo negozio non vive d’aria e buoni sentimenti. Alla fine del mese si fanno i conti, anche se il cuore vorrebbe fare altro.

Ma poi guardai le mani di Celeste.

Erano mani piccole, tese, piene di speranza.

Rimasi in silenzio troppo a lungo.

Lei arrossì.

«Scusi», sussurrò.

Cominciò a raccogliere le monete in fretta.

«Prendo anche solo un fiore. La mamma dice che non bisogna chiedere cose che non si possono pagare.»

Quella frase mi fece male.

Una bambina non dovrebbe imparare così presto a ridurre il proprio affetto.

Le dissi:

«Aspettami un attimo.»

Celeste si fermò con il portamonete mezzo chiuso.

Andai nel retro. Presi le rose più belle che avevo tenuto da parte. Aggiunsi fiorellini bianchi, un po’ di verde, un nastro chiaro. Non feci un mazzo perfetto da vetrina.

Feci un mazzo caloroso.

Uno di quelli che sembrano dire: qualcuno ti vede.

Quando tornai, Celeste non si mosse.

«Ma questo costa troppo», disse piano.

Posai il mazzo sul bancone.

«Non oggi. Oggi nel mio negozio c’è una regola speciale. I mazzi grandi per le mamme che fanno il compleanno costano esattamente 1 euro e 87 centesimi, se li compra una figlia che ha portato tutto quello che aveva.»

Lei mi guardò come se non fosse sicura di aver capito.

«Davvero?»

«Davvero.»

Allora rimise tutte le monete sul bancone, una per una, ben ordinate. Poi infilò ancora le dita nel portamonete e trovò due centesimi rimasti in un angolo.

«Le do anche questi», disse. «La mamma si merita il più bello.»

Dovetti girarmi un secondo.

Celeste prese il mazzo con entrambe le braccia. Era quasi più grande di lei. Prima di uscire, si voltò.

«Grazie, signora.»

Non lo disse forte.

Ma lo disse in un modo che mi rimase addosso.

Circa un’ora dopo stavo per chiudere, quando vidi Celeste davanti alla porta.

Accanto a lei c’era una donna. Cappotto semplice, capelli raccolti in fretta, volto stanco. Teneva il mazzo stretto al petto, come se avesse paura di svegliarsi da un sogno.

Mi guardò a lungo.

Poi disse:

«Non so cosa le abbia raccontato mia figlia. Ma oggi mi ha ricordato che non sono solo una donna stanca. Sono ancora la sua mamma.»

Celeste si strinse al suo fianco.

La donna abbassò gli occhi sul mazzo.

«Lei le ha fatto credere che il suo affetto bastasse.»

Io scossi la testa.

«No. Ha pagato lei. Con tutto quello che aveva.»

La madre non rispose. Le si riempirono gli occhi di lacrime e annuì soltanto.

A volte i grazie più veri non fanno rumore.

Da quel giorno tengo una monetina da due centesimi nel cassetto della cassa. Non perché valga qualcosa.

Ma perché mi ricorda perché apro ancora questo negozio ogni mattina.

Passiamo la vita a contare. L’affitto, la spesa, le ore, le bollette, i prezzi.

Poi un giorno entra una bambina con 1 euro e 87 centesimi.

E ti ricorda che ciò che vale di più non ha mai davvero un cartellino."

04/05/2026

Indirizzo

Via Michelangelo Buonarroti 80
Monza
20900

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30

Telefono

+393472385149

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