28/02/2026
I funerali sono fatti per chi resta, per guardare chi è assente, chiedersi il perché e il per come, scrutare i presenti e stupirsi di come abbiano potuto presentarsi. Insomma, i funerali sono per gli inciuci di chi resta.
Noi siamo sempre andati oltre: ce ne siamo sempre sbattuti di tutto e di tutti. Io e te sappiamo ciò che ci ha legato, ciò che è rimasto dopo il nostro allontanamento, il bene che ci siamo sempre voluti e la reciproca presenza nei momenti di bisogno.
Scrivo qui tra i tuoi lavori, tra i tuoi amati fiori, nel tuo “negozio” che passo dopo passo, inciampando e rialzandoti, hai costruito.
Eri una donna rara, forte ma anche tanto sensibile, di una disponibilità infinita, con quel cuore buono che riusciva a fiorire anche nelle giornate più dure. Amavi il tuo lavoro, e in ogni composizione mettevi un pezzo della tua anima, regalando bellezza a chiunque incrociasse il tuo cammino.
Grazie per avermi permesso di viaggiare con te per tanto tempo; grazie per aver accolto, come se fossero tuoi, chi ho di più importante nella vita. Grazie per aver scelto di continuare ad abitare per sempre i miei ricordi. ❤️
Luca