08/10/2026
RUBRICA DIDATTICA DELL’ACCADEMIA 📚
I TAROCCHI
Le origini dei Tarocchi: tra storia, simbolismo e tradizione esoterica
Da dove arrivano realmente i Tarocchi?
È una domanda che accompagna da secoli la storia di queste carte e alla quale sono state date risposte molto diverse.
La documentazione storica colloca la nascita dei primi Tarocchi nell’Italia settentrionale del XV secolo, nell’ambiente delle corti rinascimentali.
I principali centri documentati sono Milano, Ferrara e Bologna, dove il gioco dei Trionfi si sviluppò e si diffuse.
Le prime carte non erano nate come strumento divinatorio.
Erano un gioco composto dai quattro semi tradizionali, ai quali veniva aggiunta una serie di carte figurative, i Trionfi, caratterizzate da immagini allegoriche e simboliche.
Tra i più importanti esempi sopravvissuti troviamo i Tarocchi Visconti-Sforza, realizzati nella Milano del Quattrocento per le famiglie ducali.
Dall’Italia alla Francia
Con la diffusione del gioco, i Tarocchi attraversarono i confini italiani e arrivarono progressivamente in Francia.
I modelli iconografici sviluppatisi nell’Italia settentrionale ebbero un ruolo importante nella formazione della tradizione francese.
Tra XVII e XVIII secolo la produzione francese si sviluppò in diversi centri, fino alla progressiva affermazione di quello che oggi conosciamo come Tarocco di Marsiglia.
Marsiglia divenne infatti uno dei principali centri di produzione e diffusione dei Tarocchi, dando il proprio nome a una famiglia di modelli che, nel tempo, sarebbe diventata uno dei riferimenti fondamentali della tradizione tarologica occidentale.
Il mistero del Libro di Thot
Ed è qui che la storia dei Tarocchi incontra la tradizione esoterica.
Nel 1781, l’erudito francese Antoine Court de Gébelin, nell’VIII volume della sua opera Le Monde Primitif, formulò una teoria destinata a influenzare profondamente l’immaginario occidentale.
Secondo la sua interpretazione, i Tarocchi sarebbero stati la conservazione, attraverso immagini simboliche, di un antico sapere egizio riconducibile al Libro di Thot, la sapienza attribuita al dio egizio della conoscenza, della scrittura e della sapienza.
Court de Gébelin collegò inoltre le immagini degli Arcani a una presunta tradizione iniziatica egizia.
Questa teoria ebbe un’enorme influenza sulla successiva tradizione esoterica dei Tarocchi.
Dal punto di vista storico, però, non esistono prove documentarie che dimostrino un’origine egizia dei Tarocchi. La teoria di Court de Gébelin appartiene quindi alla storia dell’interpretazione esoterica dei Tarocchi, non alla loro origine storicamente documentata.
Da gioco a strumento di interpretazione
La vera trasformazione avviene proprio tra XVIII e XIX secolo.
Dalle teorie di Court de Gébelin e dal lavoro di Jean-Baptiste Alliette, conosciuto come Etteilla, nasce una nuova concezione dei Tarocchi come strumento di lettura e interpretazione.
Successivamente, diverse correnti occultiste europee integreranno nei Tarocchi elementi di astrologia, numerologia, alchimia, Qabalah e simbologia iniziatica.
È in questo lungo processo storico che il Tarocco assume progressivamente quella dimensione esoterica che oggi gli viene comunemente attribuita.
Un patrimonio simbolico
Il fascino dei Tarocchi risiede anche nella straordinaria stratificazione di significati che si è costruita nel corso dei secoli.
Le immagini degli Arcani possono essere osservate come un linguaggio simbolico composto da figure, numeri, colori, elementi, archetipi e situazioni dell’esperienza umana.
Per questo, ancora oggi, esistono differenti scuole e modalità di lettura.
Conoscere la storia dei Tarocchi significa quindi conoscere entrambe le loro dimensioni:
la storia documentata delle carte e la storia delle interpretazioni simboliche ed esoteriche che si sono sviluppate intorno ad esse.
E forse è proprio nell’incontro tra queste due dimensioni che si trova una parte del loro fascino.
📚 Nella nostra Rubrica Didattica continuiamo a conoscere le discipline della Nuova Accademia Olistica attraverso le loro origini, la loro evoluzione e i loro linguaggi.